Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Roma, l'anatema del rettore Frati "Ricercatori fannulloni, via il 10%", di Caterina Pasolini

Contestazioni alla Sapienza. E contro i tagli esami “in notturna” “Il 30% dei ricercatori della facoltà di Giurisprudenza nulla ha prodotto nell’ambito della ricerca scientifica e in generale alla Sapienza il 10% dei ricercatori non ha prodotto nulla in 10 anni. Queste persone vanno cacciate dall’università. Molti rubano lo stipendio e non fanno nulla. Così siamo in parte corresponsabili delle decisioni dei governi”, tagli compresi quindi. Parole di fuoco quelle del rettore della Sapienza Luigi Frati che dopo aver criticato il blocco degli esami attuato per protesta ha anche annunciato di aver fatto una contestazione disciplinare ad un professore ex ministro perché aveva accettato incarichi extradisciplinari. Teatro delle accuse ai “fannulloni”, una conferenza stampa dei presidi delle facoltà umanistiche dell’ateneo riuniti per dire no ai tagli previsti dalla riforma Gelmini e dalla manovra finanziaria. Le sue parole, le accuse hanno provocato stupore e contestazioni aperte tra docenti e ricercatori che urlavano “vergogna” rivendicando la bontà delle azioni di lotta: esami a lume di candela o nei viali dell’ateneo a partire dal 13 luglio. “Queste azioni …

"Accuse assurde alle persone sbagliate il sistema è bloccato per colpa dei baroni", di Laura Mari

ROMA – «Ma come si fa a chiamare “fannulloni” persone che lavorano 14 ore al giorno, sette giorni su sette, senza riposare nemmeno di domenica? È semplicemente assurdo». A dirlo è il fisico Giovanni Amelino Camelia, ricercatore della università La Sapienza noto a livello internazionale e inserito due anni fa dalla rivista Discover Magazine, per le sue ricerche sulla meccanica quantistica e sulla relatività, fra sei ipotetici “eredi” di Albert Einstein. Il rettore della Sapienza Luigi Frati ha parlato di “ricercatori fannulloni, che rubano lo stipendio”. Non lo trova un po´ offensivo nei riguardi di chi, come lei, porta alta nel mondo la bandiera della ricerca? «Credo che all´università La Sapienza ci siano alcuni dei ricercatori più produttivi d´Italia e io di certo in quell´ateneo non sono una mosca bianca. Non capisco questi continui attacchi nei confronti dei ricercatori. Ormai li si considera responsabili di tutto: degli sprechi, del malfunzionamento degli atenei, del declino dell´università. Ma è chiaro che si punta il dito contro le persone sbagliate. Di certo a rubare lo stipendio non siamo …

Ricercatori, l'appello del Pd ai Rettori dell'Emilia-Romagna

L’on. Ghizzoni e Massimo Milani: “I Senati accademici di Bologna, Modena, Ferrara e Parma devono avanzare proposte concrete e precise nei confronti del Ministero” L’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione istruzione della Camera, e Massimo Milani, responsabile del Forum Provinciale Università del Pd di Modena, lanciano un appello ai Rettori degli atenei emiliano-romagnoli in difesa dei ricercatori e “contro la morte per asfissia dell’università pubblica”. Ecco di seguito la loro nota. «E’ tempo che i Rettori dei quattro Atenei regionali giungano a una scelta condivisa sullo stato di agitazione dei ricercatori, che tenga conto dell’attività didattica da loro svolta e che fino a oggi ha garantito l’offerta formativa delle università emiliano-romagnole. I Senati accademici di Bologna, Modena, Ferrara e Parma devono avanzare proposte concrete e precise nei confronti del Ministero, al fine di garantire un futuro professionale ai ricercatori, così come devono assumere decisioni nette in merito all’attività del prossimo anno accademico, soprattutto in ragione del fatto che tra poche settimane si apriranno le immatricolazioni. E’ chiaro a tutti che senza la disponibilità dei …

«Senza ricercatori blocco le lezioni», di Ilaria Venturi

I CORSI del primo anno a Scienze della Formazione (di Bologna, n.d.r.) non partiranno a settembre, se il ministro Gelmini non cambierà idea sui ricercatori, messi “ad esaurimento” con la riforma ora in discussione: dunque, se il loro sciopero della didattica non rientrerà. L’annuncio choc è stato fatto dal preside Luigi Guerra all’ultimo consiglio di Facoltà. Il docente di pedagogia, battagliero e di sinistra, sa bene che la sua offensiva scatenerà un terremoto. UNA provocazione rivolta al Ministero a Roma, più che a Palazzo Poggi a Bologna. «Ma voglio comunque sollevare con forza il problema nel prossimo senato accademico», ha detto Guerra ai suoi docenti nell’aula magna della Facoltà, nel verde di via Filippo Re. I senatori dell’ Alma Mater si riuniranno martedì. «Come presidi non possiamo far finta di nulla, ignorare la protesta dei ricercatori, che io condivido e alla quale voglio dare il mio sostegno. Sono al loro fianco. E’ nei loro diritti non accettare insegnamenti per contestare una riforma che li relega in un ruolo ad esaurimento, come dinosauri, senza più possibilità …

"Napolitano: «Nella ricerca è il futuro dell’Europa»", di Marcella Ciarnelli

Ricerca e università. Il futuro dell’Europa è nella valorizzazione di coloro che spendono la propria intelligenza e l’impegno di una vita in questi due importanti settori. Il presidente della Repubblica, nel videomessaggio che ha inaugurato il Meeting europeo dedicato alla ricerca e all’innovazione scientifica, l’Esof, che ha preso il via ieri a Torino, è tornato su un tema a lui molto caro e per cui si è anche speso, a proposito della manovra economica, chiedendo che i tagli, pur necessari, non colpiscano settori vitali quali per il presidente sono l’università e la ricerca. Ed ha insistito sull’impegno di valorizzare i talenti per far procedere il cammino dell’Europa intesa «come soggetto politico unitario e non semplicemente un insieme di Stati-nazione ». Il capo dello Stato è partito da una recente affermazione della Cancelliera tedesca, Angela Merkel, a proposito della necessità di sempre maggiori investimenti pubblici nella ricerca e nell’istruzione superiore che non debbono essere frenati anche durante tempi difficili di crisi come quelli che stiamo vivendo. «Istruzione e ricerca sono pilastri della futura sostenibilità della nostra …

Università pubblica, le prospettive e le sfide del futuro

Incontro con Manuela Ghizzoni e Massimo Milani nella sede del Pd di Modena. L’Università pubblica è un costo o un investimento? Il Pd proverà a dare la sua risposta a questa domanda nel corso di un incontro pubblico in programma domani, venerdì 2 luglio alle 18.30 presso la sede modenese del partito, in via Scaglia est 31. Interverranno l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera; e Massimo Milani, responsabile del Forum Università del Pd di Modena. Nel corso dell’incontro saranno presentati alcuni documenti riguardanti l’Università: quello redatto dall’Assemblea nazionale del Pd, lo stato dell’iter del disegno di legge 1905 relativo alle norme sulla organizzazione dell’Università, e le cifre che testimoniano l’impatto della manovra finanziaria sull’istruzione universitaria.

Protesta nelle università, il sostegno del Pd

Indispensabile convocare un tavolo che veda assieme l’Assessore regionale all’Università e i Rettori delle quattro sedi universitarie dell’Emilia-Romagna. Condividiamo e sosteniamo la mobilitazione che tutti i sindacati e le associazioni universitarie hanno promosso per giovedì contro l’iniquità della manovra, che ancora una volta attacca in modo irresponsabile il sistema della conoscenza e del sapere. E’ quanto dichiarano l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione istruzione della Camera, e Massimo Milani, docente alla facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia e Responsabile del Forum provinciale Università del Pd. La scure del governo si abbatte sulle retribuzioni e sulle liquidazioni dei dipendenti universitari, in particolare quelli con minore anzianità, e sui contratti a tempo determinato, vale a dire sui giovani di talento per i quali l’unica porta aperta rimane quella della fuga all’estero. Dopo due anni di tagli e di annunci disattesi manca ancora un piano di finanziamento certo e di medio periodo, un programma di vero sostegno a ricerca e didattica universitaria. Le Università pubbliche in risposta al taglio del 15% del Fondo di Finanziamento Ordinario dovranno …