Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Usa, la nuova «bolla» dei prestiti universitari", di Massimo Gaggi

La «bolla» dei debiti pubblici europei (e dell’Italia) si fa sempre più minacciosa, mentre quella dell’indebitamento delle famiglie continua a frenare l’America. E la Cina, ultima locomotiva capace di trainare l’economia mondiale, rischia il deragliamento se, come temono molti, scoppierà la sua bolla finanziaria alimentata da anni di credito facile. Ormai lo sappiamo: viviamo in un mondo pieno di bolle che i governi devono sgonfiare con processi socialmente dolorosi ed economicamente non privi di rischi. Gli americani, che dal 2007 sono alle prese con la «madre di tutte le bolle», quella dei mutui subprime, l’hanno scoperto prima di altri. Ma nemmeno loro sono consapevoli fino in fondo della vastità del problema. Pochi, ad esempio, hanno compreso quanto stia diventando minacciosa un’altra bolla: quella dell’istruzione universitaria, il fiore all’occhiello del sistema Usa. Le accademie americane, si sa, sono eccellenti ma anche molto costose. Soldi ben spesi, si è sempre detto: investire sul proprio futuro è la cosa migliore che si possa fare. È ancora vero, ma c’è un problema di misura. Negli Stati Uniti i due …

"Il diritto di cittadinanza è segno di un Paese civile"

Avviata sabato 22 e domenica 23 ottobre, la raccolta firme a sostegno delle due proposte di legge del PD di iniziativa popolare, per riformare la norma sulla cittadinanza e introdurre il diritto di voto amministrativo agli stranieri residenti in Italia.Questo fine settimana, sabato 22 e domenica 23 ottobre, il Forum immigrazione del PD sarà in diverse piazze italiane per raccogliere le firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare per riformare la norma sulla cittadinanza e introdurre il diritto di voto amministrativo agli stranieri residenti in Italia. “E’ un segno di giustizia riconoscere a chi vive regolarmente nel nostro Paese questi diritti, che sono alla base di un Stato inclusivo e civile”, ha dichiarato Livia Turco, annunciando la mobilitazione del PD a sostegno della campagna “l’Italia sono anch’io”, campagna di iniziativa popolare che vuole portare in Parlamento la modifica della legge sulla cittadinanza e quella sulla partecipazione politica, passo decisivo per costruire un Paese effettivamente inclusivo, in cui giustizia, rispetto delle regole e riconoscimento dei diritti ritornino ad essere le parole d’ordine”. …

Università, Pd: con regolamento Gelmini stipendi prof sganciati da dirigenti dello Stato

Ghizzoni: ancora una norma che penalizza retribuzioni docenti e ricercatori. “Con il regolamento sul trattamento economico dei professori e dei ricercatori universitari all’esame della commissione Cultura della Camera, il Governo sgancia definitivamente la retribuzione dei professori universitari da quella dei dirigenti generale di livello A dello Stato. Si tratta di una decisione grave che dimostra la volontà del Governo, del ministro Gelmini in primis, di colpire i docenti e i ricercatori universitari”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella VII commissione di Montecitorio, Manuela Ghizzoni che sottolinea come “questo intervento deve essere valutato tenendo conto del blocco degli scatti stipendiali e del fatto che la riforma universitaria del ministro Gelmini prevede la mancata ricostruzione di carriera e la trasformazione degli scatti di carriera da biennali a triennali. Siamo al depauperamento delle retribuzioni dei docenti e ricercatori universitari”, conclude Ghizzoni.

Università, Pd a Miur: eliminazione vincolo sembrava troppo bello

Ghizzoni: ma governo difende norma profondamente sbagliata. “Sembrava troppo bello, ma dopo la precisazione del Miur è evidente che il governo intende difendere una norma criticata profondamente da tutto il mondo universitario e messa in discussione anche da autorevoli esponenti della maggioranza che, in commissione cultura alla camera, hanno valutato positivamente e annunciato adesione alla proposta di legge del Pd per eliminare il vincolo di assunzione per gli atenei che spendono per il personale più del 90% delle risorse statali”. Lo afferma la capogruppo del Pd in commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che aveva salutato positivamente l’annuncio di una norma del dl sviluppo che eliminava il vincolo di assunzione di docenti per gli atenei in rosso. ****** Sviluppo, Pd: reclutamento prof anche per atenei in rosso? Marcia indietro che apprezziamo “Se confermata, la notizia dell’inserimento nel dl Sviluppo dell’eliminazione del vincolo di assunzione per gli atenei che spendono per il personale più del 90% delle risorse statali è un passo indietro del Governo che apprezziamo. Si tratta di una richiesta che il Pd aveva …

«Scelta devastante per la ricerca», di V. Me. dal Sole 24 Ore

«Una decisione devastante e irreversibile. Se mai le ricerche sulle cellule staminali di origine embrionale dovessero consentire di produrre farmaci per la cura del Parkinson o dell’Alzheimer, i brevetti saranno statunitensi o asiatici, non europei. E noi pagheremo quei farmaci 100 volte di più». Si definisce «sconcertata», Elena Cattaneo, ordinario di Applicazioni biotecnologiche in Farmacologia all’Università di Milano, dopo aver letto la sentenza della Corte di Giustizia Ue secondo cui non possono essere coperte da brevetto le ricerche scientifiche che, ricorrendo al prelievo di cellule staminali ricavate da embrioni umani, ne comportano la distruzione. Cosa significa, per voi scienziati, negare la possibilità di brevettare le ricerche sulle cellule staminali di origine embrionale? Il brevetto significa due cose: che la scoperta scientifica diventa pubblica, cioè che lo scienziato può renderne chiara e trasparente la genesi sulle riviste scientifiche, e che è tutelata, per l’eventuale uso a fini commerciali. Quale compagnia farmaceutica finanzierà mai una ricerca senza la possibilità del brevetto? Che origine hanno gli embrioni da cui derivano le cellule staminali per la ricerca? Sono embrioni …

"Una scuola più difficile per tutti, un'università professionalizzante" di Annalisa Andreoni, ricercatrice allo IULM

L’intervento di Claudio Giunta a proposito dell’eccessivo numero di studenti, privi delle necessarie competenze di base, che affollano le facoltà umanistiche ha il merito di affrontare a voce alta e senza ipocrisia cose che tra colleghi docenti si dicono ormai da tempo sottovoce e badando a non farsi sentire troppo distintamente, che cioè l’insegnamento delle discipline umanistiche all’Università stia progressivamente sbiadendo, perché tutti noi arretriamo giorno dopo giorno di fronte all’abbassamento di livello degli studenti che laureiamo. Il coraggio di Giunta, per il quale tutti noi dobbiamo essergli grati, è che dice queste cose senza tema di passare per reazionario, quale in effetti non è, perché se la sua presa di posizione fosse espressione di una concezione della cultura elitaria, intesa a escludere le masse popolari dalla fascia alta dell’istruzione – quella universitaria, appunto – sarebbe persino banale e arriverebbe buona ultima dopo tutte le deprecationes del presente alle quali da anni assistiamo ormai quasi quotidianamente. Invece, il punto di vista di Giunta è quello di chi crede sinceramente al ruolo imprescindibile dell’istruzione pubblica nella …

"Meglio precari oggi che servi per sempre", di Ilvo Diamanti

La settimana prossima riprenderò a insegnare. A Urbino. Dopo molti mesi di assenza forzata. Insegnare, d’altronde, è un privilegio. Come leggere e studiare. Molte persone lo fanno “gratuitamente”. Per curiosità, interesse. E per piacere. Io vengo stipendiato, per farlo. E ho la fortuna di incontrare i giovani – ogni anno diversi. (Spesso, mi viene in mente il protagonista de “Il Sipario ducale”, scritto da Paolo Volponi. Ambientato a Urbino. Un anziano intellettuale anarchico, che, a volte, attendeva l’uscita degli studenti del liceo e si perdeva in mezzo a loro. Per sentirsi giovane. E libero). Dedicherò il mio corso, come avviene da alcuni anni, al tema dell’opinione pubblica. In particolar modo, al rapporto tra opinione pubblica e democrazia rappresentativa. Mi interrogherò, dunque, sulla coerenza e sulla concorrenza fra i sondaggi e le elezioni. Tra il marketing politico e la partecipazione. Argomenti, mi rendo conto, che non offriranno agli studenti competenze utili, spendibili, sul mercato del lavoro. Non serviranno loro a cercare e a trovare un impiego, domani. Neppure a farsi largo nel mercato politico. Gran parte …