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Sul supermanager Bondi fa marcia indietro, di Francesco Erbani

Subissato dalle proteste, il provvedimento sui musei verrà riscritto Sul supermanager il ministro Sandro Bondi ha innestato la marcia indietro. Il provvedimento che istituisce la nuova Direzione generale per la valorizzazione e i musei era atteso ieri al Consiglio dei Ministri per essere approvato. Ma a Palazzo Chigi non è arrivato. E non solo: lo stesso ministro dei Beni culturali ha fatto sapere che una diversa versione della norma, che affidava a un´unica persona (Mario Resca, ex amministratore delegato di McDonald´s Italia e presidente del Casinò di Campione) la valorizzazione del patrimonio presente nei musei italiani, sarà inviata al Consiglio superiore per i Beni culturali. Ed è stata già fissata una riunione dell´organismo di consulenza scientifica del ministero, presieduto da Salvatore Settis, per giovedì 4 dicembre. Quanto sia nuova questa versione ancora non è chiarissimo, ma secondo molte indiscrezioni dovrebbe esserlo quasi sostanzialmente. Le parti più contestate sarebbero state riscritte venendo incontro alla bocciatura unanime da parte del Consiglio superiore e alla sollevazione che si è avuta nel mondo della tutela, da Italia Nostra al …

“Università, un paese per vecchi”

L’On. Manuela Ghizzoni, deputata del Pd e capogruppo alla commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, parteciperà domenica 30 novembre a un incontro pubblico su “Università: un paese per vecchi” organizzato dal circolo Kalinka. L’iniziativa si terrà alle ore 16,30 presso l’Auditorium della Biblioteca Loria di Carpi. Con la parlamentare del Pd sarà presente Marco Cattaneo, fisico e direttore responsabile dei mensili ‘Le Scienze’ e ‘Mente e Cervello’. Coordina l’incontro Giorgio Zippo, rappresentante degli studenti all’Università di Modena e Reggio Emilia. I relatori saranno a disposizione della platea per rispondere alle domande.

Solo una mancia

Berlusconi certifica lo stato di crisi in una conferenza stampa. Tremonti parla per oltre due ore snocciolando i numeri del pacchetto anti-crisi con l’obiettivo di portare il rapporto tra il debito pubblico e il PIL sotto il 100%, difendendo l’operato del governo e soprattutto la finanziaria d’estate votata con la fiducia in soli 9 minuti. Chiedono la collaborazione ignorando le proposte avanzate dal PD. Un pacchetto provvisorio e un po’ accampato per aria che richiede della collaborazione di tutti. Il premier chiede l’interruzione del “perenne” clima elettorale che sta vivendo la politica italiana e l’avallo da parte dell’opposizione. Un po’ della serie “me la canto e me la suono” visto che chiede il sostegno a giochi fatti.A parte gli auto-elogi che Berlusconi fa a se stesso e al suo governo, il succo del discorso è in mano a Tremonti che punto per punto elenca un piano da 80 miliardi di euro. Il ministro dell’Economia conferma il bonus per i redditi più bassi, il calmiere per i mutui e una riduzione degli acconti Irpef e Irap …

“Il merito e l’uguaglianza”, di Nadia Urbinati

“Meritocrazia” è la parola magica che pare ai più capaci di liberare  la società italiana dalle sue croniche aberrazioni. Se il merito  venisse davvero riconosciuto, si dice, la nostra società si emanciperebbe dai lacci del nepotismo e del clientelismo. Come recita il sottotitolo del libro di Roger Abravanel sulla  meritocrazia, questa è la ricetta per valorizzare il talento e rendere  il paese più ricco e più giusto. Wikipedia definisce la meritocrazia  come un sistema di governo o un´organizzazione dell´azione collettiva  basato “sull´abilità “ricchezza ereditata, relazioni familiari e clientelari, nepotismo,  privilegi di classe, proprietà o altri determinanti storici di potere  politico e posizione sociale”. John Rawls avrebbe sottoscritto questa  definizione. Tuttavia resta difficile da spiegare con precisione che  cosa sia vero merito, prima di tutto perché è impossibile stabilire  con rigore e certezza il dosaggio tra capacità personali e condizioni  sociali. Qualche volta sembra di capire che il merito sia una qualità  che la persona riconosciuta meritevole possieda naturaliter come per  innata disposizione (talenti) e che con fatica e duro lavoro riesce  poi a fare emergere (responsabilità). Ma …

“Dove sono finiti i soldi per le scuole paritarie?”

Il governo non risponde a Montecitorio alle richieste delle deputate Pd Il gruppo del Pd alla Camera, con un’interrogazione al ministro della Pubblica Istruzione di Rosa De Pasquale e Manuela Ghizzoni, firmata tra gli altri dai vicepresidenti Marina Sereni e Gianclaudio Bressa, ha sollevato a Montecitorio il problema dei contributi alle scuole paritarie gestite dagli enti locali o dai privati che non hanno a tutt’oggi ricevuto i fondi assegnati dal bilancio 2008 ed annunciati con una nota ministeriale del direttore generale Dutto. “Il governo di fatto non ha spiegato oggi in Aula – spiegano le deputate del Pd – dove siano finiti i soldi annunciati e per quale ragione ci sia bisogno di trovare nuovi impegni, come ha annunciato il sottosegretario Vito. Oltre al dramma dei tagli previsti per il 2009 di 133 milioni alle paritarie, che garantiscono soprattutto l’offerta formativa delle scuole dell’infanzia e quelle primarie, resta il mistero di stanziamenti annunciati e non ancora arrivati”.                 Ufficio stampa Pd Modena

“Senza uguaglianza la democrazia è un regime”, di Gustavo Zagrebelsky

Regime o non-regime? Un confronto su questo dilemma, pur così tanto determinante rispetto al dovere morale che tutti riguarda, ora come sempre, qui come ovunque, di prendere posizione circa la conduzione politica del paese di cui si è cittadini, non è neppure incominciato. La ragione sta, probabilmente, in un´associazione di idee. Se il “regime”, inevitabilmente, è quello del ventennio fascista, allora la domanda se in Italia c´è un regime significa se c´è “il” o “un” fascismo; oppure, più in generale, se c´è qualcosa che gli assomigli in autoritarismo, arbitrio, provincialismo, demagogia, manipolazione del consenso, intolleranza, violenza, ecc. Così, una questione seria, anzi cruciale, viene attratta sul terreno, che non si presta all´analisi, della demonizzazione politica, funzionale all´isteria e allo scontro. Ma “regime” è un termine totalmente neutro, che significa semplicemente modo di reggere le società umane. Parliamo di “Ancien Régime”, di regimi repubblicani e democratici, monarchici, parlamentari, presidenziali, liberali, totalitari e, tra gli altri, per l´appunto, di regime fascista. Senza qualificazione, regime non ci dice nulla su cui ci sia da prendere posizione, perché l´essenziale …

“Carpi e la crisi internazionale. Sostegno alle imprese e al reddito delle famiglie”

Riportiamo queste note di Alberto Allegretti, vicesindaco con delega per Economia, Lavoro, Finanze e Bilancio del Comune di Carpi, sull’attuale crisi economica. Segnali di difficoltà si percepivano fin dallo scorso anno – erano previsti per il 2008 e 2009 ritmi di crescita ridotti – ma una recessione come questa nessuna l’avrebbe immaginata. È globale, ha coinvolto dapprima il sistema finanziario e bancario americano, al quale, tranne qualche eccezione, sono state date enormi garanzie di sostegno, per poi travolgere l’economia reale. Un esempio di rilevanza mondiale per tutti: le difficoltà del settore auto in Usa e in Europa. Il settembre 2008 entrerà nella storia ed è paragonabile al crollo di Wall Street del 1929 o alla caduta del muro di Berlino per gli effetti che provocherà. In ogni caso è cambiato il mondo, ed è doveroso per la politica, la finanza e l’economia ‘riscrivere tutte le agende’. Qualche Paese ha preso provvedimenti rapidi e tempestivi, impiegando risorse colossali; le Banche centrali hanno immesso liquidità enormi per salvare il sistema del credito in modo tale da sostenere …