Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Posti vacanti DSGA: I chiarimenti del MIUR", di R.P. da La Tecnica della Scuola

Cancellata la contrattazione regionale per la definizione dei criteri di conferimento degli incarichi, anche se resta l’obbligo dell’informativa. Protestano i sindacati del comparto scuola. Con una lunga nota diramata il 5 agosto il Miur ha fornito indicazioni alle direzioni regionali in materia di copertura dei posti vacanti di dsga. La nota si è resa necessaria in quanto l’art. 11bis della ipotesi di CCNI sulla mobilità annuale non era stato ammesso a certificazione dal Dipartimento della Funzione Pubblica e quindi non era stato inserito nel testo definitivo della successiva OM emanata a firma del Ministro. Le istruzioni fornite dalla Direzione generale per il personale sono a questo piuttosto precise. In primo luogo, infatti, gli Usr dovranno provvedere alla copertura dei posti vacanti e/o disponibili ricorrendo a contratti di lavoro a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico utilizzando le graduatorie permanenti previste dal DM 146/2000. In caso di esaurimento delle GP i posti potranno essere quindi coperti dal dirigente scolastico con incarico conferito ad un assistente amministrativi in servizio nella medesima istituzione scolastica e beneficiario della …

"Blocco "hard" degli stipendi per chi ha meno anzianità", di Cl. T.

Il 27,4% degli insegnanti iscritti in graduatoria ha meno di due anni di attività alle spalle Un docente precario su quattro ha meno di due anni di anzianità di servizio. Vale a dire che su 206.506 “aspiranti” professori iscritti a pieno titolo nelle graduatorie a esaurimento (quelle che prima o poi garantiranno il posto fisso a scuola) ben 56.575 insegnanti (il 27,4%) vantano un’anzianità di servizio che non supera i due anni. Complessivamente sono 90.086 i docenti precari che hanno un’anzianità tra i due e gli otto anni (43,6%), mentre “appena” 59.845, il 29%, hanno alle spalle oltre dieci anni di servizio. Insomma: una bella fetta di aspiranti prof è piuttosto giovane. I dati sono contenuti in una nota riservata di viale Trastevere spedita all’Aran per fotografare l’anzianità di servizio dei precari inseriti nelle graduatorie in vista del piano di assunzioni fino al 2013 e della (correlata) modifica dei gradoni stipendiali. Il piano, come previsto dal decreto Sviluppo, doveva essere varato “a invarianza di spesa” e quindi si è deciso di intervenire sulla progressione retributiva, …

"Precari stabilizzati, il contratto «costa» fino a 4mila euro", di Claudio Tucci

Assunti tutti entro il 1° settembre. Ma con uno stipendio “congelato” per qualche anno e una perdita secca che, secondo le prime stime, può arrivare a 4mila euro. È quanto prevede il nuovo contratto nazionale di lavoro per assumere a tempo indeterminato nelle scuole 30.300 docenti e 36mila Ata precari, firmato ieri all’Aran da Cisl, Uil, Snals e Gilda. La Cgil per ora ha scelto di sospendere la firma, contraria, ha spiegato il segretario generale Domenico Pantaleo, alle penalizzazioni in busta paga contenute nell’accordo che “allungano” in modo strutturale il primo “gradone” stipendiale (che nella scuola consente la progressione economica per anzianità), portandolo da 0-2 anni a 0-8 anni. Con quali effetti? Che per esempio un docente precario neo assunto con 5 anni di pre-ruolo, col vecchio gradone, sarebbe scattato di fascia l’anno successivo (è previsto un anno di prova). documenti Mentre ora per effetto del contratto dovrà aspettare 3 anni e 4 mesi (gli anni di pre-ruolo infatti si conteggiano per intero i primi 4 e per due terzi per gli anni eccedenti). E …

"Assunzioni a scuola. Metà dei docenti in cattedra al Nord", di Flavia Amabile

Trovato l’accordo per i precari: ma è polemica. Dei 30.308 insegnanti che verranno assunti dopo l’accordo firmato all’Aran, il 46% – quasi la metà – saliranno in cattedra al nord, il 29% al centro e solo il 24% al Sud. Già leggendo queste cifre diffuse ieri dalla Cisl scuola ci si rende conto che qualcosa non va. L’accusa più frequente rivolta al ministero dell’Istruzione è di antimeridionalismo. E ad attaccare la Gelmini stavolta non è solo l’opposizione ma anche il Pdl. Due giorni fa è stato raggiunto l’accordo che prevede che entro il prossimo 31 agosto il ministero dell’Istruzione assumerà 67mila precari della scuola, poco meno della metà docenti e gli altri facenti parte del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Hanno firmato tutti i sindacati tranne Cgil e Usb. Il pasticcio è dato dal fatto che un terzo delle cattedre, cioè ben 10 mila, saranno attribuite sulla base delle graduatorie dell’anno scorso, mentre le restanti 20.308 sulla base delle nuove graduatorie appena rinnovate. Ma le vecchie graduatorie sono quelle che la Corte Costituzionale aveva bocciato …

"Scuola, i futuri presidi? A prova di quizzone", di Fabio Luppino

La futura classe dirigente della scuola sarà selezionata in base ad un quizzone. Il concorso per presidi ha come presupposto d’ingresso il superamento di un test di 100 domande articolato in quesiti a risposta multipla e da svolgere in 100 minuti. Un’ora e quaranta per giocarsi anni di preparazione od anche constatare che l’unica possibilità sarà la classica «botta di culo», come ogni test che si rispetti prevede (che a volte però si chiama raccomandazione). La prova è superata con un punteggio minimo di 80/100. Una risposta mancata o errata non implica decurtazione di punteggio: teoricamente 80 risposte giuste basterebbero. Si prevede che a fare la domanda per dirigente scolastico siano oltre centomila-centoventimila aventi i requisiti. Tra settembre e ottobre avverrà la scrematura. A loro qualche tempo prima del quizzone verrà fornita una griglia di cinquemila quesiti entro i quali ci saranno anche i fatidici cento. Le materie dei quiz sono otto. 1) Unione europea, le sue politiche e i suoi programmi in materia di istruzione e formazione, i sistemi formativi e gli ordinamenti degli …

"Assunzione per 67mila precari ma sottopagati", di Roberto Ciccarelli

Domenico Pantaleo, segretario della FLC CGIL, che ha deciso di sospendere la firma dell’accordo. «Vogliamo essere certi che al sacrificio dei lavoratori corrisponda una contropartita altrettanto seria: stabilizzazioni certe, garanzia che tutti i posti vacanti e disponibili siano assegnati ai precari e transitorietà del taglio in busta paga». L’accordo per l’assunzione di 67 mila precari sottoscritto ieri all’Aran da Cisl, Uil, Snals, Gilda, ma non dalla Cgil, aprirà una nuova epoca nella scuola. D’ora in poi i docenti che avranno avuto la fortuna di restare nelle classi per più di un anno, e con loro il personale amministrativo che collabora alla loro gestione, dovranno rinunciare a una parte significativa del loro stipendio. La truffa del pacchetto assunzioni è stata confezionata in fretta e furia nelle ultime due settimane. Prima c’è stata una pre-intesa tra i sindacati, poi l’approvazione in consiglio dei ministri e la registrazione dell’intesa presso la Corte dei Conti. Il tutto è stato benedetto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, i cui buoni uffici hanno accelerato i tempi di una decisione …

"La lunga notte dopo gli esami", di Marina Boscaino

Profluvio di notizie e interesse per una settimana circa. Poi, passati gli scritti, oblio, fino al prossimo anno. L’esame di Stato si è concluso da pochi giorni. Chiuso negli scatoloni, come il presepe dopo l’Epifania. È la tecnica migliore per annullare un’occasione di potenziale riflessione e determinazione di strategie alternative. L’esame non è solo la fine di un percorso per mezzo milione di ragazzi ogni anno, ma l’interfaccia di una scuola che celebra le sue contraddizioni. Se il tormentone dell’era Gelmini-Brunetta – la valutazione – fosse davvero un’urgenza costruttiva, si farebbe tesoro delle evidenze che emergono. Invece, le restrittive novità introdotte quest’anno hanno solo reso la prova frustrante per molti dei ragazzi più meritevoli, senza fare dell’esame un test più confacente a ciò che la scuola è. Le risposte di Gelmini per arginare la caterva di 100 e lode di alcune scuole del Sud Italia hanno di fatto interdetto quella votazione a ragazzi seri, dal curriculum ineccepibile, in possesso di voti superiori all’8 per tutto il triennio e del massimo dei crediti scolastici, se “rei” …