Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

La CGIL commenta il rinvio della sentenza sugli organici

Il mondo della scuola è in attesa di conoscere le determinazioni del TAR Lazio in merito all’attuazione della riforma della scuola secondaria di II grado. Come Tuttoscuola ha già riferito, il Tar ha rinviato al 19 luglio l’udienza sul ricorso presentato dalla Flcgil contro la circolare ministeriale sui tagli agli organici dei docenti delle scuole primarie e secondarie, emanata senza che fosse stato formalmente pubblicato il decreto interministeriale sulla determinazione degli organici. Secondo il tribunale amministrativo, il rinvio si è reso necessario per la mancata presentazione delle controdeduzioni da parte del Ministero. Il segretario generale della CGIL scuola, Pantaleo, commentando il rinvio dell’udienza, ha affermato che “è stata una decisione dovuta. Peraltro, come abbiamo sempre sostenuto, non c’è traccia di questi decreti per quanto riguarda l’attuazione dei regolamenti”. Come si ricorderà, una precedente sentenza del TAR aveva rinviato al 19 luglio i ricorsi presentati da altre associazioni, congelando, di fatto, tutte le operazioni relative all’organico della scuola secondaria di II grado e i relativi trasferimenti del personale. Pantaleo giudica comunque positivo il rinvio “perché è …

"Prof migliore d'Italia: disoccupato", di Francesco Moscatelli

La Gelmini lo premierà come “docente dell’anno” ma è precario e quindi resta senza cattedra È il professore più bravo d’Italia. È rimasto senza lavoro anche quest’anno. Si chiama Luca Piergiovanni, ha 37 anni, e insegna(va) italiano alle medie «G.B. Grassi» di Uggiate-Trevano, in provincia di Como. Una settimana fa, mercoledì 30 giugno, ha ricevuto questa mail: «Gentile collega, a nome del presidente nazionale dell’Anp (l’Associazione nazionale Dirigenti e Alte professionalità della Scuola), ti esprimo vive congratulazioni per il tuo successo nell’aggiudicazione del premio “Docente dell’anno”». Le motivazioni? «Per il tuo impegno nell’innovazione didattica attraverso l’uso delle tecnologie». Un trionfo. Peccato che lo stesso giorno sia scaduto il suo ennesimo contratto a termine. Luca è un professore del 2010. Di quelli che danno del tu al computer. Da un paio d’anni, quando si parla di «strategia delle tre i», lui e i suoi studenti girano l’Italia per spiegare agli altri come si fa: hanno vinto il premio «A scuola di innovazione» del Ministero dell’Istruzione, hanno partecipato al «Forum della Pubblica amministrazione» di Roma, al «Toscana …

Quello strano emendamento sul 30% dei risparmi

C’era attesa per conoscere le mosse concrete del Governo dopo gli annunci del ministro dell’economia Tremonti circa il recupero del 30% dei risparmi previsti nella manovra triennale 2008. Ebbene un emendamento del relatore alla manovra, Antonio Azzollini, in discussione in commissione Bilancio al Senato prevede che tali fondi verranno ‘accantonati’ nonostante il congelamento triennale 2011-2013 previsto nella manovra in discussione al Senato e potranno, in un secondo tempo, essere anche destinati a scatti di anzianità e progressioni del corpo docente. A decidere, sarà, però, un “decreto di natura non regolamentare del ministero dell’Istruzione di concerto con quello dell’Economia e sentite le organizzazioni sindacali”. Non è definito un termine entro il quale ciò debba avvenire. Sembra di capire insomma che il Governo stia prendendo tempo per decidere come impiegare quella quota di risparmi derivanti dalle misure stabilite nel 2008 (i 7,8 miliardi di tagli): se investirli nella valorizzazione del merito, come previsto allora (ed enfatizzato come un asse portante della politica scolastica di questa legislatura), o per recuperare il blocco agli scatti di anzianità, misura introdotta …

«Sul duello Scrima-Bastico e dintorni», di Osvaldo Roman

Scrima (CISL SCUOLA) pretende che il PD, per presentare proprie proposte di modifica al decreto legge governativo in materia di personale, debba attendere di diventare maggioranza nella prossima legislatura! Vogliamo scherzare? L’arroganza del governo è contagiosa? Al fine di comprendere la reale natura della polemica scatenata dalla CISL scuola contro i senatori del PD rei di aver presentato emendamenti alle misure del governo e alle loro modifiche proposte dal relatore di maggioranza è necessario entrare nel merito delle questioni esistenti sul tappeto. La materia riguarda: a) il blocco della contrattazione, per il triennio 2010-2012 (art.9 comma 17), e il blocco, dal 2011 fino al 2013, dei livelli stipendiali dei dipendenti scolastici (congelati su quelli in godimento nel 2010); (art.9 comma 1) b) la cancellazione permanente del triennio 2010 2012 ai fini del conseguimento degli scatti retributivi e, a differenza di quanto stabilito nel decreto per tutti gli altri dipendenti statali, anche per la carriera;(art.9 comma 23) c) la non utilizzazione ai fini stabiliti dall’art.64 comma 9 della legge 133/08 degli stanziamenti ivi previsti (art.8 comma …

«Botta e risposta Scrima-Bastico», di Reginaldo Palermo

Il conflitto fra Cisl-Scuola e Flc-Cgil sembra ormai sempre più fra insabile. E adesso i due principali sindacati della scuola battibeccano persino per interposta persona: non piace infatti al sindacato di Francesco Scrima la presa di posizione apertamente filo-Cgil assunta dalla senatrice Bastico in merito alla questione dell’utilizzo dei risparmi previsti dall’art. 64 della legge 133 di cui parla la manovra finanziaria. Come si ricorderà, nei giorni scorsi, il ministro Giulio Tremonti – parlando di fronte a Cisl, Uil, Snals e FGU-Gilda – aveva annunciato che i risparmi sarebbero stati destinati, almeno in parte, a ripristinare gli scatti di anzianità del personale scolastico anziché alla copertura dei debiti pregressi delle scuole, come previsto dall’articolo 8, comma 14, del decreto legge 78. A conti fatti, però, l’emendamento proposto dal relatore di maggioranza al Senato recita: “La destinazione delle risorse previste dal presente comma è stabilita con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.” Un po’ poco, …

«Lo scempio delle regole comincia dalla scuola. Peggio delle leggi vergogna», di Chiara Affronte

Il 24 giugno il Tar del Lazio accoglie il ricorso di 755 persone tra insegnanti e genitori contro la riforma Gelmini alle scuole superiori: i ricorrenti si appellano al tribunale amministrativo considerando illegittimi i tagli e le iscrizioni perché la riforma non ha ancora valore di legge. Il Tar sospende ogni provvedimento fino al 19 luglio, data dell’udienza in cui verrà confermata o menol’ordinanza. «Un segnale importante», il commento a caldo di Milli Virgilio, legale insieme a Corrado Mauceri dei ricorrenti. Virgilio, ex assessore alla Scuola della giunta Cofferati, incontra Nadia Urbinati, docente di Scienze Politiche alla Columbia University di NewYork. E insieme ragionano sulle motivazioni del ricorso e, ancor prima, sullo scenario politico che lo ha determinato. Entrambe partono da un assunto: «Non ci sono solo la legge-bavaglio e le leggi ad personam: con questo governo assistiamo ad una sistematica violazione delle regole democratiche di cui, ciò che si sta facendo nella scuola, è un esempio eclatante». La riforma Gelmini insomma è «un caso emblematico», per Urbinati: «Dimostra un modo di governo arbitrario», i …

«Scuola, l'anno dei tagli ma i prof di religione sono ancora in crescita», di Salvo Intravaia

È l´unico dato in controtendenza. Per il resto meno cattedre e classi, e precari espulsi. In 12 mesi gli insegnanti di ruolo sono diminuiti del 4%, i bidelli e i tecnici del 6% ROMA – Per la scuola italiana travolta dai tagli, l´unico segno più è per gli insegnanti di Religione. Il ministero dell´Istruzione ha appena pubblicato l´annuale dossier dal titolo “La scuola statale – sintesi dei dati, anno scolastico 2009/2010”: il corposo volume di 342 pagine che contiene tutti i numeri dell´anno appena trascorso. Una pubblicazione di routine, che quest´anno però riserva una sorpresa: in mezzo a tanti segni meno, rispetto al 2008/2009 una delle poche voci che cresce è quella dei docenti di Religione. È lo stesso ministero a certificarlo. Il confronto con un anno fa consegna un quadro della scuola italiana con sacrifici per tutti, dagli alunni disabili ai precari, tranne che per gli insegnanti di Religione. Un dato che appare in netta controtendenza col taglio delle classi e con il lento ma graduale spopolamento delle aule quando sale in cattedra il …