"Le Belle Arti vanno in piazza", di Raffaella De Santis
L´arte vuole la laurea. Studenti e professori chiedono la riforma universitaria delle Accademie di Belle Arti e per ottenerla, dopo anni di attese, scelgono di protestare con lo sciopero della fame e scendono in piazza. A dare avvio alla contestazione è l´Accademia di Belle Arti di Roma, da due settimane motore della rivolta. La piazza di fronte all´istituto, nel centro storico della capitale, in via di Ripetta, si è riempita di tende e ombrelloni, un accampamento nel caldo di luglio, in cui gli studenti bivaccano giorno e notte. Possono mangiare massimo sei frutti al giorno e quando la stanchezza si fa sentire si danno il cambio. Saranno pure gli artisti di domani, ma le loro richieste sono molto concrete: questi giovani, insieme ai loro prof, vogliono arrivare a essere riconosciuti studenti universitari a tutti gli effetti, al pari dei loro colleghi europei. «Negli altri paesi, in Europa e negli Stati Uniti, le accademie sono considerate istituti di alta formazione artistica, dai quali si esce laureati», spiega Donatella Landi, artista e docente di Pittura e Video …
