Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"E la lotta di classe si sposta tra i banchi", di Marco Lodoli

Per decenni le aule sono state il luogo di incontro e di avvicinamento tra ceti diversi. Oggi le cose sono cambiate radicalmente: sotto il velo della “meritocrazia” il nostro Paese è tornato ad essere classista in modo feroce. Per alcuni decenni la scuola è servita anche ad avvicinare le classi sociali: nelle aule convergevano interessi e aspettative, si respirava la stessa cultura, si creavano possibilità per tutti. In fondo al viale si immaginava un mondo senza crudeli differenze, senza meschinità e ingiustizie. La conoscenza era garanzia di crescita intellettuale, e anche sociale ed economica. Chi studiava si sarebbe affermato, o quantomeno avrebbe fatto un passo in avanti rispetto ai padri. Tante volte abbiamo sentito quelle storie un po’ retoriche ma autentiche: il padre tranviere che piangeva e rideva il giorno della laurea in medicina del suo figliolo, la madre che aveva faticato tanto per tirare su quattro figli, che ora sono tutti dottori. Oggi le cose sono cambiate radicalmente. Chi viaggia in prima classe non permette nemmeno che al treno sia agganciata la seconda o …

La battaglia delle gite scolastiche lo sciopero dei prof divide gli studenti

Gli insegnanti: “Troppe responsabilità e ci hanno anche tolto la diaria Meglio restare in classe”. Una scuola su tre, e dentro le singole scuole una classe su tre, nella stagione 2011 non porterà i ragazzi in gita scolastica. È un diluvio di no. La riforma (di medie e superiori) è passata, ma la rabbia dei docenti resta alta. Dopo aver fatto saltare la sperimentazione sulla loro valutazione, in queste ore i “prof” registrano un clamoroso successo dell´ultima forma di protesta: 246 scuole, segnala il censimento del sito “controriformadocentiarrabbiati”, hanno firmato delibere che annullano l´impegno degli insegnanti per le gite scolastiche. E senza “prof” non si va da nessuna parte: «Troppe responsabilità, nessun riconoscimento. Per viaggiare così è meglio restare in aula a far lezione». L´adesione è spalmata su tutto il paese, da Aosta ad Acireale, e cresce ogni settimana. Significativo il boicottaggio al Nord. Torino e il suo hinterland si confermano l´area scolasticamente più sindacalizzata – lo sciopero delle gite è appoggiato e aiutato dalla Cgil e dai gruppi di base – con 59 defezioni. …

"Scuola, la Consulta boccia la norma. Da rifare le graduatorie dei precari", di Alessandra Migliozzi

Un docente che decide di spostarsi in una provincia diversa dalla propria per lavorare non può essere ‘punito’ infilandolo in coda alla graduatoria della nuova città senza tenere conto del suo punteggio. La Corte Costituzionale boccia il ministro Gelmini e offre uno spiraglio a 15mila precari che ora potrebbero reclamare una cattedra proprio perché sono finiti in fondo alle liste dei supplenti dopo un trasferimento. Con la sentenza numero 41, resa nota ieri, i giudici di palazzo Spada in sostanza dichiarano illegittime le attuali graduatorie perché sono state compilate violando la Costituzione. Nel 2009 la cosiddetta legge salva-precari ha infatti stabilito che per il biennio 2009/2011 chi voleva trasferirsi in una provincia differente dalla propria doveva mettersi in coda. Una norma voluta dalla Lega per mettere in salvo i ‘propri’ insegnanti dall’“invasione” (peraltro più supposta che reale) dei prof del Sud, un eccesso di campanilismo che ora viene punito. Secondo la Consulta la legge salva-precari, quando parla di graduatorie, non tiene conto del merito e del principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione: chi …

"Precari, la scadenza del collegato al lavoro slitta al 31 dicembre", di A.G.

A posteriori non si può definire inutile, ma sicuramente evitabile l’affannosa corsa contro il tempo intrapresa a gennaio da almeno 40.000 di precari per non incappare nella perdita di alcuni diritti, come rivendicare l’assunzione in ruolo con tre anni di supplenze alle spalle o l’anzianità di carriera che contempli per intero il pre-ruolo: il 9 febbraio le commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato hanno infatti approvato, con il parere positivo del Governo, un emendamento al Milleproroghe presentato da Achille Passoni (Pd), attraverso cui i lavoratori precari si sono visti slittare quasi di un anno l’applicazione della norma del Collegato sul lavoro che fissava inizialmente in 60 giorni il termine per l’impugnazione dei licenziamenti. Nel testo dell’emendamento approvato si legge che “in sede di prima applicazione, l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1 relative al termine di sessanta giorni per l’impugnazione del licenziamento è prorogata al 31 dicembre 2011”. Secondo il promotore della proposta di modifica legislativa, con lo slittamento “finalmente si riesce a salvaguardare in questa legislatura una norma che tutela chi lavora, …

Scuola, Pd: da Consulta sonora bocciatura della Gelmini. Ghizzoni: ministro getta scuola nel caos normativo

La dichiarazione di illegittimità costituzionale delle “code” nelle graduatorie dei docenti precari pronunciata dalla Consulta rappresenta una sonora bocciatura del ministro Gelmini. Il ministro prenda immediatamente atto del grave errore commesso e non proponga rattoppi peggiori del male quali, ad esempio, il blocco delle graduatorie, come proposto dalla Lega nell’ambito del milleproroghe. La soddisfazione di vedere riconosciuta la bontà delle nostre posizioni – espresse in occasione della approvazione del decreto ‘salvaprecari’ – é tuttavia mortificata dalla consapevolezza del caos normativo, causato dal ministro, che rende incerte e frustrate le aspettative dei docenti precari”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. ****** “Supplenti, graduatorie nel caos. La Consulta boccia la Gelmini”, di Salvo Intravaia La Corte Costituzionale dichiara illegittima la norma che impediva ai precari del sud di conservare il proprio punteggio se cambiavano provincia. In arrivo migliaia di ricorsi e richieste di risarcimento al ministero .Supplenti, graduatorie nel caos. La Consulta boccia la Gelmini. SBARRARE la strada ad un supplente che si vuole inserire in graduatoria a Varese solo …

"La bimba africana all´asilo senza il pasto: Veneto diviso tra razzismo e solidarietà", di Paolo Rumiz

L´indignazione corre sul filo, dilaga sulla rete e scuote il mondo del volontariato. Putiferio in Veneto attorno a una bimba di nome Speranza. La storia è quella di un´africana di quattro anni che non ha i soldi per la refezione all´asilo. Siccome nessuno provvede, le maestre regalano alla piccola i loro buoni pasto e notificano la cosa al sindaco. Ma questo le blocca e dice: date pure il vostro cibo, ma non i buoni comunali, perché sarebbe danno erariale. Le maestre rinunciano, e la piccola torna a casa a mezzogiorno, in lacrime. Succede nella pianura profonda, a Fossalta di Piave, a pochi metri dall´argine. Ignoti benefattori mettono mano al portafoglio, comprano i buoni e la piccina torna in classe dopo una breve assenza. Ma la cosa trapela e ora l´indignazione corre sul filo, dilaga sulla rete, scuote il mondo del volontariato e del buon solidarismo contadino. Sindaco leghista, maestrine pare di sinistra, lacrime di una bambina africana, una mamma confinata in casa e un papà musulmano, per giunta quasi imam. Ingredienti perfetti. Altro che secessione …

"Merito dove sei? Stenta a decollare il progetto di valutazione dei prof", di Flavia Amabile

Quanto è lunga la strada che porta al merito? Davvero molto, a giudicare da quanto sta accadendo intorno alla riforma voluta dal ministro Brunetta per intordurre criteri di valutazione all’interno della pubblica amministrazione. La scuola si è ribellata fin dal primo istante boicottando in gran parte la sperimentazione per nulla interessata alle parole del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che l’aveva definita una «riforma epocale». Ieri sera in una riunione al ministero con i sindacati è giunta la conferma: per quel che riguarda gli standard di valutazione degli insegnanti meglio andarci piano. Il provvedimento che il ministero sta preparando infatti, è pronto ma – a differenza della versione precedente e degli annunci – rinvia ad un futuro accordo con la Civit, la Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. per definire le fasi, i tempi e i criteri della misurazione. «Praticamente è il fallimento di Brunetta – spiega Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil – perchè il decreto rinvia ad un ulteriore provvedimento proprio per la particolarità del comparto scuola …