Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

«La rappresentanza delle scuole autonome», di Gian Carlo Sacchi

Se si volesse rappresentare l’evoluzione dell’autonomia scolastica, si potrebbe raffigurarla tra tutela e abbandono. Si sa che fin dalla nascita il problema più importante è stato il potere reale delle scuole autonome, a fronte di un mandato istituzionale che non è mai stato chiarito fino in fondo: quello che oggi il nuovo titolo quinto della Costituzione chiama norme generali, principi fondamentali, livelli essenziali delle prestazioni; un rapporto con il territorio che avrebbe dovuto esprimere la capacità di esercitare il ruolo di “presidio pedagogico” e che invece rimane saldamente ancorato al centralismo burocratico nella disponibilità delle risorse; una riforma ordina mentale che corrisponde al più grosso disinvestimento finanziario della storia repubblicana che lascia le stesse in una situazione di galleggiamento, incapaci di corrispondere alla crescente domanda, vincolate da perduranti rigide modalità di gestione e alla disperata ricerca di fonti alternative di sostentamento. Sarebbe necessario approfondire le motivazioni di chi da un lato vorrebbe la scuola un’agenzia volta alla competizione sul mercato della formazione, e, dall’altro, accetta che sia lo stato a determinare un’offerta formativa obbligata ma …

Scuole, ecco gli effetti della “cura” Gelmini

“Assegnati a Modena solo 9 docenti invece dei 70 richiesti, nessun docente in più alle scuole d’infanzia, classi affollate alle superiori, tempo pieno a rischio alle elementari”. L’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura della Camera, commenta gli effetti della “cura” Gelmini sul sistema scolastico modenese. Ecco di seguito la sua dichiarazione. «Le assegnazioni delle cattedre in questa vigilia di inizio d’anno scolastico confermano quanto andiamo sostenendo da tempo: sulla scuola è stato fatto in questi anni un gioco al massacro e adesso ne pagano le conseguenze i precari, gli studenti e tutto il mondo della scuola e la qualità del sistema educativo. Dopo una richiesta, peraltro largamente insufficiente, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di circa 70 posti sull’organico di fatto, il Ministero ha attribuito a Modena solamente 9 docenti e ha lasciato irrisolti tutti i problemi, a partire dalle scuole dell’infanzia. Nelle ultime settimane, il Ministro Gelmini è intervenuta su ogni questione di dibattito pubblico, tranne che sulle materie di sua competenza. Un silenzio assordante, probabilmente dovuto alla consapevolezza che l’imminente anno scolastico …

"Scuola, per i precari in piazza la maggioranza ha solo insulti", di Felice Diotallevi

Con l’avvicinarsi dell’inizio della scuola si moltiplicano le iniziative di protesta contro i tagli agli organici. Ieri alcune decine di precari si sono presentata a Montecitorio dove si è tenuto un sit in per chiedere il ritiro della Riforma Gelmini. «La scuola pubblica non si tocca, la difenderemo con la lotta», lo slogan scandito mostrando uno striscione con su scritto «Tagli alla scuola: una truffa per tutti». In serata la protesta si è poi spostata in viale Trastevere, davanti al ministero dell’Istruzione, dove un piccolo gruppo ha passato la notte. Tra i manifestanti due precari siciliani, Giacomo Russo, ata di Palermo in sciopero della fame da dieci giorni, e Caterina Altamore, maestra precaria alle elementari da 14 anni, che da ieri ha iniziato la propria astensione dal cibo. L’intenzione è quella di proseguire a oltranza: «fino a che il ministro Gelmini non accetterà un incontro pubblico». Si tratta, assicura, nondi unabattaglia di una categoria, quella dei precari,ma per il futuro della scuola pubblica «e se abbiamo la forza di metterci insieme il governo dovrà cedere, …

"Riduzione orario annuale tecnici e professionali: per il Cnpi tutto da rifare", di A.P.

Il Cnpi si è espresso, a seguito e in esecuzione dell’ordinanza del Tar n. 3363 emessa il 19 luglio, sui decreti interministeriali che prevedono la riduzione dell’orario complessivo annuale delle lezioni delle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici e delle seconde e terze classi degli istituti professionali. Entrambi i decreti erano stati sospesi dal Tar Lazio perché sprovvisti del parere del Cnpi.Appena il Consiglio si è potuto esprimere ha subito considerato la documentazione “insufficiente” in quanto, a fronte della possibilità di desumere le quantità orarie da portare in deduzione dalle diverse classi di concorso, “non si evincevano né i criteri ai quali si era attenutal’Amministrazione nella individuazione delle materie fatte oggetto della riduzione oraria, né i motivi che avevano indotto la stessa Amministrazione a sottrarre ore d’insegnamento alle cosiddette materie professionalizzanti”.I particolare il Cnpi ritiene i decreti illegittimi perché, così come sono congegnati generano confusione e disorientamento. In definitiva inficiano “l’identità culturale sia dell’istruzione tecnica che di quella professionale”.Non solo. In questo modo l’Amministrazione ha tradito gli alunni nel loro diritto alla continuità …

Roma, precari in sciopero della fame Tagli alla scuola: «Una truffa per tutti», di Maristella Iervasi

Dopo la manifestazione di ieri a Palermo: il funerale della scuola contro i tagli della riforma Gelmini, la protesta dei precari siciliani della scuola si sposta a Roma, dove assieme ai colleghi del Lazio, chiederanno un dibattito pubblico con il ministro dell’Istruzione. La giornata nella capitale è cominciata con un sit-in davanti a Montecitorio, dove stamane assieme ad operatori precari, docenti e personale Ata, è arrivato anche Giacomo Russo, il precario palermitano da 10 giorni in sciopero della fame, assieme ad altri 2 colleghi. In piazza anche i rappresentati della Flc-Cgil (Federazione lavoratori della Conoscenza), l’organizzazione che ha il maggior numero di iscritti nel settore, del Cps roma (Comitato precari scuola), di Unicobas, della rdb-usb scuola. non si vedono invece rappresentanti di Cisl e Uil. Luigi Rossi, segretario nazionale Flc con delega ai precari: «Dei loro non c’è nessuno e ci hanno detto che non verranno». Presidio al Miur Stasera alle 19, dopo una riunione tecnica sempre in piazza Montecitorio, il presidio si sposterà a Trastevere davanti al ministero dell’istruzione, dove i precari romani, assieme …

"La Gelmini ci ha tolto il lavoro", di A.C.

Buonanotte ai suonatori, è proprio il caso di dirlo. Il ministro Gelmini ha pensato bene di togliere le ore di musica alle superiori, con la promessa di aprire i licei musicali. Ma la promessa non è stata mantenuta, e i docenti che insegnano quella materia, per di più assunti da anni, restano senza cattedra. E si ritrovano, da un anno all’altro, a fare i tappabuchi. Riccardo Rosetti è un docente di musica da 14 anni. Vive a Ravenna e insegna all’Istituto Alessandro da Imola. Ogni giorno andava a scuola travestito da facchino, con spartiti, stereo, vinili e cd sottobraccio, cercando di passare conoscenze e passione ai suoi alunni. Quest’anno, per colpa della riforma, è diventato un “sovranumerario” o un“perdente posto”. Uno di troppo, grazie ai tagli della Gelmini. «Un giorno ho letto i giornali e ho scoperto che il ministro toglieva la mia materia. Eppure gli alunni non sono calati e continuano a chiedere di fare musica». Poi legge che apriranno i licei musicali e fa un sospiro di sollievo. Ma di quel nuovo indirizzo …