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Intervento del Presidente del Consiglio Romano Prodi alla Camera dei Deputati

Ecco il discorso che Prodoi ha pronunciato questa mattina nell’aula della Camera sulla crisi di Governo: Signor Presidente, Onorevoli colleghi, intervengo in quest’Aula a seguito della crisi venutasi a creare nella maggioranza dopo la decisione dell’Udeur di non farne più parte. Sicuramente sulla scelta del partito del senatore Clemente Mastella ha influito la vicenda giudiziaria che lo ha investito sul piano personale e politico, episodio per il quale gli ho espresso personalmente e a nome del governo piena solidarietà assumendo l’interim del Ministero della Giustizia. Solidarietà che gli ho in più occasioni rinnovato, così come è stato fatto da tutti i partiti della coalizione. Clemente Mastella non è stato lasciato solo, né come esponente politico, né come Ministro della Repubblica, né tanto meno come uomo. Oggi era previsto che io dovessi esporre qui la relazione annuale sullo stato della giustizia. Impegno al quale, sia pure brevemente, intendo fare onore. Il nostro è uno Stato nel quale proprio al potere giudiziario è affidato il compito di affermare e tutelare sempre la sovranità della legge. Una sovranità …

Contratto tute blu

Damiano: «Una vittoria per tutto il Paese» Laura Matteucci – unita.it  Non ama parlare di vincitori e vinti. E forse questo è uno di quei casi che non lascia perdenti sul terreno. «È chiaro che chiudere il contratto dei metalmeccanici è una vittoria dei lavoratori, ma in realtà chi ha vinto davvero è il paese tutto, perchè arrivare alla firma è una risposta alla domanda fondamentale di certezze, stabilità, pulizia, trasparenza. Questo dovrebbe essere la politica: dare risposte certe ai problemi quotidiani dei cittadini». Lui, il ministro del Lavoro Cesare Damiano, ha vinto di sicuro: pochi giorni di mediazione tra le parti, che per mesi hanno registrato distanze siderali, e porta a casa «il contratto» per antonomasia, con il suo carico simbolico rimasto quasi inalterato nel tempo, e che va ben oltre il milione e mezzo di lavoratori coinvolti. Un’intesa che fa bene anche al governo: un elemento di stabilità in una fase delicata, che con ogni probabilità scongiura lo sciopero generale che aleggiava da tempo. «Rappresenta un elemento in più di stabilità per il …

Una contromoratoria della messa in discussione della 194

14 gennaio 2008 – “Propongo una moratoria della messa in discussione della legge 194/78. Sospendiamo la messa in discussione, anche nelle forme subdole”. E’ quanto sostiene una ginecologa, la dottoressa Dirce Vezzani, nella lettera che pubblichiamo qui di seguito. “Condivido lo spirito della lettera – dice l’on. Manuela Ghizzoni che l’ha ricevuta – perchè si pone l’obiettivo di porre al centro della riflessione, realmente e concretamente, il sostegno alla maternità consapevole”.   “Cara Manuela sono un pò in allarme per questo dialogo Veltroni Ferrara sulla 194, Che fanno e che dicono le donne DS su questa materia? Giochiamo come sempre sulla difensiva? Si muove solo il capo o esistono altre teste che pensano e comunicano (escludendo la Turco che ha un ruolo che la mette un pò da parte)? C’è il coraggio di proporre una contromoratoria? Io ce l’avrei ma dato che non sono nessuno, nessuno mi ascolterebbe. Propongo una moratoria della messa in discussione della legge 194/78. Sospendiamo la messa in discussione, anche nelle forme subdole. La legge 194 è storia viva, oltre che …

Approvata la Finanziaria 2008

21 dicembre 2007 – Il Parlamento non ha peggiorato la Finanziaria dal punto di vista degli effetti sulla finanza pubblica. Anzi l’ha migliorata. Ha ridotto di 400 milioni il saldo netto da finanziare e si sono ampliate le questioni affrontate, trovando le risorse attraverso modifiche alle entrate e alle uscite. Non vi è stato, insomma, l’assalto alla diligenza, sebbene non siano mancati gli interventi localistici e microsettoriali. Ecco diseguito un commento dell’on. Maino Marchi. In allegato una sintesi dei provvedimenti contenuti in Finanziaria.

“La pericolosa disperazione dell’antipolitica“

Nei giorni scorsi un lettore del Sole 24 Ore che dichiara di versare al fisco 900mila euro di Irpef ha scritto al giornale una lettera sconsolata nella quale confessa di essere fortemente tentato di evadere le tasse in quanto, spiega, continua a dare soldi allo Stato senza avere in cambio servizi efficienti né una Pubblica amministrazione che funzioni. Al cittadino deluso risponde il ministro dell’Ecnomia Tommaso Padoa Schioppa con una lettera al giornale che riportiamo qui di seguito. Caro direttore, mi rivolgo all’autore della sconsolata lettera («Pago 900mila euro di Irpef ma so che saranno buttati») che il Suo giornale ha pubblicato ieri. L’autore è un cittadino esemplare: «non mi è mai pesato pagare le tasse»; «lavoro in effetti moltissimo: mi sveglio alle 4,45 ogni mattina»; «non lavoro per i soldi»; «uno stile di vita morigerato»; «mi impegno al massimo e cerco di trattare con la stessa attenzione sia le pratiche piccolissime che quelle ingenti».

Approvata la Finanziaria 2008

21 dicembre 2007 – Il Parlamento non ha peggiorato la Finanziaria dal punto di vista degli effetti sulla finanza pubblica. Anzi l’ha migliorata. Ha ridotto di 400 milioni il saldo netto da finanziare e si sono ampliate le questioni affrontate, trovando le risorse attraverso modifiche alle entrate e alle uscite. Non vi è stato, insomma, l’assalto alla diligenza, sebbene non siano mancati gli interventi localistici e microsettoriali. Ecco diseguito un commento dell’on. Maino Marchi. In allegato una sintesi dei provvedimenti contenuti in Finanziaria. Il Senato ha concluso la maratona di approvazione della Finanziaria, confermando il testo già approvato dalla Camera dei Deputati. In questi giorni si sono sentiti diversi commenti sulla Finanziaria, sulla sua “lievitazione” rispetto all’impostazione originaria del Governo, sugli aspetti fiscali, sulla dimensione della spesa pubblica, sull’equità e sui problemi di competitività del Paese. In una fase dove la politica e le istituzioni non sono certo al centro delle benevolenze del Paese, va innanzitutto sottolineato che il Parlamento non ha peggiorato la Finanziaria dal punto di vista degli effetti sulla finanza pubblica. Anzi …

Giunta per gli studi storici, garantire risorse e autonomia

Restituire alla Giunta centrale per gli studi storici e agli istituti ad essa collegati gli strumenti di autogoverno e l’autonomia scientifica dal potere politico che il precedente governo ha tentato di mettere in discussione. E’ questo l’obiettivo principale della proposta di legge sul riordino del prestigioso organismo scientifico che ha come prima firmataria l’on. Manuela Ghizzoni. La Giunta centrale per gli studi storici – che con l’attuale proposta di legge diventa Giunta storica nazionale – è un organismo nazionale che dal 1934 coordina l’attività degli istituti e degli enti di ricerca storica italiani. La Giunta rappresenta un fondamentale punto di riferimento per gli studiosi italiani e stranieri data l’eccellenza delle iniziative scientifiche promosse a sostegno della cultura storica. Tanto che nel passato le cariche di presidente e di membri della Giunta e degli istituti sono state ricoperte da storici come Gaetano De Sanctis, Aldo Ferrabino, Raffaele Ciasca, Armando Saitta, Federico Chabod.