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“Nucleare sicuro e pulito. Ma ci possiamo credere?” di Pietro Greco

  Mentre il Ministro dello Sviluppo Scajola avverte che il governo italiano non tornerà indietro sulla scelta dell’atomo e la collega Prestigiacomo, Ministra dell’Ambiente, gli fa eco minimizzando l’incidente della centrale slovena, noi proviamo a farci un’idea anche leggendo l’articolo di Pietro Greco.   Non abbiamo corso, in nessun istante, alcun rischio Chernobyl, mercoledì sera in seguito all’incidente registrato presso la centrale nucleare di Krsko, in Slovenia. Né oggi, dopo aver saggiato le capacità di pronto allerta dell’intera Europa, abbiamo alcun motivo realmente nuovo per modificare il nostro giudizio, negativo o positivo che sia, sul rilancio del nucleare civile in Italia. Sono queste, in sintesi, le due valutazioni che possiamo fare a un giorno di distanza dall’allarme lanciato dall’Ecurie (European community urgent radiological information exchange), il sistema di «early warning» che la Ue si è data con la Svizzera e la Croazia) per scambiarsi le informazioni necessarie ad affrontare un’eventuale emergenza nucleare nata in uno dei suoi 27 stati membri.Per portare degli argomenti a sostegno di queste due valutazioni possiamo provare a rispondere ad alcune …

«Dalle aule parlamentari alle aule di scuola – Lezioni di Costituzione»: una bella esperienza, da divulgare

L’iniziativa «Dalle aule parlamentari alle aule di scuola – Lezioni di Costituzione» rappresenta un ottimo progetto educativo e testimonia come la scuola pubblica italiana sia in grado di assolvere alla funzione educativa di preparare i giovani a essere cittadini responsabili e consapevoli. L’iniziativa è stata promossa lo scorso anno dall’allora ministro Fioroni, per fare avvicinare gli studenti alla nostra Carta Costituzionale e ai valori in essa sanciti (in questo primo anno vi hanno preso parte circa 300 tra ragazzi e insegnanti, in rappresentanza di 60 istituti di istruzione superiore delle diverse Regioni). Nel corso dell’esperienza, gli articoli della Costituzione sono diventati uno strumento didattico, per educare i ragazzi all’esercizio dei diritti e dei doveri, alla legalità, alla convivenza civile, all’interculturalità e all’integrazione. I progetti, realizzati con l’uso di linguaggi espressivi diversi, rappresentano l’approdo a cui sono giunti gli studenti dopo il loro “viaggio” nella nostra Costituzione. Insomma, una bella esperienza. Purtroppo i mezzi di informazione non hanno dato conto dell’iniziativa e dei suoi felici esiti: sarebbe invece stato utile, per far sapere al Paese che …

«Precari da favola», di Massimo Gramellini

Questa è la storia più avvincente del mondo. Dieci ricercatori italiani hanno realizzato un telescopio rivoluzionario che la Nasa manderà in orbita mercoledì prossimo da Cape Canaveral. A Houston lo chiamano Tiger Team, Squadra della Tigre: ragazze e ragazzi intorno ai 30 anni, laureati a Pisa in Fisica nucleare. Giovani, ottimisti, consapevoli di aver scelto un mestiere stupendo e di esportare la faccia sorridente dell’Italia. Il loro stipendio? 950 euro al mese. Questa è la storia più avvilente del mondo. Un mondo dove un fisico nucleare che realizza telescopi per la Nasa guadagna 950 euro al mese, mentre quel manager telefonico che parlava per frasi fatte confondendo Waterloo con Austerlitz ne prende cento volte tanto. Il problema contro cui si sta inchiodando il liberismo è che non collega il salario al talento e all’impegno del lavoratore, ma alla commerciabilità del prodotto. E’ giusto che i compensi li faccia il mercato. Ma in questo mercato senza regole prevalgono sempre le pulsioni più basse: sesso, calcio, tv, cellulari. Il fisico dei telescopi guadagna cento volte meno del …

«Il marketing ideologico», di Gad Lerner

Fare pulizia. Adoperando il decreto sicurezza come un omnibus, o meglio come una ramazza simbolica: lavaggio notturno delle strade, così, all´ingrosso, facciamogliela vedere; smaltendo tutti insieme negli stessi raccoglitori gli accattoni e i rom, i clandestini e adesso pure le prostitute. Potevano mancare le prostitute? Solo così il cittadino medio potrà essere saziato al più presto nelle aspettative di sicurezza, moralità, italianità che hanno determinato il successo elettorale del centrodestra. Con apposito emendamento a una legge del 1956, i relatori del decreto governativo chiedono che le prostitute vengano inserite tra le “persone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralità”. Come tali soggette a diffida e foglio di via del questore, se trovate a delinquere fuori dai luoghi di residenza. Non essendo oggi vigente in Italia il reato di prostituzione di strada, tale norma appare di dubbia applicazione. Tanto più in un paese che conta milioni di consumatori dell´amore mercenario senza però averne mai regolamentato norme, spazi, tutele che limitino lo sfruttamento delle donne e l´esibizione volgare del commercio. Ma che importa? Come nel caso …

Decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93 “Disposizioni urgenti per salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie”. Nota a cura del Comitato economia e finanza del PD

Il decreto non risolve il problema della crisi del potere di acquisto in Italia Le misure contenute nel decreto-legge 93 sono deludenti perché determinano effetti marginali sulla distribuzione del reddito e sulla crescita lasciando sullo sfondo le vere priorità: il livello troppo basso dei salari e l’aumento dei prezzi. Le famiglie italiane sono molto indebitate e si assiste ad una situazione nuova per il nostro paese, sconosciuta fino a 15 anni fa: secondo l’ultimo rapporto ISTAT la cultura del risparmio è stata minata – il 66,1 per cento delle famiglie non riesce più a risparmiare -; circa il 15 per cento delle famiglie italiane non riesce ad arrivare a fine mese e deve ricorrere all’indebitamento; circa il 30 per cento dei nuclei familiari non riesce ad affrontare una spesa imprevista di 600 euro. Sempre il rapporto Istat 2007 segnala che il reddito dei cittadini italiani è crollato del 13 per cento rispetto ai paesi dell’Unione europea. In pratica in Italia si vive con “salari greci e prezzi tedeschi”. Sono gli anziani soli a percepire i …

La politica dia “l’esempio”, di Serena Bortone

  7 anni fa a Cannes vinse il premio per la miglior regia un film dalle cupe atmosfere noir. Si intitolava “L’uomo che non c’era”. Il protagonista, un barbiere di provincia, così definiva la propria esistenza: “La vita mi ha servito delle mani perdenti, o magari non le ho sapute giocare, chissà… Ora volevo parlare, ma non avevo nessuno accanto a me: ero un fantasma, non vedevo nessuno, e nessuno vedeva me.” Sono in molti in Italia a potersi riconoscere in questo ritratto. Hanno tra i venticinque e i quarantacinque anni. I più giovani vivono rassegnati nella precarietà lavorativa e esistenziale, altri, i più adulti, trascinano un quotidiano che non li appaga avendo da tempo rinunciato ad affermare i propri ideali, anche quelli professionali. Vivono senza vedere nessuno, e nessuno li vede. Come il barbiere raccontato dai fratelli Coen, sono la generazione che non c’è. La loro condizione è prodotto di una stato di fatto certo oggettivo, descritto ampiamente da giornali e televisioni, nazionali e straniere, che da tempo rappresentano l’Italia come un paese stanco …

Una lettera aperta delle donne del PD di Modena sulla 194

«Caro direttore Accogliamo la proposta dell’associazione Papa Giovanni XXIII, riportata dal suo giornale venerdì scorso, che propone di trovare strumenti che favoriscano la scelta della maternità e della paternità, considerandone tutte le sfaccettature. Tuttavia intendiamo partire da un dato di fatto: la legge 194 ha ridotto drasticamente gli aborti clandestini e contenuto le interruzioni volontarie di gravidanza, diminuite circa del 45 per cento dalla sua entrata in vigore. Anche per quanto riguarda la nostra regione i dati sono positivi, secondo quanto emerge dalla Relazione sulla IVG in Emilia-Romagna. Le donne italiane che nel 2007 hanno fatto ricorso alla IVG sono state 5702 contro le 5865 del 2006 e le 8682 del 1994. E anche per quanto riguarda le straniere, per la prima volta nel 2007 si ha una diminuzione del numero di casi. Prendiamo quindi le distanze su un punto specifico: la correlazione tra la frase “ogni quattro giorni sparisce un numero di bambini pari a quello di una classe scolastica” e legge 194 non ha alcun senso, sia dal punto di vista scientifico che …