Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

Dai giornali di oggi sulla scuola

“Stranieri in classe: Gelmini: tetto al 30%”, di Flavia Amabile E’ stato un primo giorno di scuola difficile per il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, costretta a scegliere un carcere minorile per il suo saluto agli studenti, un luogo chiuso, sicuro, lontano dalle proteste che divampano in tutt’Italia. Ma è nel pomeriggio che appare evidente la forza dello scontro in atto. «La Gelmini a questa riforma sta dando solamente il nome e la faccia – si legge in un forum di discussione sul sito internet www.comedonchisciotte.org – in realtà, l’artefice dietro le quinte di essa, il puparo, è l’ebreo Giorgio Israel. Come lo era Biagi, il riformatore della legge del lavoro, come lo è quel nano malefico di Brunetta». Non è un messaggio di dissenso qualsiasi, avverte il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. C’è un paragone che contiene «una sorta di implicita minaccia», spiega il ministro che mette in guardia i contestatori della riforma: «Le parole sono pietre e possono ancora una volta determinare il clima nel quale qualcuno può rinnovare la follia del lungo terrorismo …

“Cosa deve fare una scuola laica”, di Stefano Rodotà

Già negli anni Ottanta Leopoldo Elia e Pietro Scoppola ritenevano che fossero maturi i tempi per la “storia delle religioni”. Non se ne fece nulla, perché la politica era troppo ansiosa di ricevere la legittimazione vaticana. I rischi di un insegnamento confessionale Non è la prima volta che si propone di sostituire un insegnamento di storia delle religioni all´ora di religione cattolica. Negli anni ´80 Leopoldo Elia e Pietro Scoppola, cattolici, ritennero i tempi maturi per questo passaggio culturale, ma l´occasione non fu colta perché, una volta di più, la politica italiana si mostrò più ansiosa di una legittimazione vaticana, attraverso un nuovo Concordato, che sensibile alle attese presenti nella società. Cosi la situazione italiana rimane lontana da quella di altri paesi europei dove sono obbligatori solo insegnamenti di etica o educazione civica, mentre da noi la religione rimane come insegnamento confessionale, impartito da insegnanti scelti dall´autorità ecclesiastica, che può revocarli in ogni momento. Una situazione anomala, alla quale ha cercato di porre qualche rimedio il Tar del Lazio, che ha considerato illegittima una ordinanza …

«Troppa furbizia, Sig. Ministro!», di Manuela Ghizzoni

Colpisce la pervicacia con la quale il Ministro dell’istruzione mostra di non capire quali sono le reali condizioni della nostra scuola, posta tra il profondo disagio vissuto da molti insegnanti (e non solo i precari rimasti senza lavoro), la mancata risposte alle aspettative dei genitori, la precarietà che molti istituti devono gestire dall’assistenza ai ragazzi disabili all’assenza di risorse per le supplenze e il quotidiano funzionamento. Tant’è, nell’ultimo anno le parole del Ministro (e dell’Esecutivo in generale) verso la scuola sono state di disistima, ostilità, negazione di quanto si è cercato di fare in tutti questi anni, in condizioni spesso difficili. E meno male che la scuola “vera”, quella che apre in questi giorni ed è costituita da 42.000 istituti che rappresentano una grande risorsa per la nostra società e per i nostri ragazzi, continuerà a funzionare “nonostante” i cambiamenti frettolosi, non discussi, imposti da un Governo che non sa esprimere un gesto di fiducia nei confronti degli insegnanti e della loro funzione. Cambiamenti prescritti con ripetuti decreti-legge e voti di fiducia, senza confronto alcuno …

Ghizzoni: ministro chiarisca in parlamento, non risulta disapplicazione legge

Pd: da Gelmini inaccettabile nostalgia per Ventennio “Le ultime dichiarazioni del ministro Gelmini sono inqualificabili e inaccettabili per uno Stato democratico. Poiché non si ha notizia di dirigenti scolastici e insegnanti che non abbiamo applicato le norme approvate da questo governo (sulle quali rimane la nostra contrarietà e quella del mondo della scuola e delle famiglie italiane) chiediamo al ministro un chiarimento politico in Parlamento sulle dichiarazioni di oggi che, con toni minacciosi, sembrano voler impedire anche la libera manifestazione del dissenso”. Così la Capogruppo PD in commissione istruzione alla Camera Manuela Ghizzoni sul contenuto dell’intervista che il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini ha rilasciato al Corriere della Sera. “Il messaggio è chiaro ed è identico a quello che compariva nei locali pubblici durante il Ventennio fascista, quando gli esercenti erano obbligati ad attaccare un cartello con scritto ‘QUI NON SI FA POLITICA’. Non accetteremo mai di scivolare verso un nuovo Regime” conclude. da www.unita.it, «Scuola, Gelmini attacca i prof: “No a politica, applichino riforma”» «La scuola è una istituzione che va rispettata non è …

“Scuola, al via l’anno horribilis dell’istruzione”, di Maristella Iervasi

Le pagelle magari saranno pure on line e le assenze dei figli verranno comunicate ai genitori via sms. Uno specchietto per le allodole, visto come la ministra unica dell’Istruzione ha ridotto la scuola che riapre oggi i portoni. LA SCURE DI TREMONTI Sempre più studenti appiccicati uno all’altro, stretti in classe fino a trentatré ragazzi adolescenti e magari con al fianco diversi alunni con disabilità. Meno ore di lezione e nuove materie come quella che debutta alle medie: un’ora di «approfondimento in materia letteraria», che non si sa a chi spetta. E insegnanti ridotto all’osso, al punto che i presidi non sanno come fronteggiare gli esoneri alla religione cattolica. Ma non finisce qui. Le scuole riaprono più povere di prima in tutto, e non solo per la carta igenica e il sapone che sarà sempre a carico dei genitori: alla sonora sforbiciata di cattedre e risorse si aggiunge la questione della sicurezza. Non solo per l’edilizia scolastica che cade a pezzi: la scure di Tremonti è stata usata con vigore anche sui bidelli e il …

Scuola, apre l’anno del “fai da te”. In aula otto milioni di alunni, di Salvo Itravaia

Domani ritornano sui banchi gli studenti di dodici regioni. Ultimi gli studenti d’Abruzzo. L’arcivescovo di Napoli: Sono vicino ai precari. Manifestazioni di protesta in tutta Italia. Avvio tra le proteste per un anno che si annuncia speciale: sarà quello in cui le scuole, per garantire l’attività, più che in passato dovranno sperimentare il “fai da te”. Domani mattina, per 5 milioni di alunni di 12 regioni, suonerà la prima campanella. Il resto degli 8 milioni di alunni rientrerà in classe alla spicciolata nel corso della settimana. Ma il primo giorno di scuola coinciderà anche con una serie di manifestazioni, nazionali e locali, di protesta contro i tagli voluti dal governo Berlusconi. Tra tagli (57 mila posti tra docenti e Ata), pensionamenti (40 mila) ed esuberi (10 mila) saranno 27 mila coloro che si ritroveranno, dopo anni, senza una supplenza. A piazza San Marco, a Roma, la Gilda degli insegnanti “terrà un presidio di protesta per per chiedere al governo provvedimenti più incisivi che diano risposte concrete a tutti i precari”. Anche la Flc Cgil si …

“Docenti senza contratto, un’Onda in tutt’Italia”, di Maristella Iervasi

La protesta dei docenti precari sta dilangando come un’Onda in tutt’Italia. Il provvedimento varato nell’ultimo Consiglio dei ministri per 13mila persone è stato rimandato al mittente dai 25mila insegnanti che sono rimasti senza lavoro e stipendio per via dei pesanti tagli all’Istruzione: “No ai contratti di disponibilità. No alla guerra tra poveri”. La Flc-Cgil si è incatenata con chi è “rimasto in mutande” sotto il ministero di viale Trastevere. La Gilda dell’insegnante protesterà con un presidio di due giorni in piazza Venezia. E c’è di più. Da Milano alla Sardegna continuano le occupazioni e i sit-in sotto i provveditorati e i governatori regionali. Il tutto mentre oltre sei milioni di studenti tra lunedì e martedì torneranno a scuola. Un avvio scolastico davvero incandescente. L’Unicobas ha indetto uno sciopero per il 9 ottobre. Il sindacato Flc-Cgil potrebbe proclamarlo in seguito. Chi è già in entrato in classe non l’ha trovata più la stessa. Ha dovuto fare i conti con una scuola devastata dai pesanti tagli al personale: 42.100 insegnanti in meno da subito. Stessa cosa per …