Tutti gli articoli relativi a: scuola | formazione

“Draghi invoca una nuova valutazione standard”, di A.G.

Sviluppo dell’autonomia e soprattutto un sistema di valutazione finalmente adeguato. Sono i due concetti base che il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, ritiene fondamentali per rilanciare e rinnovare il sistema scolastico italiano sonoramente “bacchettato” nei giorni scorsi dall’Ocse attraverso il rapporto Talis 2009. Quello di Draghi è un vero e proprio invito alle istituzioni preposte a muoversi. Ed in fretta. Soprattutto sul fronte della realizzazione di verifiche della qualità di insegnamento degne di un Paese moderno. “Le indagini internazionali che valutano le competenze degli studenti ai vari gradi di istruzione – ha detto il Governatore il 22 giugno, in occasione della cerimonia di consegna del premio per la Matematica e l’Informatica 2009 – ci hanno aiutato a comprendere la gravità dei problemi del nostro sistema scolastico e la difficoltà che incontra a garantire risultati uniformi tra le diverse aree del Paese”.Quello che Draghi vorrebbe vedere realizzato è un processo di attuazione di prove standardizzate, sul genere di quella Invalsi introdotta alle medie inferiori. “È ormai opinione largamente condivisa – ha detto – che necessitiamo …

Scuole a secco nei comuni dell’Unione Terre d’Argine, crediti con lo Stato per 2 milioni e mezzo: l’on. Ghizzoni interroga il ministro Gelmini

Crediti per oltre due milioni e mezzo di euro nei confronti dello Stato e fondi di cassa ridotti ormai all’osso. E’ questa la situazione in cui versano le scuole e gli Istituti di Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera. Al punto che gli istituti superiori sono costretti ad aumentare il contributo volontario delle famiglie per poter far fronte alle spese di funzionamento ordinario. “In questo modo – spiega l’on. Manuela Ghizzoni – si vanno a colpire gli studenti che provengono da famiglie disagiate o a basso reddito, mettendo a rischio la prosecuzione degli studi”. La parlamentare modenese ha già presentato un’interrogazione sulla gravissima carenza di risorse nelle scuole e negli istituti della provincia di Modena che vantano ormai nei confronti dello Stato crediti per 19 milioni di euro. “La risposta a questa prima interrogazione è stata del tutto generica” spiega l’on. Ghizzoni che aggiunge: “Oltre a confermare la riduzione delle risorse finanziarie, la Gelmini si è limitata a citare ipotetiche e non meglio precisate misure allo studio del ministero per rispondere alle esigenze delle scuole. E …

“Gelmini toglie soldi alla scuola pubblica per darli alle private. Cgil: «È scontro»”, di G.V.

L’ultima della Gelmini: un bonus per le scuole paritarie. L’onta vien da dire, l’ultima per la scuola pubblica. Il sindaco è pronto ad intensificare la mobilitazione contro questa politica. La Gelmini non finisce mai nel suo compito di destrutturare la scuola pubblica. Ieri ha comunicato che se c’è da dare un sostegno economico va dato alle scuole paritarie. In un’intervista al «Corriere della Sera», Gelmini conferma la volontà di realizzare «una riforma che dia la possibilità di accedere ad un bonus a chi vuole frequentare» le scuole paritarie, «un pò come succede in Lombardia». Polemiche Le repliche non si sono fatte attendere. «Da mesi sosteniamo che l’obiettivo vero del ministro Gelmini è distruggere la scuola pubblica per far posto alle private. Finalmente si ammette che avevamo ragione», dice Mimmo Pantaleo, segretario generale Flc Cgil. «Le risorse da dare alle scuole paritarie sarebbero recuperate dai tagli alle scuole pubbliche, violentando la nostra Costituzione. Non si possono utilizzare strumentalmente i dati Ocse, che peraltro dimostrano come le politiche di questo Governo si muovono in direzione opposta rispetto …

Ghizzoni: “Soldi a private? Da Gelmini ennesima trovata elettorale”

Dopo lo scippo alle scuole pubbliche nuovo ‘colpo’ di Tremonti e Gelmini, i Bonnie e Clyde all’italiana “Sta a vedere che dopo aver scippato con la mano destra il portafoglio alle scuole statali con tagli draconiani a risorse e personale, adesso la Gelmini vuol farci credere che dando qualche spicciolo con la mano sinistra alle paritarie tramite i bonus si riqualifica la scuola italiana” – così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni, commenta le dichiarazioni del ministro all’istruzione – “Un conto sono le paritarie e un conto i diplomifici. Il bonus famigliare non distingue tra questi due modelli di scuola, ma distribuisce a pioggia le poche banconote avanzate dalla rapina che ‘Bonnie-Gelmini’ e ‘Clyde-Tremonti’ hanno fatto ai danni della scuola statale. Ieri la Gelmini, nel rispondere ad una interrogazione del PD, non si è assunta alcun impegno per risolvere i problemi rappresentati da quelle scuole private che in realtà sono veri e propri diplomifici e di quelle paritarie che approfittano della fragilità dei docenti precari per farli lavorare senza retribuzione …

Ghizzoni e Coscia: “Trionfalismo della Gelmini ingiustificato”. Dall’OCSE critiche severe all’operato del Governo. “Ministro, non faccia orecchie da mercante”

”Il ministro Gelmini non faccia orecchie da mercante: il rapporto Ocse contiene severe critiche all’operato dell’esecutivo che viene giudicato disorganico, parcellizzato, lesivo dell’autonomia scolastica e privo di misure per recuperare le scuole e gli studenti piu’ deboli”. Cosi’ le deputate del Pd, componenti della commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni e Maria Coscia commentano il rapporto Ocse sulla qualita’ della scuola in Italia. ”Sono critiche molto severe – sottolineano – che mettono radicalmente in discussione i tagli indiscriminati inferti al sistema scuola dal Governo Berlusconi. Non e’, infatti con i tagli che si potra’ realizzare una riforma organica in grado di superare definitivamente le troppe differenze territoriali denunciate ancora oggi con forza dall’Ocse”. ”Insomma – concludono – il rapporto Ocse contiene giudizi molto duri e limitarsi alle poche valutazioni positive, come sembra fare il ministro Gelmini nelle sue prime dichiarazioni trionfalistiche, mostra ancora una volta un atteggiamento di dannosa impermeabilita’ e chiusura alle sollecitazioni, anche se provenienti da autorevoli organismi internazionali, che, di certo, non fa bene alla scuola italiana e al futuro del Paese”.

“Una doverosa risposta sul PD”, di Manuela Ghizzoni e Maria Coscia

La domanda retorica del prof. Piemontese (vedi sotto) merita una risposta di merito riguardo alle critiche che pone alla base del suo dubitare. Non vi è dubbio che chiunque operi nella scuola per contrastare le attuali dissennate politiche governative, “ed in particolare tutti gli insegnanti precari”, non ha alcuna difficoltà nell’apprezzare le contrapposte impostazioni che caratterizzano la politica dei questo governo sulla scuola rispetto a quella sostenuta dal governo Prodi. Finiamola dunque, una volta per tutte, di assimilare i tagli all’organico previsti dal precedente governo con quelli praticati attualmente. E’ vero che si trattava comunque di tagli seppure molto più contenuti, ma perché continuare ad ignorare pretestuosamente il contesto, le modalità, e le finalità, in cui venivano praticati. Si operava essenzialmente con un ritocco al numero degli alunni per classe, ma non si toccava assolutamente l’ordinamento degli studi esistente e si programmava un’eliminazione totale del precariato. L’impegno in materia del 2008 non conseguì l’obiettivo della stabilizzazione di 50.000 docenti per la crisi di governo ed è chiaramente pretestuoso richiamare tale circostanza isolandola da quel contesto …

“Spunta il contratto di disponibilità”, di Alessandra Ricciardi

I nodi purtroppo vengono sempre al pettine. Di seguito l’utile lettura dell’articolo di ItaliaOggi relativo ai danni provocati dai tagli operati dal governo nella scuola. La destra fa come Penelope, ma al contrario: disfa di giorno la tela e compromette il futuro del nostro Paese tagliando le risorse per la scuola e il sapere, e poi cerca di ricucire, mettendo però solo delle pezze. Il risultato è soltanto una tela piena di toppe. Manuela Ghizzoni “Spunta il contratto di disponibilità”, di Alessandra Ricciardi, ItaliaOggi Si chiama contratto di disponibilità. Sarà offerto ai docenti che hanno lavorato negli ultimi anni con supplenze fino al termine dell’anno o delle lezioni. Insomma, i precari stabilmente impegnanti nella copertura di posti vuoti di organico. E che, causa i tagli al personale della scuola decisi dalla manovra finanziaria di Giulio Tremonti, da settembre si troveranno senza la cattedra su cui fare la supplenza. Il contratto di disponibilità è l’estrema ricetta a cui stanno lavorando il ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini, e quello del lavoro, Maurizio Sacconi, per fronteggiare la nuova disoccupazione …