«Proposte precarie», di Luca Schiaffino
Dall’Associazione 20 maggio una proposta per superare la giungla del precariato universitario Quando si affronta il tema dell’accesso al lavoro nell’università è necessario considerare che la precarietà universitaria è un fenomeno complesso, che si è evoluto in maniera spontanea al di fuori di qualsiasi disegno organico di funzionamento del sistema accademico. Tramite il ricorso massiccio a forme contrattuali talvolta introdotte in maniera estemporanea nel calderone di una legge finanziaria, talvolta nate con finalità diverse da un rapporto di lavoro, si sono ampliati organici e garantite attività alle quali il lavoratore spesso non era formalmente adibito. Tutto ciò ha portato ad una giungla di contratti nella quale si mescolano forme adeguatamente tutelate e rapporti ai limiti dell’indecenza, privi dei più fondamentali diritti del lavoro. A titolo di esempio, consultando i dati delle collaborazioni esterne di alcuni dipartimenti dell’università La Sapienza si possono trovare contratti da 1950 euro totali in 3 mesi, da 3000 euro in 6 mesi, da 6000 euro in 9 mesi… Dietro questi numeri ci sono persone che non solo lavorano senza diritti e …
