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“Una grave contraddizione”

Pubblichiamo il corsivo apparso oggi sulla prima pagina del Corriere della Sera. «È una grave contraddizione per Silvio Berlusconi chiudere ruvidamente con l’opposizione e contemporaneamente dichiarare che si cambierà la Costituzione per fare la riforma della giustizia. Invece di provare, e poi provare ancora, a coinvolgere l’opposizione su un cambiamento della nostra carta fondamentale, il capo del governo prima sbatte la porta in faccia alla minoranza parlamentare e simultaneamente proclama che potrebbe andare avanti da solo: per di più, su un tema delicatissimo e sensibile come quello della giustizia. Ma una decisione del genere significherebbe non tenere in alcun conto i pareri del capo dello Stato e del presidente della Camera che si sono espressi a favore di una «riforma condivisa». L’opposizione non solo non verrebbe ascoltata, ma sarebbe sfidata su un terreno esplosivo: quello del cambiamento unilaterale della carta costituzionale. Peggio di una contraddizione, il peggiore degli errori.»

“Inaugurazione della Tav? No, grazie”

L’on. Manuela Ghizzoni non parteciperà al viaggio di inaugurazione della nuova linea ad alta velocità per protesta contro la politica delle Ferrovie che penalizza i pendolari “Dopo le interrogazioni parlamentari cadute nel vuoto e gli appelli degli utenti rimasti inascoltati non mi resta altra soluzione che non presentarmi, per protesta, al viaggio di inaugurazione della linea dell’Alta velocità”. Con queste parole l’onorevole Manuela Ghizzoni declina l’invito di Trenitalia a partecipare all’inaugurazione della linea ad alta velocità, domenica 14 dicembre. In questo modo la parlamentare intende esprimere tutto il suo rammarico per la scarsa attenzione mostrata nei confronti degli utenti della linea Modena – Carpi – Mantova. “Come parlamentari del Pd – precisa Manuela Ghizzoni – abbiamo raccolto l’appello del Consiglio comunale di Carpi sollecitando un incontro tra tutte le istituzioni locali e la Regione e presentando, insieme ai colleghi deputati della Lombardia e della Toscana, una mozione sull’alta velocità e sul trasporto pubblico locale. Tuttavia – aggiunge – nonostante l’impegno in Parlamento e gli sforzi della Regione Emilia Romagna, i tempi di percorrenza subiranno allungamenti …

Università, Pd abbandona lavori commissione Cultura

Sul Decreto legge 180, ora all’esame della VII Commissione della Camera dopo l’approvazione del Senato, si registrano pesanti insoddisfazioni anche da parte della maggioranza, ma il testo è blindato. “L’università ha bisogno di misure di riordino efficaci e ben fatte”. Lo dichiarano i deputati del Pd componenti della commissione Cultura della Camera che aggiungono: “di fronte ad una maggioranza che ha dichiarato di voler respingere tutte le nostre proposte di miglioramento del testo uscito dal senato siamo stati costretti ad abbandonare i lavori della commissione. Se la maggioranza – che attraverso gli interventi dei capigruppo del Pdl e della Lega ha apertamente manifestato in commissione la propria insoddisfazione per il testo – riuscirà a modificare il percorso parlamentare previsto per arrivare ad una terza lettura al Senato su un testo migliorato, il Pd non farà mancare il proprio contributo al dibattito”. “Non accettiamo immotivate forzature perché non ci sono ragioni oggettive per accelerare il naturale iter parlamentare del decreto e proprio non si capisce – concludono – la fretta di ‘mettere’ l’approvazione del decreto sotto …

“Istituti tecnici, caccia ai diplomati”, di Annachiara Sacchi

320 mila offerte di lavoro, rispondono in 142 mila Entro dicembre la riforma dei programmi. Le cifre: In Italia le superiori tecniche e professionali sono 1.800 con 870 mila studenti, il 34% del totale. Erano il 47% nel 1991 La domanda: Le aziende chiedono sempre più periti, ma la scuola non ne crea abbastanza. La Ferrari segue i ragazzi tra i banchi . Sono la linfa del sistema Paese, una concreta risposta alla crisi, il motore dell’industria. Riducono — o, meglio, azzerano — i rischi di precariato; danno garanzie alle famiglie; sono la culla del Made in Italy. Eppure negli ultimi 17 anni gli istituti tecnici hanno continuato a perdere studenti e credibilità. Proprio mentre le imprese raddoppiavano la domanda di periti e le esportazioni nazionali superavano quelle di Francia e Germania. Anche adesso, nonostante una leggera ripresa nelle iscrizioni, mancano 180 mila tecnici specializzati. Un’emergenza. Che è arrivata fino a Palazzo Chigi: nei prossimi giorni (entro la fine di dicembre) in Consiglio dei ministri si discuterà il «riordino degli istituti tecnici». Obiettivo di Mariastella …

“L’occidente che tace. Da Guantanomo alla Cina, la scia dei diritti violati”, di Gabriel Bertinetto

Diritti umani, domani sono 60 anni dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e Amnesty denuncia: l’Occidente ha imparato a tapparsi il naso pur di mantenere rapporti economici con le dittature. Così con la Cina o con l’Iran che minaccia di chiudere i rubinetti del petrolio. Il mondo occidentale, dopo essere stato la culla dei diritti, non dà l’impressione di esserne ora la patria nella quale vengono universalmente sostenuti. C’è sempre un motivo per spiegare l’ignavia dell’Occi- dente. Il caso del premio Nobel mai assegnato per motivi diplomatici al dissidente cinese Hu Jia Il coraggio a volte uno se lo può dare. Nicolas Sarkozy sabato scorso ha incontrato il Dalai Lama, nonostante pochi giorni prima, come forma di protesta preventiva, Pechino avesse annullato un vertice con la Francia. Risalendo nel tempo, ecco il Parlamento europeo, il 23 ottobre, conferire al dissidente cinese Hu Jia il premio Sakharov per la libertà di pensiero. Il giorno dopo a Pechino si apriva il vertice Asia-Europa, con la partecipazione dei capi di Stato e di governo di 43 Paesi. Le …

“Ecologia fa rima con economia (ma in Italia no)”, di Mario Tozzi

Non sappiamo come pensasse di sopravvivere l’indigeno dell’ultima tribù dell’isola di Pasqua mentre tagliava l’ultimo albero dell’ultima foresta, base stessa della propria sussistenza. Ma ci sono molte possibilità che questa sia anche la condizione degli uomini moderni sul pianeta. Mentre, probabilmente, ci sarebbe una soluzione unitaria che potrebbe risolvere l’attuale crisi ambientale e economica nello stesso tempo. E mentre l’ecologia potrebbe fornire una via d’uscita, purché si prendesse atto seriamente della situazione. I sistemi economici moderni non producono e distribuiscono beni, come avveniva nelle società primitive, ma accumulano un capitale economico che – fondandosi su quello naturale – non può crescere in maniera indefinita. Chi sostiene che l’economia viene prima dell’ambiente dovrebbe ricordare che qualsiasi sistema economico è un sottosistema della biosfera, che è sempre esistita anche senza l’economia, mentre è impossibile che avvenga il contrario. Tutto sta a convincersi che la natura non è una produzione dell’uomo e che senza un ambiente in buona salute non ci sarà nessuna attività produttiva, almeno non su questo pianeta. L’obiettivo è molto chiaro: ridurre le quantità di …

“Pd, quelle due verità su Prodi”, di Michele Salvati

La discontinuità del nuovo partito rispetto al governo uscente e la scelta di correre da soli senza stringere alleanze a sinistra Non ha funzionato l’idea di sfondare al centro, ma resta valida la scelta di un forte rinnovamento culturale Per fare una buona analisi di una elezione nazionale occorre tempo. Passato questo tempo l’elezione non è più una notizia: i suoi risultati e le sue conseguenze sono stati digeriti dai media e la politica au jour le jour prosegue inarrestabile il suo corso. Sarebbe però un vero peccato se questo comprensibile effetto mediatico attenuasse l’interesse per Il ritorno di Berlusconi, la ricerca Itanes (acronimo per Italian National Elections Studies dell’Istituto Carlo Cattaneo di Bologna) sulle elezioni del 13-14 aprile, da poco pubblicata dal Mulino. I prodotti periodici di questo gruppo di lavoro sfidano le leggi della stretta attualità, fissano interpretazioni difficilmente confutabili e soprattutto identificano problemi che continuano a riemergere e contro i quali gli attori del gioco politico continuano a sbattere la testa. Così è stato per le ricerche dedicate alle precedenti elezioni politiche, …