"Medicina, un test da rifare", di Pietro Garibaldi
La facoltà di medicina sembra essere quella che garantisce migliori opportunità di occupazione ai giovani italiani. Merito della scelta di introdurre il numero chiuso. Ma non per questo il meccanismo del test di ingresso garantisce che siano i candidati più brillanti ad accedere alla facoltà. Perché le graduatorie sono valide per i singoli atenei. Basterebbe una graduatoria nazionale, con la possibilità per gli studenti più meritevoli di scegliere la sede che preferiscono. La bassa crescita del paese dipende infatti anche da una cattiva allocazione dei talenti. La disoccupazione giovanile a luglio del 2011 è ancora al 27 per cento. Nemmeno i giovani laureati se la passano tanto bene. Secondo l’ultimo rapporto Almalaurea, la disoccupazione tra i laureati triennali è aumentata lo scorso anno dal 15 al 16 per cento. In tempi di crisi e con tassi di disoccupazione così elevati, per un neo diplomato la ricerca di una facoltà che garantisca davvero un lavoro è una scelta cruciale. IL PRIMATO DI MEDICINA Tra le facoltà italiane, sembra che medicina sia quella che garantisca la migliore …
