Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Solo spot anche sul cancro, intanto la ricerca è in miseria", di Pietro Greco

Nei prossimi tre anni col mio governo vogliamo vincere anche il cancro, che colpisce ogni anno 250.000 italiani e riguarda quasi due milioni di nostri concittadini». La dichiarazione lanciata da Berlusconi dal palco di piazza San Giovanni lascia francamente perplessi. Ha il sapore amaro della boutade che non si arresta neppure di fronte al dolore di milioni di persone. I motivi che rendono del tutto fuori dalla realtà – tragicamente ridicola – l’impegnativa affermazione sono sia di carattere medico sia di carattere organizzativo. I motivi medici è che, ormai lo sappiamo, il cancro non è un mostro unico e immenso, ma un esercito di mostri di diverse forme e dimensioni. Non esiste una singola pallottola d’argento in grado di ucciderli tutti. Esistono diverse pratiche mediche che già consentono di guarire alcuni tumori e di combatterne altri, allungando di molti anni la vita di chi ne è affetto. Purtroppo esistono altri tipi di tumori che risultano ancora indomabili. È molto probabile che per ciascuno occorrerà trovare una soluzione specifica e che difficilmente si troverà una soluzione …

«Cattedre vuote, lo sciopero dei ricercatori. Contrari alla riforma degli atenei. "Solo studi, non insegneremo più"», di Ottavia Giustetti e Laura Montanari

Centinaia di ricercatori minacciano di non salire in cattedra dal prossimo anno: se così fosse rischiano di restare scoperti molti corsi universitari. Da Torino a Bari e in un´altra decina di città si fa strada una nuova protesta: lo sciopero bianco della didattica. Contro il disegno di legge Gelmini di riforma dell´università sono i più giovani, cioè i ricercatori, a mobilitarsi minacciando la “serrata”. Sono quei docenti che per poco più di mille euro al mese coprono quasi la metà dei corsi di laurea in tutti gli atenei. La minaccia è scritta nero su bianco, approvata dalle assemblee di diverse facoltà: «Smetteremo di insegnare dal prossimo anno accademico, non prenderemo parte alle commissioni di laurea o alle sedute degli organi collegiali, ci limiteremo a fare ricerca come indica il nostro contratto finché il governo non ritirerà la legge». Dalla Federico II di Napoli, dove la contestazione è partita a fine di dicembre e dove i ricercatori hanno già smesso di insegnare da gennaio, hanno risposto all´appello, facoltà dopo facoltà, anche Torino, Genova, Firenze, Pisa, Siena, …

"Israele ascolti la voce dell'America", di Abraham Yehoshua

Nel biblico Libro dei Proverbi, il libro della saggezza e dell’ottimismo (a differenza di quello dell’Ecclesiaste, pervaso da un senso di angoscia e di rassegnazione alla morte) c’è un versetto dai toni forti: «Chi risparmia la verga odia il suo figliuolo, ma chi l’ama, lo corregge per tempo» (Libro dei Proverbi, 13, 24). Il senso di queste parole è che chi evita di rimproverare o di punire i figli per le loro cattive azioni dà prova di non amarli veramente in quanto preferisce ignorare una condotta sbagliata per mantenere la pace in famiglia ed evitare uno scontro che potrebbe causare dolore a entrambe le parti. Ma un uomo che ama veramente il figlio non teme di riprenderlo, è pronto a punirlo e persino a pregiudicare temporaneamente il rapporto con lui pur di riportarlo sulla retta via. L’attuale crisi nelle relazioni fra il governo israeliano e quello americano intorno alla costruzione di un nuovo quartiere ebraico nella Gerusalemme Est è ai miei occhi una prova di vera amicizia da parte degli Stati Uniti nei confronti del …

Uscire dall’emergenza e governo del bacino, importante successo del PD per il Po

Due emendamenti di Alessandro Bratti e Carmen Motta per gestire l’emergenza ambientale che ha investito il bacino del Po. Ieri alla Commissione ambiente della Camera il Partito Democratico ha contribuito in maniera significativa alla definizione della risoluzione per il Po al fine di individuare una rapida ed efficace uscita dalla crisi ambientale che ha investito il fiume con l’episodio di inquinamento del Lambro e per gettare le basi di un sistema idoneo ad affrontare le eventuali crisi per il futuro e più in generale il governo del bacino. Due sono gli emendamenti proposti da Alessandro Bratti e Carmen Motta, parlamentari Partito Democratico, che riguardano: la nomina del commissario per la gestione dell’emergenza, individuando lo stesso nel segretario dell’autorità di bacino. Ciò legittima il segretario nell’attività sovraregionale togliendolo da un “limbo” che lo penalizzava sul piano dell’autorevolezza e dell’efficacia; il secondo elemento particolarmente importante sta nel fatto di demandare le attività di bonifica per l’uscita dall’emergenza alle Regioni competenti per territorio. Ciò significa avere un segretario autorevole e pienamente investito del ruolo e le Regioni competenti …

"Laureati, futuro incerto: cresce la disoccupazione", di Annamaria Sersale

Il 55% dei giovani laureati vanta un periodo di stage in azienda, il triplo rispetto a quanto accadeva fino al 2000. Altro segnale positivo: molte aziende, anche di piccole dimensioni, si sono riqualificate sul mercato nazionale ed estero grazie all’impiego di giovani laureati di qualità. Ma avere una laurea in tasca ed essere giovani non basta a trovare lavoro. Il XII Rapporto fatto dal Consorzio interuniversitario “Almalaurea”, che raggruppa 60 atenei italiani, ha presentato un quadro a tinte fosche. Dall’indagine, che ha coinvolto oltre 210mila giovani, risulta che è in aumento la disoccupazione: tra i laureati triennali è passata dal 16,5 al 22%; tra chi ha conseguito il titolo magistrale il salto è stato dal 14 al 21% e tra gli specialistici a ciclo unico (medici, architetti, veterinari, ecc.) dal 9 al 15%. La disoccupazione, dunque, tra i laureati ha fatto un balzo in avanti di 6-7 punti in poco più di un anno. Presentato nella sede della Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), il rapporto ha coinvolto oltre 210mila laureati con una partecipazione …

Università. Ghizzoni (Pd), drastico taglio a risorse promesse da Scudo Fiscale

“Ancora un’offesa per il sapere e la cultura italiana: ben 160 milioni destinati alla ricerca e alle università tra quelli rientrati con lo Scudo Fiscale si sono volatilizzati. Tenacemente, si persegue la politica di affossare il sistema della formazione superiore in Italia”. Ne dà notizia la capogruppo del Pd nella commissione Cultura di Montecitorio, Manuela Ghizzoni, la quale spiega che “questo ulteriore e allarmante taglio emerge dal DPCM sull’utilizzo del Fondo derivante dal cosiddetto Scudo Fiscale. Lo scorso dicembre 400 milioni derivanti da questo gettito erano stati destinati al reintegro delle risorse ordinarie trasferite dallo Stato alle Università, ampiamente saccheggiate dalla Finanziaria con l’incredibile taglio di 700 milioni. Oggi il ministero dell’Economia mette nero su bianco che non 400 ma solo 240 milioni saranno destinati agli atenei e non si ha notizia dei restanti 160. Chissà se il ministro Gelmini è stata informata della decisione di usare ancora una volta la scure contro le università: visto che fino ad ora ha disatteso tutte le promesse fatte sui finanziamenti, non ci stupiremmo se avesse avallato anche …

Piero Fassino a Carpi insieme ai candidati del PD alle elezioni regionali Palma Costi e Luciano Vecchi.

Piero Fassino:“Il Governo farebbe bene ad occuparsi della crisi: siamo l’unico Paese che non ha una strategia per arginarne gli effetti e gli italiani ne avvertono le conseguenze sulla propria pelle”. Giovedì 11 marzo, l’on. Piero Fassino, nella sala gremita di persone del circolo Cabassi di Carpi, ha partecipato, insieme ai candidati del PD alle elezioni regionali Palma Costi e Luciano Vecchi, a un’iniziativa di campagna elettorale. Fassino ha sottolineato il buon governo del Presidente Vasco Errani, ricordando tra l’altro come l’Emilia Romagna sia la Regione con il più alto livello di servizi e la più vasta rete di asili e scuole d’infanzia. Il dirigente del PD ha evidenziato come la Regione abbia messo in piedi un accordo che, con 520 milioni di Euro, offre una risposta a quei lavoratori, e in Emilia-Romagna sono moltissimi, per i quali la legge non prevede la cassa integrazione (lavoratori sotto i 15 dipendenti, aziende artigiane e cooperative). “Al contrario del Governo che trascura completamente le piccole e medie imprese e i lavoratori, qui si è affrontata la crisi …