Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"La scuola della Costituzione? Non c'è più: l'hanno rubata….", di Mario Lodi

Cremona. La Casa delle Arti e del Gioco galleggia in una nuvoletta di nebbia tra le cascine di Drizzona, fuori Cremona. Quasi nel centro geometrico della Pianura Padana. E nell’aria umida galleggia, con passo leggero e i suoi 88 anni, anche Mario Lodi, il Maestro, il maestro di scuola se mai ce ne furono. Alto e sottile e con lo sguardo quieto che ha accarezzato migliaia di bambini. Ancora oggi vengono qui decine di insegnanti, un po’ come si va in pellegrinaggio in un luogo sacro e accompagnano i loro ragazzi a conoscere il Maestro che, con i suoi libri (Il paese sbagliato, Cipì) ha disegnato la fisionomia della scuola elementare italiana: un modello invidiato da tutta Europa. Una scuola gentile, inclusiva, comprensiva, attenta e generosa. Una scuola come, forse, la immaginavano i “padri costituenti” quando scrissero la Carta fondamentale del nostro Stato. Lodi ricorda che nel 1948, appena promulgata la Costituzione italiana, la carta fu subito esposta per anni nelle sale consiliari dei Comuni “tanto era bella. Dovrebbero esporla sempre anche in tutte le …

Scuola/Ist.Tecnici: Pd: dopo bocciatura Consiglio di Stato, Gelmini venga in parlamento

Ghizzoni: è caos, studenti hanno perso ore di lezione e insegnati il posto di lavoro “Dopo la bocciatura del Tar e del consiglio di Stato il ministro deve venire in parlamento a dire come pensa di sciogliere quella matassa ingarbugliata che lei stessa ha creato tagliando gli orari di lezione degli istituti tecnici e professionali nelle classi successive alla prima cioè in quelle classi estranee alla sua epocale riforma. Il caos che ne è seguito merita un’assunzione di responsabilità: la chiedono gli studenti che si sono visti sottrarre ore alla loro formazione e i docenti che ci hanno rimesso il posto”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che annuncia di aver presentato una interrogazione parlamentare sul tema.

«Precari, posto fisso per sentenza», di Alessandra Ricciardi

Il ministro Gelmini condannato ad assumere una docente Sono 94 mila i supplenti con contratto fino al 30 giugno, oltre 20 mila quelli che lavorano ogni anno fino al 30 agosto. Per non parlare di bidelli e assistenti: 60 mila solo i precari impegnati a coprire i posti vacanti nell’organico. È l’esercito degli aspiranti a un posto fisso nella scuola, quelli che ci lavorano già da anni e con contratti di lunga durata, quelli che a ogni inizio anno animano le piazze della protesta. Un giudice li farebbe assumere tutti in pianta stabile, e gli farebbe dare dal ministro dell’istruzione pure il risarcimento dei danni subiti per l’attesa. È il giudice del lavoro del tribunale di Siena, Diego Cammarosano, che ha decretato la trasformazione automatica del contratto di una docente da tempo determinato a tempo indeterminato. Il motivo? La docente aveva sforato il tetto dei tre contratti reiterabili presso uno stesso datore di lavoro. L’insegnante in questione infatti per ben 6 volte di seguito era stata assunta a inizio anno e poi licenziata alla fine …

Il Consigli di Stato boccia il Ministero. Istituti sconvolti

Per la riforma Gelmini un colpo basso dal Consiglio di Stato: ribadita l’ordinanza del tar del Lazio che aveva accolto un ricorso dello Snals contro la riduzione dell’orario scolastico nelle classi intermedie di istituti tecnici e professionali. Ora, ad anno scolastico avviato ormai in tutta Italia, le scuole dovrebbero rivoluzionare tutti gli orari settimanali dalla seconda classe in poi, ripristinare i vecchi orari, rifare le cattedre e richiamare gli insegnanti che in seguito alla riforma erano stati dichiarati in sovrannumero. Insomma per l’istruzione tecnica e professionale (in pratica la metà delle scuole superiori) si va verso un caos mai visto. Si paga in tal modo la fretta del ministro che, in risposta alle sollecitazioni di Tremonti che chiedeva alla scuola più sacrifici di quelli previsti dalla riforma, aveva anticipato i tagli dì orari previsti per quest’anno solo alle prime classi anche alle classi successive. Lo Snals aveva impugnato il provvedimento perché privo, come vuole la legge, del parere necessario anche se non vincolante del Cnpi (Consiglio nazionale della pubblica istruzione). Il Tar del Lazio all’inizio …

Adro. Nuovo esempio di un governo fallimentare

I senatori del Pd chiedono al governo di far rimuovere i simboli leghisti e di riferire in Parlamento. Richiesto il trasferimento del prefetto di Brescia. “Abbiamo definito vergognoso e deplorevole il comportamento del sindaco della giunta leghista di Adro per la decisione di esporre il simbolo del suo partito nella scuola pubblica di Adro. Ma troviamo altrettanto deprecabile la risposta del Governo che oggi, in Commissione Istruzione del Senato, ha di fatto evitato di dare risposte chiare e definitive sui tempi di rimozione dei simboli del Sole delle Alpi, su chi ha l’autorità per farli rimuovere, insomma non ha dato soluzioni al problema.” Lo ha dichiarato la senatrice del Pd Vittoria Franco, prima firmataria di una interrogazione, sottoscritta dai colleghi del Pd Mariangela Bastico, Mauro Ceruti, Maria Pia Garavaglia, Antonio Rusconi, Anna Serafini , Albertina Soliani e Vincenzo Vita, nonché dai Vicepresidenti del Guppo Pd Senato, Nicola Latorre e Luigi Zanda. I parlamentari hanno chiesto al Governo “di riferire in Parlamento sulle reali intenzioni del ministro per rimuovere quei simboli e per riportare quella scuola …

Dislessia, approvata la legge. Soddisfazione dell’on. Manuela Ghizzoni relatrice del provvedimento alla Camera

La Commissione cultura del Senato ha approvato in via definitiva la legge sulla dislessia. Soddisfazione è stata espressa dall’on. Manuela Ghizzoni (Pd), relatrice del provvedimento alla Camera dei Deputati. Ecco la sua dichiarazione. «L’approvazione della nuova legge sulla dislessia e sui disturbi specifici d’apprendimento conclude un iter cominciato già nella scorsa legislatura e che ha raccolto ampia condivisione. Dopo l’iter alla Camera e la sua approvazione all’unanimità in commissione Istruzione, finalmente è arrivata l’approvazione in via definitiva in Commissione al Senato e non possiamo che esserne contenti, avendola sostenuta sia nella precedente legislatura dai banchi della maggioranza, che in questa dall’opposizione. La legge fornisce risposte a migliaia di bambini con difficoltà specifiche di apprendimento nella lettura, nella scrittura e nel calcolo una realtà stimata tra il 3 e il 5 per cento degli alunni in età scolare, per i quali per troppo tempo è stato reso difficile, se non precluso, il pieno diritto allo studio e al successo scolastico».

"Rupe Tarpea" di Massimo Gramellini

«Prima della didattica viene la genetica», sentenzia un professore del Conservatorio di Milano su Facebook, la piazza di Internet dove si chiacchiera con le dita e spesso si straparla, anzi si strascrive. «Prima della didattica viene la genetica» e quindi ha proprio ragione quell’assessore di Chieri che a scuola vuol separare i bambini disabili dai «normali». Per quanto la soluzione ottimale sia ancora un’altra: «Alla Rupe Tarpea bisognerebbe tornare», rievoca nostalgico il prof, «perché stiamo decadendo geneticamente e una pseudoscienza senza bussole fa campare persone che non dovrebbero». Guai a dargli del nazista («cosa che non sono») o del razzista («inconcepibile»). Lui è «una persona che ragiona liberamente» e, ragionando ragionando, scrive: «Prima della didattica viene la genetica». Che peccato. Perché se invece fosse venuta prima la didattica, durante il suo lungo corso di studi il professore avrebbe imparato che dalla Rupe Tarpea i romani non gettavano i disabili, ma i traditori della patria. Era a Sparta che selezionavano la razza abbandonandone i frutti meno ortodossi sul monte Taigete. E poiché la cultura è come …