"Università al collasso Nuova protesta dal 5 al 9", di Roberto Ciccarelli
È forse più di un segnale di nervosismo quello che ha spinto il presidente della Conferenza dei Rettori Enrico Decleva a predire che il 2011 sarà l’anno del collasso dell’università italiana. Il suo è stato un esorcismo per spingere il ministro dell’economia Tremonti ad esprimersi sulle modalità che vorrà scegliere per ripianare il prossimo taglio del 14,7 per cento sul fondo ordinario di finanziamento (Ffo) degli atenei. Per evitare il disastro il rappresentante dei rettori italiani auspica un’altra meraviglia fiscale come quella con cui quest’anno Tremonti ha detto di avere risolto il problema. Sui 678 milioni di tagli previsti ne ha ripianati 400 con lo scudo fiscale. Quindi, una perdita netta di «soli» 200 milioni. Più che di una meraviglia, si dovrebbe parlare di un rammendo dell’ultimo minuto ad una ferita che sta andando in cancrena. Ma da quando Tremonti cavalca l’imperativo del taglio degli «enti inutili», in particolare quelli che si occupano di cultura conoscenza e formazione, queste invocazioni al suo buon senso marginale, ma in fondo ancora resistente, sembrano talvolta andare a buon …
