Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Premiata Ditta "Bastoni & carote", di Pippo Frisone

La premiata Ditta “Bastoni & carote”, vale a dire il trio Tremonti, Brunetta e Gelmini prova ora a dare qualche contentino al personale della scuola. Prima sono arrivate le bastonate di Brunetta sulla malattia e sui fannulloni, sui contratti e sul disciplinare, poi quelle sul blocco dei contratti, sulle pensioni e sugli organici di Tremonti e a far da cornice o meglio a far cassa, le finte riforme della Gelmini. Adesso, tra una promessa e l’altra, per far ingoiare la medicina più amara che la scuola ricordi con il taglio di135mila posti entro il 2012, arriva quella palliativa-agrodolce. Sembra certa la restituzione degli scatti di anzianità, congelati dalla manovra finanziaria e alla cui copertura provvederà l’ormai famoso 30% dei risparmi sugli organici, destinati all’origine a premiare il merito nella scuola. Dei 23mila posti per le assunzioni in ruolo chiesti al Tesoro, la Gelmini ne porta a casa solo la metà. Per l’esattezza sono 170 posti per i Dirigenti Scolastici, 6.500 per il personale ATA e 10.000 per il personale docente. La maggior parte di questi …

«L'autonomia delle scuole: la vogliamo davvero?», di Letizia De Torre*

Negli ultimi giorni del dicembre 1997 – 13 anni fa – sulla scia della grande stagione che aveva aperto le porte dell’autonomia alle scuole e all’intero sistema formativo (sarebbe importante ogni tanto rileggersi quell’art. 21 della legge 59/97), veniva promulgata la legge 440/97 per sostenere questa svolta storica e per coinvolgere gradualmente ad una ad una tutte le istituzioni scolastiche. In sostanza si istituiva un fondo permanente che, ahimé, nel corso di questi anni a tante cose è servito, ma non a portare a ‘maggiore età’ le scuole del Paese. Basta guardare la distribuzione delle risorse di quest’anno che ha quasi dimezzato le risorse alle istituzioni scolastiche (basta una veloce analisi alle tabelle e si scopre che dai 53,355 del 2008 ai 30,000 milioni di euro nel 2010) e invece ha aumentato le risorse usate centralmente dal Ministero (dai 49,290 milioni del 2008 ai 51,900 del 2010) e usate per scopi che poco o nulla hanno a che fare con la crescita dell’autonomia organizzativa e didattica, che vanno dall’inglese, al bullismo, dalla multimedialità, alla legalità, …

Scuola, “le immissioni in ruolo non cancellano i tagli”

Ghizzoni: “In fumo 132 mila posti di lavoro nella scuola come dimostrano i problemi di organico lamentati in tutta la provincia, da ultimo a Mirandola, San Damaso e Nonantola” “Le immissioni in ruolo annunciate dalla Gelmini non cancellano i dolorosi tagli agli organici imposti dal governo Berlusconi fin dall’inizio della legislatura”. E’ quanto afferma l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura della Camera. “Le nuove immissioni in ruolo – aggiunge la parlamentare del Pd – sono insufficienti a garantire il diritto alla continuità didattica degli studenti e consentire la certezza professionale agli operatori della scuola affinché assolvano alla loro funzione con la necessaria serenità. Tanto che la stessa ministra ne aveva chieste 26 mila ma il plenipotenziario Tremonti ha detto no”. L’on. Ghizzoni ricorda che il governo Prodi “aveva previsto 150 mila immissioni in ruolo per i docenti: un piano straordinario contro la precarietà degli insegnanti che l’attuale governo ha affossato per predisporsi con maggior agio a tagliare risorse al sistema dell’istruzione. Sono andati in fumo per scelta dell’esecutivo 132 mila posti …

"Bravi e poco copioni Ecco gli studenti del liceo di domani", di Mario Baudino

La novità è importante: agli esami di terza si è copiato meno che un anno fa e i ragazzi non sono ignoranti come si pensa. E’ questa la fotografia della scuola che emerge dal rapporto Invalsi sulla prova che, per la terza volta, ha accompagnato gli studenti della scuola media all’appuntamento finale, entrando anche come elemento di valutazione per il voto. I risultati sono abbastanza confortanti, e i professori, questa volta, non hanno lasciato correre. Sono crollati quegli atteggiamenti «opportunistici» che sembravano una caratteristica della scuola italiana e tante polemiche hanno provocato, anche recentissime. L’ente che certifica il livello di preparazione dei nostri ragazzi ha studiato ovviamente un campione dei risultati, molto rappresentativo perché si tratta di 25mila e 600 alunni su 585 mila, ma il panorama che ne risulta è considerato non solo attendibile: per una volta, è persino promettente. Resta il divario fra il Nord e il Sud, con il centro a metà strada, resta la considerazione che dove maggiore è l’ingiustizia sociale, e quindi la distanza fra ricchi e poveri, maggiore è …

Scuola: Ghizzoni (Pd),con immissioni in ruolo non si cancellano i dolorosi tagli del Governo

“Erano attese le sedicimila immissioni in ruolo tra posti di insegnante, ATA e dirigenti scolastici. Attese da chi, in condizioni di precarietà lavora da anni per istruire ed educare i ragazzi nella scuola pubblica. Immissioni attese, ma certo insufficienti per garantire il diritto alla continuità didattica degli studenti e consentire la certezza professionale agli operatori della scuola affinché assolvano alla loro funzione con la necessaria serenità.” Lo ha dichiarato Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd della commissione Cultura della Camera. “Il governo Prodi – prosegue Ghizzoni – aveva infatti previsto 150 mila immissioni in ruolo per i docenti: un piano straordinario contro la precarietà degli insegnanti che l’attuale governo ha affossato per predisporsi con maggior agio a tagliare risorse al sistema dell’istruzione. Le immissioni in ruolo annunciate dalla Gelmini non cancellano quindi i dolorosi tagli agli organici imposti dal governo Berlusconi fin dall’inizio della legislatura. 132 mila posti di lavoro nella scuola sono andati in fumo per scelta dell’esecutivo, non va quindi dimenticato che anche in questo modo il governo ha aiutato la crisi economica a mordere …

"Ragazzi senza prof ma si spende per la mininaja", di Francesca Puglisi

Mentre chi è di ruolo va in vacanza, spesso il precario della scuola (117.265 docenti e 69.320ATA)da luglio a settembre se vuole mangiare, pagare l’affitto e altre amenità del genere, deve trovarsi un lavoro stagionale. Perché ogni anno viene licenziato dallo Stato a Giugno e riassunto a Settembre. Oggi con i tagli di Gelmini sono migliaia i precari che, licenziati a Giugno, non ritroveranno il proprio posto di lavoro a settembre, semplicemente perché quel posto in organico è stato cancellato. Questo, non in nome di una riforma che dà qualità alla scuola pubblica, ma semplicemente per fare cassa sottraendo futuro all’Italia intera. E mentre si taglia il personale scolastico e si realizza il più grande licenziamento di massa che abbia mai vissuto il nostro Paese, 132.000 posti in tre anni, il Governo aumenta la spesa corrente Statale per consulenze, acquista cacciabombardieri, alleva nuovi balilla con la mininaja, butta al macero tonnellate di inutilizzati vaccini influenzali che ha ingrassato qualche multinazionale del farmaco. Non c’è qualità nella scuola, senza continuità didattica. Perché la relazione educativa, per …

"Sotto l'ombrellone 13 mila posti", di Alessandra Ricciardi

Chi è in attesa di una chiamata a tempo inderminato come maestro nella provincia di Napoli, può scordarsela. Con 200 esuberi, di assunzioni non ve ne sarà neanche l’ombra. Quella della scuola primaria napoletana è la punta di un iceberg che riguarda il Sud, in particolare Campania, Sicilia e Puglia. Nella tornata di assunzioni che andrà in scena nei prossimi giorni, le tre regioni in questione resteranno pressoché a stecchetto: troppe le immissioni in ruolo fatte negli anni passati, ora hanno il problema opposto, quello degli esuberi. Qualche spiraglio si apre solo per il sostegno e per classi, tipo matematica, alle medie e superiori. È quanto trapela dal ministero dell’istruzione, che conta di portare al prossimo consiglio dei ministri il decreto di autorizzazione a 13 mila assunzioni a tempo inderminato per il prossimo anno. Il dicastero guidato da Mariastella Gelmini ne aveva chieste 26 mila: 20 mila insegnanti e 6 mila Ata, ovvero ausiliari, tecnici e amministrativi. Pare che dal Tesoro la disponibilità sia arrivata ma dimezzata: salvo sorprese dell’ultima ora, le immissioni dovrebbero riguardare …