“Il Parlamento ferito”, di Antonello Soro
Nel consuntivo di questa brutta settimana della politica italiana la pagina più negativa, che non intendiamo affatto archiviare, riguarda il tema delle garanzie stracciate. Lo strappo alle regole parlamentari e costituzionali, compiuto per approvare il «lodo Alfano» in pochi giorni, ha ferito gravemente le prerogative del Parlamento. Davanti alle tante emergenze, economiche e sociali, con cui il Paese deve misurarsi, il governo e la sua maggioranza hanno preferito risolvere i problemi giudiziari del premier: e per agire più in fretta hanno travolto ogni regola. Particolarmente gravi sono apparse le scelte del presidente della Camera che ha assecondato questo disegno, rinunciando ad esercitare quel ruolo di garanzia che avrebbe dovuto invece svolgere secondo i principi del nostro ordinamento. I tempi ristrettissimi per l’esame del provvedimento imposti dalla Presidenza della Camera, malgrado le ferme e motivate contestazioni dell’opposizione, non hanno consentito l’esercizio regolare della fase istruttoria del procedimento legislativo, disciplinata dall’articolo 72 della Costituzione, e propedeutica alla successiva decisione da parte dell’Assemblea. Otto ore di lavoro effettive in Commissione per un provvedimento di questo rilievo, dai profili …
