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Università, lettera aperta al Rettore Tomasi

In occasione del voto di fiducia alla Camera sul decreto 180 sull’Università, l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd nella commissione Istruzione della Camera, e l’on. del Pd Ivano Miglioli, componente della commissione Lavoro, hanno inviato una lettera aperta al Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Aldo Tomasi. Egregio Rettore, Con l’ennesima fiducia posta dal Governo, è stato approvato il decreto 180 sull’università. Il Partito Democratico non ha fatto mancare le sue proposte, per restituire all’università il ruolo di volano dell’innovazione e del progresso sociale, economico del Paese. Purtroppo, Governo e maggioranza hanno voluto “blindare” il provvedimento. La Camera ha approvato quindi in via definitiva un testo imperfetto, modesto nei contenuti, miope e che non affronta i problemi di fondo del sistema universitario italiano. Il nostro auspicio è che gli atenei, e tra questi quello di Modena e Reggio Emilia che Lei dirige, utilizzino la nuova normativa per assumere personale di ruolo e contrastare il precariato, invece di stipulare contratti a tempo determinato come consente il Governo (i cosiddetti “ricercatori contrattisti” introdotti dalla contestata legge …

“Conoscenze e saperi”, oggi conferenza di programma del Pd

Vi invito a partecipare alla conferenza di programma del Partito democratico modenese dedicata a “Conoscenze e saperi” che si terrà oggi alle 17.30 presso la sala Gorrieri di Palazzo Europa. Sono previsti numerosi interventi e contributi. Introdurrà il dibattito Roberto Franchini, responsabile Pd del Forum “Conoscenze e saperi”, e le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Fioroni, coordinatore nazionale del Pd per l’organizzazione e Ministro della pubblica istruzione nella precedente legislatura. È un’occasione importante per discutere uno dei temi prioritari per il Pd nazionale e modenese. Sapere, scuola e università sono la risorsa principale che un Paese moderno deve mettere in campo per promuovere sviluppo economico, sociale e civile. In istruzione, formazione e ricerca la nostra società deve investire e non tagliare, come dissennatamente fa il Governo, perché il sapere costituisce l’elemento strategico per promuovere crescita e occupazione. Vi aspetto. Manuela Ghizzoni

“Bobbio, l’indignazione civile dell'”altra Italia” che ci manca”, di Marco Revelli

Cinque anni fa, il 9 gennaio del 2004, si spegneva a Torino Norberto Bobbio. Da tempo aveva cessato di esprimersi pubblicamente. Di accompagnarci con le sue analisi e il suo pacato ammonimento. Sul silenzio pubblico degli ultimi anni di Bobbio, determinante era stato,senza dubbio, il peso dell’età.Non sopportava quella troppo «lunga, e sospirata, attesa della morte» di cui aveva scritto nel suo testo più tragico, il “De senectute”.a “Quel «di più di vita» di cui si lamentava con gli amici, diventatogli tanto più insopportabile dopo la scomparsa di Valeria, la compagna di tutta la sua vita. Ma lo tormentava, forse altrettanto, la vista del degrado pubblico.La sofferenza che lo spettacolo del Paese gli provocava. “Nella prima parte del “De senectute”, analizzando le tappe «storiche» del suo invecchiamento, gli “eventi collettivi che determinano il salto generazionale, ne aveva indicato due: la «grande contestazione» della fine degli anni 60, il «Sessantotto» insomma, «quando sorse una generazione ribelle ai padri» e – scrive – «mi sentii improvvisamente invecchiato (ero sulla sessantina); e la «grande trasformazione» degli anni 90: la …

Decreto 180: presentazione in Aula dell’Odg dell’on. Ghizzoni che chiede risorse aggiuntive su Università e ricerca

Signor Presidente, l’ordine del giorno muove dalla considerazione che il sistema nazionale universitario è sotto finanziato. Tale valutazione fu espressa anche dal ministro Gelmini nell’audizione di presentazione delle linee programmatiche del suo dicastero. Da allora il ministro ha cambiato opinione, sposando già in estate la tesi – suffragata da un dibattito pubblico spesso superficiale e basato su dati parziali e non approfonditi su cui mi sono già soffermata in sede di discussione generale – che il nostro sistema universitario sia sprecone, inefficiente, fallimentare. Di fronte a questa diagnosi, che non condividiamo, la cura da cavallo proposta dal Governo è quella di ridurre drasticamente sia i finanziamenti statali sia il personale, e sollecitare le università alla auto-privatizzazione. Questa insensata strategia è stata messa in atto già con i primi provvedimenti del Governo Berlusconi, che voglio riprendere velocemente. Il decreto 93, noto come taglia ICI, che ha decurtato a partire dal 2010 il Fondo di Finanziamento ordinario di ben 474 milioni di euro. Una misura pesantissima poiché incide per ben il 46 per cento delle spese di …

“Nessun riconoscimento ai repubblichini. Erano e restano nemici dello Stato”, di Matteo Tonelli

Una proposta di legge assegna lo status di combattente a chi aderì a Salò Intervista a Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale ROMA – “Che vuole che le dica, la situazione è difficile ma bisogna fare di tutto per far sapere come stanno realmente le cose. Chiarire a chi non l’ha vissuto cosa è stato quel periodo storico”. Giuliano Vassalli, presidente emerito della Corte Costituzionale, classe 1915, è amareggiato ma non rassegnato. A lui, arrestato e torturato durante il fascismo, il nuovo tentativo di “equiparare” per legge partigiani, deportati e militari ai repubblichini di Salò, proprio non piace. Per farlo il Pdl ha presentato una proposta che ha come primo firmatario Lucio Barani del Nuovo Psi (schierato con il centrodestra). Un disegno di legge, il numero 1360, con il quale la maggioranza pretende di istituire l’Ordine del Tricolore, con tanto di assegno vitalizio. Assegnandolo indistintamente sia ai partigiani, sia “ai combattenti che ritennero onorevole la scelta a difesa del regime ferito e languente e aderirono a Salò”. Un testo che l’Anpi bolla come “l’ennesimo …

Economia: Industria, cassa integrazione boom: +525%

La crisi schiaccia le imprese. Sacconi: “Ma non ci sono tagli strutturali” Esplode la cassa integrazione ordinaria. A dicembre è aumenta del 525 per cento rispetto allo stesso mese del 2007. Un’impennata clamorosa, in parte compensata con il calo del 12 per cento della richiesta di cassa integrazione straordinaria. Il ricorso alla cassa integrazione è cresciuto nell’ultimo mese dell’anno del 110 per cento portando la media dell’intero 2008 a un + 24,56 per cento. I dati sono stati resi noti ieri dal presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, durante la riunione dell’Unità di tutela per l’occupazione, presieduta dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi. Il governo ha offerto una chiave interpretativa sull’andamento della cassa integrazione per nulla allarmistica. «È un dato relativamente preoccupante», ha detto il ministro Sacconi. «In sostanza – ha sostenuto – esplode la cassa integrazione ordinaria quasi esclusivamente nel settore meccanico, ma questo non vuol dire che le aziende abbiano perso la testa o pensato a un ridimensionamento strutturale. Il dato di dicembre non dà l’idea di un’industria che fugge dalle sue responsabilità o che …

Decreto legge Università: On. Ghizzoni, “governo chiude ogni possibilità di riforma condivisa”

“Giudichiamo offensivo che il ministro Vito usi come motivazione della richiesta di fiducia sul decreto università una sostanziale condivisione del provvedimento. In realtà, al Senato sono stati accolti solo pochi emendamenti formali e qui non è stato possibile alcun confronto di merito. Il tempo a disposizione ci sarebbe stato, ma il governo ha scelto un’altra strada”. Lo afferma la capogruppo in commissione Cultura del Pd, Manuela Ghizzoni. “Abbiamo comunque chiesto – ha proseguito la Ghizzoni – di illustrare in aula i nostri emendamenti perché fossero chiare e note le nostre proposte che migliorerebbero il provvedimento, che così com’è rischia invece di non raggiungere neanche gli obiettivi che si propone, anzi addirittura di  produrre un effetto contrario”. “Su diritto allo studio, sblocco del turn over per i ricercatori, ripristinodi finanziamenti tagliati con la manovra – conclude la deputata Pd – avevamo presentato proposte concrete che avrebbero potuto portare a una convergenza. Purtroppo, maggioranza e governo dimostrano di voler mettere una pietra tombale su una riforma condivisa che restituisca all’università il ruolo di volano dell’innovazione e del progresso …