Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

"Scuola e docenti, il ministro sbaglia strada", di Giunio Luzzatto*

Nei prossimi giorni, le Commissioni parlamentari dell’Istruzione devono esprimersi su un Decreto che regolamenta la formazione dei futuri insegnanti. Esso, recependo le indicazioni di una “Commissione Israel”, riduce a nulla o quasi la preparazione specificamente didattica nell’iter che conduce all’abilitazione ed è perciò fuori del tempo; oggi, infatti, le problematiche da affrontare nelle classi hanno a che fare con la motivazione da promuovere nei ragazzi (perciò con le competenze psicopedagogiche e metodologiche dei docenti), altrettanto quanto con i contenuti disciplinari. Il Decreto tace sulle procedure con cui i nuovi abilitati saranno poi assunti; la legge da cui esso deriva prevedeva invece una regolamentazione congiunta di formazione e reclutamento, sicché è dubbia la legittimità stessa di un Decreto dimezzato. I futuri abilitati vengono collocati in un limbo dalle imprecisate prospettive; eppure, il ministro Gelmini aveva soppresso le Ssis (Scuole di specializzazione dell’istruzione secondaria) affermando che un’abilitazione senza regole per il reclutamento non ha senso. In un’intervista del primo maggio (è la sua concezione del diritto al lavoro) il ministro ha ora chiarito il perché di questa …

Ora di religione, “Il governo garantisca le attività alternative”

L’on. Manuela Ghizzoni del Pd: “Un diritto messo in discussione dai tagli alla scuola”. L’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione alla Camera, commenta la sentenza del Consiglio di Stato relativa all’ora di religione. Su questo tema la parlamentare democratica ha presentato diverse interrogazioni nelle quali ha evidenziato come in molte scuole le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica non vengano realizzate per la pesante riduzione degli organici e per l’entrata in vigore delle nuove norme che, in modo specifico nella scuola secondaria, hanno previsto l’eliminazione delle ore a disposizione dei docenti. Ecco di seguito la sua dichiarazione. «La sentenza della Consiglio di Stato ha un carattere pilatesco, che tuttavia impegna il Governo a garantire le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica. La sentenza, infatti, non ritiene discriminatorio, per chi frequenta materie alternative o ha scelto di non svolgere alcuna attività, che l’insegnamento della religione cattolica venga valutata ai fini del credito scolastico, ma solo per la quota di punteggio aggiuntivo (in media 1 punto) che viene attribuito agli studenti dal Collegio dei docenti …

La scuola della Gelmini: tagli e licenziamenti per tutti, valore al merito e programmi di studio per nessuno

Rinviato all’anno accademico 2011/2012 il punteggio per i meritevoli per l’accesso alle università. Pd: Non si conoscono i programmi delle scuole superiori, noti solo i tagli e licenziamenti di massa. Franceschini accusa: “Tagliano il 2% dei fondi quest’anno e 1 miliardo nel 2011”. La pagella alla Gelmini…bocciata. Gli studenti italiani che fra poche settimane affronteranno l’esame di maturità – un esame reso più rigoroso e severo dalle commissioni a prevalenza di componenti esterni e dall’obbligo di recuperare i debiti scolastici degli anni precedenti e dell’anno in corso – nemmeno in caso di eccellenza avranno un riconoscimento dell’esito del loro esame per accedere alle facoltà universitarie a numero chiuso. Ancora una volta, infatti, il Ministro Gelmini disconosce l’impegno degli studenti della scuola superiore, cancellando i 25 punti massimi che i Ministri Fioroni e Mussi avevano stabilito per gli studenti meritevoli. Tali punti, frutto della valutazione dell’esame di maturità e del rendimento degli ultimi 3 anni di scuola, si sarebbero dovuti aggiungere a quelli ottenuti nelle prove valutative di ingresso all’università. Il Ministro Gelmini, però, li ha …

"Scuola, famiglie contro il caro-libri «Gli stessi testi, ma costano di più»", di Anna Maria Sersale

ROMA – «Le adozioni dei libri scolastici sono bloccate per cinque o sei anni, ma i prezzi continuano a salire anche se il testo non ha subìto modifiche», è la protesta di molti genitori convinti che «gli effetti del blocco non basteranno a combattere il caro-libri perché le norme sono facilmente aggirabili». Tema caldo, questo delle scelte, dal momento che il rito si dovrà compiere entro la seconda decade di maggio. Con una novità. Tranne rarissime eccezioni i testi che sono stati adottati lo scorso anno andranno necessariamente mantenuti. Per la prima volta, infatti, gli insegnanti sono legati alla legge 167 del 2009, legge di conversione del decreto 134. «Salvo specifiche e motivate esigenze» i docenti dovranno limitarsi a confermare i testi in vigore, così recita la norma. Però le famiglie sono deluse. Speravano che la novità portasse un consistente risparmio e la possibilità di evitare la solita “stangata”. Le prospettive, invece, non sono rosee. «Il blocco delle adozioni – lamentano le associazioni dei consumatori – non comprende il congelamento dei prezzi». «Ma è impossibile …

"Servono azioni forti in difesa della scuola pubblica", di Gianni Gandola

Le scuole pubbliche sono in una condizione di grave sofferenza finanziaria. Vantano crediti nei confronti del ministero che ammontano ormai a centinaia di migliaia di euro (per istituto). Risorse “dovute” che il ministero non si decide ad accreditare mettendo in crisi i già esigui bilanci delle scuole. Se a questo dato aggiungiamo i pesanti tagli agli organici (che riguardano il personale docente ma anche amministrativo ed ausiliario), l’attacco al tempo pieno, ecc. abbiamo un quadro della situazione in cui versano gli istituti scolastici complessivamente drammatico. Drammatico prima ancora che da un punto di vista sindacale (la contrazione dei posti di lavoro) dal punto di vista, più generale, del funzionamento stesso della scuola pubblica e della qualità del servizio, che vengono seriamente compromessi. Per questo stentiamo a capire l’atteggiamento di eccessiva cautela, quasi di rassegnazione o di impotenza assunto da alcune associazioni delle scuole o dei dirigenti scolastici (più realisti del re?). Pensiamo all’ASAM in primo luogo, che dovrebbe essere la rappresentanza istituzionale delle scuole autonome milanesi. Certo, la presidenza dell’ASAM ha inviato recentemente lettere di …

«Se 33 alunni per classe vi sembrano troppi…Al via petizione pro didattica e sicurezza», di A.G.

Le firme, raccolte via internet dal Coordinamento insegnanti delle scuole superiori di Modena “La Politeia”, contestano i nuovi parametri e verranno consegnate alla Corte Costituzionale e alle commissioni Cultura di Camera e Senato: si va verso la riduzione di continuità didattica e di interventi mirati, l’aumento di dispersione e la difficoltà ad organizzare uscite. Duri coi presidi: rischiate grosso. Il popolo dei contrari a tagli e riforme non è mai domo: dopo gli scioperi della fame, le manifestazioni, normali e plateali, i sit-in, le occupazioni e le recenti minacce di disertare gli scrutini, ora ci provano con la petizione. Non generica, contro i tagli e le riforme imposte dal Governo: la contestazione, nero su bianco, si attua contro l’aumento degli alunni per classe. Ad organizzarla il Coordinamento insegnanti delle scuole superiori di Modena “La Politeia” che, al termine della raccolta firme (di “insegnanti, genitori, alunni, e ogni libero cittadino”), spedirà il documento di protesta alla Corte Costituzionale e alle commissioni Cultura di Camera e Senato. Gli interessati ad aderire non dovranno fare altro che collegarsi …

"Disegno di legge Goisis: nasce la scuola regionale", di Reginaldo Palermo

E’ stato reso noto in queste ore il testo del disegno di legge avente come primo firmatario l’onorevole Paola Goisis della Lega: 42 articoli che, se fossero approvati tutti nella forma attuale, provocherebbero un vero e proprio tsunami nel sistema di istruzione nazionale che verrebbe quasi del tutto “regionalizzata” a partire dal reclutamento del personale (compreso quello dirigenziale). Il ddl prevede concorsi e albi regionali; ai concorsi possono partecipare insegnanti provenienti da qualunque regione italiana che però, una volta assunti, devo impegnarsi a rimanere per almeno 5 anni nella stessa regione (viene così smentita una notizia che si era diffusa nelle settimane scorse che parlava di concorsi aperti ai soli residenti, norma che sarebbe palesemente illegittima). La proposta di legge introduce anche la figura dell’”assistente educatore” addetto alle attività di assistenza e sostegno all’handicap (che non dovrebbe comunque confondersi con il docente di sostegno specializzato). Ovviamente ci saranno contratti di lavoro regionali e verranno eliminate le rappresentanze sindacali unitarie di scuola. Curiosamente la proposta della Lega prevede una modifica della norma del decreto Brunetta che …