Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Manovra in aula al Senato il 6 luglio. Valditara (Pdl) e Rusconi (Pd) spiegano le novità sulla scuola", di Claudio Tucci

La manovra da 24,9 miliardi arriverà in aula, al Senato, il prossimo 6 luglio. E non più il 1°, come invece previsto dal precedente calendario d’aula. La decisione è stata presa dai capigruppo di Palazzo Madama, su richiesta della maggioranza in commissione Bilancio per avere così più tempo per valutare i 2.550 emendamenti presentati dai gruppi. Il termine per la presentazione degli emendamenti per l’aula è stato spostato a lunedì 5 luglio alle ore 14. Intanto, in mattinata, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ha incontrato i capigruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, il relatore e presidente della commissione Bilancio, Antonio Azzollini, e il senatore Maurizio Saia, oltre a tecnici del ministero. Sul tavolo i nodi da sciogliere della manovra economica, molti dei quali rappresentanti in emendamenti di maggioranza e opposizione che sono stati accantonati in commissione Bilancio a Palazzo Madama, proprio in vista di questo confronto sulla percorribilità e la ulteriore definizione delle proposte di modifica. Proposte che a questo punto, quasi con ogni probabilità confluiranno in un emendamentoo “omnibus” del …

Il Tar ferma la scuola Gelmini «Circolari illegittime», di Chiara Affronte

Per adesso è vittoria. E se tutto procede come si vorrebbe «in un paese normale e democratico» la riforma della scuola del ministro Mariastella Gelmini verrà sospesa. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso su iscrizioni nelle scuole superiori, organici e mobilità presentato lo scorso aprile da 755 persone tra docenti, personale Ata e genitori, come annunciato dall’Unità. E ha disposto la «sospensione dei provvedimenti impugnati», recita l’ordinanza del 25 giugno. Tradotto: sono inefficaci e illegittime le circolari del ministro, che fino ad ora hanno «dettato legge» nella scuola nonostante non fossero depositati i regolamenti attuativi in Gazzetta ufficiale. Il 19 luglio ci sarà la seconda udienza, in cui il tribunale deciderà se confermare la sospensione, dando in sostanza la chance al Minsitero di portare la sua versione. L’Usr emiliano-romagnolo replica: «Vogliamo vedere le carte». Milli Virgilio, bolognese, ex assessore della giunta Cofferati, e Corrado Mauceri, fiorentino, gli avvocati ricorrenti. Impossibile da qui al 19 luglio “aggiustare tutto” per loro, perché ci sono iter e modalità democratiche da rispettare: «Bisognerebbe ricominciare daccapo», chiarisce Mauceri. …

«La scuola e i giovani nel Rapporto Istat 2009», di Dario Missaglia

Uno scenario inquietante: poca lettura, poco computer, pochissimo orientamento. E una scuola di classe che spacca il Paese. Sarebbe davvero interessante sapere quale potrebbe essere l’opinione del Ministro Gelmini e dei suoi collaboratori in merito ai dati più rilevanti pubblicati dall’Istat in tema di istruzione-formazione-condizione giovanile. I dati sono davvero molti e offrono l’opportunità di tanti approfondimenti in varie direzioni. Selezioniamone alcune. 1) Quello già reso noto da fonti di informazione è relativo alla dinamica che spinge una quota rilevante di giovani (sette milioni tra i 18 e 34 anni, con percentuali che vanno dal 90% nella fascia 18-19, al 30% per la fascia 33-34 anni) a rimanere a lungo in famiglia. La famiglia, insomma, ammortizzatore sociale fondamentale per i nostri giovani; ma anche espressione di una condizione giovanile che evidenzia un profondo disagio e sulla quale molto ci sarebbe da riflettere. Colpisce poi tra i giovani quella quota di poco più di 2 milioni (il 21,2% della popolazione tra i 15–29 anni) che non lavora e non studia (generazione “Neet”); un’area critica in cui …

Scuola: Ghizzoni (Pd), dopo Tar del Lazio Gelmini non può più stare in silenzio

“Fino ad oggi sono state reticenti le risposte del ministro Gelmini alle nostre interrogazioni sull’uso ‘disinvolto’ delle circolari in assenza di leggi e sulla mai avvenuta pubblicazione dei decreti interministeriali sugli organici. Ma, davanti all’ordinanza di ieri del Tar del Lazio e alla richiesta di presentare entro 15 giorni una ‘documentata relazione’, il ministro non potrà più far finta di niente. Non avrà più alibi per non venire in parlamento a render conto dell’irregolarità e delle disfunzioni amministrative che hanno caratterizzato l’applicazione dei tagli di 130 mila posti tra docenti e personale non insegnante. Il silenzio della Gelmini potrebbe essere compreso solo se il ministro fosse impegnata in queste ore in un esame di coscienza sui devastanti tagli e sul caos creato alla scuola pubblica”. Lo ha affermato Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd nella commissione Cultura di Montecitorio dopo l’ordinanza del tribunale amministrativo sugli organici . ****** Scuola, il Tar sospende i tagli sugli organici: “Circolari illegittime” Una ordinanza del Tar del Lazio sospende i provvedimenti ministeriali in materia di organici accogliendo una richiesta del …

«I tagli? Per il Governo necessari per allineare il rapporto prof-alunni all’Ue», di A.G.

Il sottosegretario all’Economia, Luigi Casero spiega che la cancellazione di decine di migliaia di cattedre era necessaria per riqualificare la spesa pubblica e che parte delle risorse andranno comunque all’innovazione e allo sviluppo del settore. Replica del Pd: tutto falso, ad iniziare dall’alto numero di docenti. La diatriba tra maggioranza ed opposizione sui tagli agli organici della scuola non si arresta: ad ‘infiammare’ la polemica sono state le parole pronunciate dal sottosegretario all’Economia, Luigi Casero, nel corso dell’esame della manovra in commissione Bilancio del Senato. Il sottosegretario ha ribadito che il Governo aveva la necessità di risanare i conti pubblici e che la cancellazione di decine di migliaia di cattedre (circa 80.000 in tre anni) era necessaria perché in Italia ve ne sarebbero troppe: Casero si è infatti soffermato “sull’urgente necessità di procedere a una politica di riqualificazione della spesa pubblica” formulando “l’esempio del rapporto insegnanti-studenti nelle scuole”. Ma ha anche spiegato che una parte di quelle economie sarebbero dovute essere ‘rispalmate’ nella stessa scuola per risollevarla dal fondo in cui è stata destinata negli …

«Tornano (forse) gli scatti di anzianità», di R.P.

Il blocco degli scatti di anzianità per il personale della scuola potrebbe rientrare: il Governo ha già pronto un emendamento per cancellare la norma contenuta nel decreto legge 78 all’esame del Senato proprio in questi giorni. L’annuncio è stato dato nella giornata del 24 giugno dallo stesso ministro Tremonti nel corso di un incontro con Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals e Gilda-Unams svoltosi tra l’altro in concomitanza con il primo tempo della partita Slovacchia-Italia (le note di agenzia riferiscono che sindacalisti e ministro abbiano discusso la questione proprio assistendo ad alcune fasi della partita). Subito dopo l’incontro i sindacati hanno commentato il fatto. Francesco Scrima, segretario nazionale di Cisl-Scuola non ha dubbi: “L’azione di un sindacato si giudica dai risultati che produce: l’impegno assunto dal Governo di modificare la manovra finanziaria in modo da rendere possibile il mantenimento delle progressioni di anzianità previste dal contratto scuola vigente dimostra che la Cisl, percorrendo in piena autonomia la via del confronto e del negoziato, ha fatto la scelta giusta e ha agito bene”. Moderata soddisfazione viene espressa anche dalla …

La posizione del PD sul passaggio delle competenze dagli Usr alle Regioni

Pubblichiamo la lettera che Francesca Puglisi, Responsabile Scuola del Partito Democratico, ha inviato al Direttore di tuttoscuola.com a seguito della pubblicazione di un articolo che distorce la posizione del Partito Democratico sul passaggio di competenze dagli Uffici Scolastici Regionali alle Regioni, e sulll’accordo-quadro concernente l’attuazione della riorganizzazione delle competenze tra Stato, regioni, autonomie locali e scolastiche. Egregio Direttore, desidero chiarire la posizione del Partito Democratico sul passaggio di competenze dagli Uffici Scolastici Regionali alle Regioni, come proposto nell’ambito degli emendamenti alla Manovra Finanziaria del Governo che continua così pesantemente a vessare il personale della scuola e gli Enti Locali. La nostra proposta fa riferimento all’accordo raggiunto dalla Conferenza Stato Regioni in tema di applicazione del Titolo V ed è del tutto difforme dalla proposta della Lega Nord sul reclutamento degli Insegnanti. Come Lei ben sa la proposta di legge della Lega Nord prevede: * un reclutamento con un Concorso Regionale bandito dalle scuole singole o associate. * la Commissione del Concorso è nominata dalle scuole. * al Concorso indetto ogni tre anni possono partecipare solo …