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Nelle «scuola-tenda» lezioni fai da te, il ministero latita

Nella tendopoli maggiore, a piazza d’Armi, la struttura per fare lezione ai bambini fra i 6 e i 13 anni c’è. È il refettorio, sfruttabile nelle ore lontane dai pasti. Anche i bambini ci sono, e giocano nel grande campo. Manca tutto il resto: il personale, il via libero della burocrazia, quel minimo di regole su come organizzare le classi e raggruppare scolari di età diverse. «Dal ministero non abbiamo avuto nessuna indicazione» – ammette il portavoce della Protezione civile. «Venerdì venne qua una comitiva di maestri e professori, gente del posto. Chiesero di poter organizzare turni di lezione ai bambini. Certo, dicemmo loro. Ma non si sono più fatti vivi». Tutto è spontaneo. Da Roma si annuncia la visita odierna del ministro Gelmini, che deciderà il daffarsi. Quindi tutto slitterà alla prossima settimana, mentre il calendario prevedeva la riapertura delle scuole per domani. Sarà pronta solo la scuola elementare di Poggio Picenze, dove una tenda-aula ospiterà una ventina di bambini dei circa 80 che contava prima del sisma. Molte famiglie sono state infatti sistemate …

“Da San Giuliano all’Aquila le vite spezzate degli studenti”, di Adriano Prosperi

Il legame tra il piccolo comune del Molise e la tragedia abruzzese di questi giorni è fatto di giovani storie interrotte. Una sequenza non di fatalità naturali ma di ripetute illegalità, di morti, di promesse solenni e rapide dimenticanze. San Giuliano di Puglia ha offerto aiuto e solidarietà alle popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto. È una notizia che ci ricorda qualcosa di importante, in una memoria che prova a tessere da capo i fili della continuità dopo lo stordimento della tragedia. Il legame tra il piccolo comune del Molise e la tragedia abruzzese di questi giorni è fatto di vite interrotte di giovani e giovanissimi: vite stroncate non dalla natura ma dagli uomini, quelli che hanno fatto straccio delle leggi o non le hanno fatte rispettare. Vite cancellate di scolari alla scuola comunale di San Giuliano, di studenti universitari alla Casa dello Studente dell´Aquila: qui sta il legame speciale tra i due luoghi. Ricordiamolo: il 31 ottobre 2002 un terremoto provocò a San Giuliano di Puglia solo un crollo: quello di una scuola. Vi morirono …

250 euro per andare al nido. Buoni della Regione Emilia Romagna per abbattere la retta dei nidi

A Modena sono 150 i bambini interessati per il prossimo anno scolastico. Fino a 250 euro al mese alle famiglie per l’accesso agli asili nido. La Regione apre il cordone della borsa per aiutare le famiglie a servirsi delle strutture autorizzate (nidi, micronidi, sezioni primavera, nidi part-time, nidi aziendali, piccoli gruppi educativi ed educatrici domiciliari) e destinate ai genitori che lavorano (o uno solo in caso di famiglie mono-genitoriali) e hanno un indicatore ISEE non superiore ai 35mila euro. I posti nido cui accedere grazie a tali assegni sono stati individuati dai Comuni tramite avvisi pubblici sulla base dei posti disponibili nei nidi privati presenti sul loro territorio e in base alla stima del fabbisogno delle famiglie. In provincia di Modena a beneficiarne saranno 150 bambini: 90 a Modena per i quali la Regione ha stanziato una cifra di 365.500 (900 voucher), 15 bambini a Carpi che potranno usufruire del finanziamento superiore ai 50mila euro (150 voucher). “Vi è un significativo impegno della Regione – osserva il consigliere Matteo Richetti – per favorire l’accesso ai …

“Finisce il Tempo Pieno, restano le 40 ore?”, di Gianni Gandola e Federico Niccoli

Pippo Frisone, nel suo articolo “Il falso ideologico sul tempo pieno”, largamente condivisibile e quanto mai attuale, dice però un’inesattezza quando scrive che con la Moratti ministro del Miur “con i due docenti sulle 40 ore si mantenevano tutte le ore di compresenza”, nella scuola primaria. In realtà la Moratti garantiva il modello orario a 40 ore ma non il tempo pieno con il doppio organico. Tant’è che nella legislatura successiva il ministro Fioroni, con la legge 176/2007, dovette ripristinare la situazione precedente (la legge n.148/1990, poi Testo unico 297/1994, art.130), con le relative implicazioni sul piano degli organici docenti (due insegnanti per classe). Negli anni della Moratti, almeno in molte scuole milanesi a tempo pieno, non vi fu il raddoppio automatico dell’organico ma venne assegnato qualche posto docente in meno, in numero tale però da consentire le 40 ore di tempo scuola. In concreto: ad una scuola con 20 classi a TP non vennero assegnati 40 docenti, ma 39 o 38. Il completamento orario delle 40 ore, comunque garantite ai genitori, avveniva appunto utilizzando …

Dichiarazione di voto dell’On. Ghizzoni sull’ordine del giorno relativo a misure di sostegno per i precari della scuola

«Signor Presidente, non stupisce l’invito al ritiro (che se non accolto si trasforma in un parere contrario) espresso dal Governo all’ordine del giorno n. 45 presentato dal PD a firma Fioroni e altri. Questa decisione non coglierà di sorpresa nemmeno le migliaia di precari della scuola che sono al centro del nostro ordine del giorno e nei confronti dei quali il Governo ha previsto, già con la finanziaria estiva di Tremonti per il triennio 2009-2011, l’espulsione dalla scuola: per la precisione, 87.300 docenti e 44.500 tra amministrativi, tecnici e ausiliari (i cosiddetti ATA). Un progetto insostenibile di depauperamento sistemantico del nostro sistema pubblico di istruzione. E sebbene i documenti parlino asetticamente di “riduzioni di organico” tutti noi sappiamo che dietro a questi numeri ci sono persone in carne ed ossa, prevalentemente donne, sui 40 anni, il cui reddito è fondamentale per l’economia famigliare, professionisti che hanno istruito, cresciuto ed educato i nostri figli e che hanno svolto questo delicato compito mediamente per 10 anni senza alcuna certezza, sopperendo con competenza alla assenza di continuità didattica. …

Scuola, On. Ghizzoni : governo lavora a favore della crisi e crea disoccupati

“Tanto tuonò che piovve, anzi grandinò. Speriamo che il tetto della scuola pubblica regga, ma data l’entità dei tagli il rischio è che crolli tutto”. Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, commenta l’approvazione del decreto interministeriale sugli organici 2009-2010 per il personale docente. “Dopo ripetuti rinvii, voci di corridoio, illazioni e smentite, il decreto sugli organici è stato firmato oggi dal ministro Gelmini e in esso trovano conferma tutti i tagli voluti dalla manovra estiva del ministro Tremonti. E’ una scelta dannosa e profondamente irresponsabile che mette a rischio la tenuta dell’offerta didattico formativa della scuola pubblica, il futuro dei nostri ragazzi e del nostro paese. Con questo atto – sottolinea – il governo lavora a favore della crisi: dal prossimo anno scolastico potrà vantare di aver creato, non posti di lavoro, ma circa 40 mila nuovi disoccupati solo nel comparto della scuola. Un primato – conclude – di cui c’è poco da vantarsi”. Roma, 3 aprile 2009

Tagli alla scuola, a Modena mancheranno circa 350 insegnanti

L’allarme lanciato dal Partito democratico che promuove una campagna di mobilitazione in tutta la provincia. “Impossibile soddisfare le richieste del tempo scuola delle famiglie” Saranno circa 231 i docenti in meno in provincia di Modena, quando, oltre a quelli già presenti, ne servirebbero almeno altri 125. Questo l’allarme lanciato dal Partito democratico di Modena che sarà impegnato a partire da oggi, venerdì 3 aprile, in una lunga campagna di mobilitazione in difesa della scuola, del diritto allo studio e del lavoro degli insegnanti. In Emilia Romagna i tagli all’organico di diritto saranno di 1359 unità, con un successivo taglio all’organico di fatto stimabile in 200 docenti. Questo a fronte di una crescita di 6291 alunni, numero destinato a salire visto il trend che da un decennio vede incrementi tra i 7 e i 10 mila ragazzi. Secondo i dati raccolti nelle scuole modenesi si stima un aumento di circa 1500 alunni, così suddivisi: 400 nuovi iscritti alle scuole elementari, 400 nuovi iscritti alle scuole medie e circa 700 alle scuole superiori. Solo nella scuola superiore …