"Solo spot anche sul cancro, intanto la ricerca è in miseria", di Pietro Greco
Nei prossimi tre anni col mio governo vogliamo vincere anche il cancro, che colpisce ogni anno 250.000 italiani e riguarda quasi due milioni di nostri concittadini». La dichiarazione lanciata da Berlusconi dal palco di piazza San Giovanni lascia francamente perplessi. Ha il sapore amaro della boutade che non si arresta neppure di fronte al dolore di milioni di persone. I motivi che rendono del tutto fuori dalla realtà – tragicamente ridicola – l’impegnativa affermazione sono sia di carattere medico sia di carattere organizzativo. I motivi medici è che, ormai lo sappiamo, il cancro non è un mostro unico e immenso, ma un esercito di mostri di diverse forme e dimensioni. Non esiste una singola pallottola d’argento in grado di ucciderli tutti. Esistono diverse pratiche mediche che già consentono di guarire alcuni tumori e di combatterne altri, allungando di molti anni la vita di chi ne è affetto. Purtroppo esistono altri tipi di tumori che risultano ancora indomabili. È molto probabile che per ciascuno occorrerà trovare una soluzione specifica e che difficilmente si troverà una soluzione …
