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Scuola: la circolare sui bilanci delle scuole dimostra la drammaticità dei tagli

Ghizzoni, Coscia, De Pasquale, Bachelet: per famiglie aumenteranno contributi per iscrizione

“La circolare inviata dal Ministero dell’Istruzione alle scuole italiane per indicare le risorse a disposizione per la redazione del Programma annuale arriva in ritardo e svela in tutta la sua drammaticità gli effetti dei tagli della manovra di bilancio 2010”.
Lo denunciano i deputati democratici della commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni, Rosa De Pasquale, Maria Coscia e Giovanni Bachelet, che hanno depositato oggi una interrogazione sul tema.
“La riduzione delle risorse – aggiungono i deputati democratici – è di oltre 220 milioni euro, di cui 97 milioni per il Funzionamento e oltre 120 milioni per il Personale scolastico. Le risorse per il regolare svolgimento delle attività scolastiche sono ormai a livelli inadeguati e inaccettabili. In più è molto preoccupante che le disposizioni contenute nella circolare, alcune sicuramente illegittime, non accennino minimamente alla restituzione delle ingenti somme che le scuole hanno anticipato per far fronte a spese la cui competenze erano riconducibili esclusivamente al Ministero, pensiamo ai costi sostenuti per lo svolgimento degli esami di stato ma anche a quelli per attribuire le supplenze o pagare le ditte delle pulizie.
E’ un vero e proprio colpo di spugna che scaricherà sulle famiglie le conseguenze dei tagli, visto che per far quadrare i conti, le scuole saranno costrette a chiedere un maggior contributo all’atto d’iscrizione per pagare, ad esempio, per pagare le supplenze. Si tratta – concludono – di un attacco frontale, ancorché surrettizio, al diritto allo studio e alla sua concreta esigibilità”.

1 Commento

  1. Per rendersi di conto delle conseguenze delle scelte politiche contenute nella circolare, leggete questo articolo apparso oggi su Repubblica Bologna
    http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Dip.%20Educazione_rassegna%20stampa%20tematica%2014-01-1092191.pdf

    Per riuscire nell’impresa impossibile di far stare il tre nel due – cioè affrontare spese obbligatorie e incomprimibili senza le adeguate risorse – l’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna ipotizza di pulire i bagni a giorni alterni.
    Forse ogni commento è superfluo, ma le proteste no!

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