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Scuola: la circolare sui bilanci delle scuole dimostra la drammaticità dei tagli

Ghizzoni, Coscia, De Pasquale, Bachelet: per famiglie aumenteranno contributi per iscrizione “La circolare inviata dal Ministero dell’Istruzione alle scuole italiane per indicare le risorse a disposizione per la redazione del Programma annuale arriva in ritardo e svela in tutta la sua drammaticità gli effetti dei tagli della manovra di bilancio 2010”. Lo denunciano i deputati democratici della commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni, Rosa De Pasquale, Maria Coscia e Giovanni Bachelet, che hanno depositato oggi una interrogazione sul tema. “La riduzione delle risorse – aggiungono i deputati democratici – è di oltre 220 milioni euro, di cui 97 milioni per il Funzionamento e oltre 120 milioni per il Personale scolastico. Le risorse per il regolare svolgimento delle attività scolastiche sono ormai a livelli inadeguati e inaccettabili. In più è molto preoccupante che le disposizioni contenute nella circolare, alcune sicuramente illegittime, non accennino minimamente alla restituzione delle ingenti somme che le scuole hanno anticipato per far fronte a spese la cui competenze erano riconducibili esclusivamente al Ministero, pensiamo ai costi sostenuti per lo svolgimento degli esami …

Scuola: Pd, solo negli annunci i soldi per l’integrazione

“Senza fondi il tetto del 30 per cento è solo un dibattito ideologico”. “La questione dell’integrazione dei bambini immigrati in Italia non si può limitare a un dibattito sul sì o no al tetto del 30 per cento e con la risposta che il governo ci ha dato oggi in aula alla Camera si svela l’inesistenza delle risorse necessarie, e promesse, per questo obiettivo”. Lo dichiarano i deputati del Pd della commissione Cultura Maria Coscia, Letizia De Torre, Manuela Ghizzoni e Giovanni Bachelet al termine del dibattito su un’interpellanza del Gruppo Pd. “Il tema vero – sostengono i deputati democratici – è come sostenere i progetti di insegnamento della lingua italiana, favorire la piena integrazione, il buon andamento delle classi e il successo scolastico dei bambini. E’ incredibile che, ancora ieri, il ministro Gelmini insistesse sulla disponibilità di risorse (fino ad annunciare ben 20 milioni di euro per corsi pomeridiani di italiano per gli stranieri) e come al contrario, a una precisa nostra domanda, il governo non assicuri un bel niente”. “Si parla genericamente di …

Scuola, l’integrazione si fa investendo. Non con i "tetti", di Luigi Berlinguer

Da anni tante amministrazioni di centrosinistra praticano politiche educative di integrazione. Diritto fondamentale è garantire a tutti – non uno di meno – l’accesso all’istruzione. Forse c’è un’astuzia di stampo leghista nell’idea del tetto del 30% di alunni immigrati per singola classe e qualunque misura che cerchi (subdolamente) di ghettizzare quei bimbi va combattuta: l’esito, brutale, sarebbe una Rosarno sotto altra forma. La composizione eterogenea di una classe scolastica è una forma peculiare di biodiversità educativa. È moralmente e civilmente educativa e produce risultati didattici più efficaci. Condizione della qualità e del successo didattico è l’integrazione dei diversi alunni, la costruzione di un gruppo che fonda un equilibrio più avanzato capace di esaltare il metodo didattico. Le classi non si possono comporre a caso perché non si può abbandonare a se stessi i bambini in un’aula senza pretendere reali risultati educativi. Lo squilibrio numerico può essere fatale. Ma se un bambino immigrato conosce perfettamente l’italiano, vive la nostra “cultura”, non va inserito in una quota di “diversità”. Ritengo, non da oggi, che esistano due diritti …

"Le deroghe allontanano il tetto del 30% nessuno verrà spostato dalle classi", di Laura Montanari

L´Istituto Gandhi in via Pistoiese ha una media di stranieri del 40%: “Ci salva il Comune con i suoi mediatori culturali” “La circolare Gelmini prevede la commissione accoglienza: noi l´abbiamo da tre anni ma non ci sono fondi, le insegnanti non sono ancora state pagate”. Ci sono ragazzi appena arrivati dalla Cina che non capiscono una parola e muovono solo gli occhi. Poi spunta un ‘ciao prof´ e il muro piano piano si rompe. Da questa cattedra con le finestre su una traversa di via Pistoiese, dentro una classe multietnica, il tetto del 30% ha le facce di Hu quarto banco a destra, Chang primo a sinistra, Amina, Joseph e altri. Gli eventuali stranieri in esubero per il ministero sono questi ragazzini dall´italiano incerto che hanno alle spalle fresche storie di migrazioni, vite che crescono coi gomiti dentro i laboratori di Chinatown. Sono loro che andrebbero traghettati con gli scuola-bus su altri istituti meno segnati dalla geografia dei flussi migratori. «Ho letto la circolare del ministro Gelmini e mi sembra si sia fatto tanto rumore …

"Licei, verso slittamento delle iscrizioni. Ci sarà tempo fino al 27 marzo", di Salvo Intravaia

Avranno ancora tre mesi di tempo i ragazzini della scuola media per scegliere come proseguire gli studi al superiore. E’ ormai quasi certo infatti che la data di scadenza delle iscrizioni subirà un doppio slittamento, rispetto alla canonica data di fine gennaio, con scadenza il 26 marzo. I tecnici del ministero lo hanno comunicato venerdì pomeriggio ai sindacati. Ma solo per la scuola secondaria di secondo grado, che il prossimo anno vedrà ai nastri di partenza la riforma Gelmini. La scadenza per formalizzare le iscrizioni nella scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e nella secondaria di primo grado sarà diversa: il 27 febbraio 2010. E’ la prima volta che le iscrizioni a scuola in Italia seguiranno due velocità. I tempi per varare i tre Regolamenti (sui licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali) che riguardano la riforma della scuola superiore si stanno allungando oltre ogni previsione e per ragioni organizzative non è possibile fare slittare ulteriormente le iscrizioni. Il rischio è di rinviare ancora di un anno l’entrata in vigore della riforma. Ipotesi esclusa categoricamente …

"Diventeranno tutti italiani", di Giovanna Zincone

Le decisioni pubbliche italiane presentano falle ricorrenti, che prescindono dal colore politico dei proponenti. La prima consiste in annunci di fondamentali novità che, una volta illustrate, finiscono per rivelarsi come suggerimenti a fare quel che in gran parte già si faceva. È andata così con il tetto del 30% per i bambini stranieri. La nota ministeriale è partita prudentemente elastica, consentendo possibili eccezioni per chi sapesse l’italiano, quindi presumibilmente per i nati in Italia o, comunque, in caso di bisogno. Poi per gli studenti nati nel nostro Paese il tetto è stato del tutto scoperchiato. La necessità di non sovraccaricare le classi con allievi che hanno difficoltà di apprendimento è cosa che i direttori scolastici sanno benissimo, e applicano già questa regola di buon senso, per l’appunto quando possono: magari, per renderla davvero efficace, vorrebbero le risorse umane ed economiche che ora finalmente il ministro promette. La falla della misura-novità di solito si allarga: all’annuncio di grandi svolte, da una parte, si contrappongono denunce di lesione di fondamentali diritti umani, dall’altra, spostare un po’ di …

"Licei e istituti tecnici: in 500mila pronti alla riforma", di Luigi Illiano e Giovanni Scaminaci

La riforma della scuola secondaria è una corsa contro il tempo, ma il ministro Mariastella Gelmini ha più volte garantito che tutto andrà come previsto: da settembre debutteranno i nuovi licei, insieme con il riordino degli istituti tecnici e di quelli professionali. Intanto, sarà rinviato di un mese – a fine marzo – il termine per le iscrizioni. Sono le ultime rassicurazioni di Viale Trastevere, anche se manca ancora l’ufficialità. Condizione che non sta risparmiando a famiglie e studenti, incertezza sulla scelta dell’indirizzo di studi superiori. La settimana appena iniziata dovrebbe però essere decisiva. Nei prossimi giorni arriveranno, infatti, gli ultimi pareri necessari prima dell’ok definitivo del governo alla riforma. Si dovrebbero esprimere, nell’ordine, consiglio di Stato e commissioni parlamentari. Secondo indiscrezioni, e salvo sorprese dell’ultima ora, i pareri (non vincolanti) saranno positivi ma conterranno molti paletti, a cominciare dalla richiesta di avviare il nuovo “sistema” coinvolgendo solo le classi prime. Toccherà poi al consiglio dei ministri il varo definitivo – sicuramente entro questo mese -, seguito dalla firma del capo dello Stato, la registrazione …