Tutti gli articoli relativi a: università | ricerca

"Fuoricorso, è polemica sull’aumento delle tasse", di Salvo Intravaia

Scoppia la polemica sull’aumento delle tasse per gli universitari fuoricorso. Dopo l’approvazione dell’emendamento sulla spending review, che consente agli atenei di aumentare le tasse fino a raddoppiarle, gli studenti minacciano di scendere in piazza. Per Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil, «l’idea che si possano recuperare i fuori corso attraverso l’aumento delle tasse universitarie è assurda e pericolosa». «Dietro il fenomeno dei fuoricorso — continua Pantaleo — ci sono molteplici ragioni non sempre documentabili. Il rischio è la penalizzazione dei più deboli, perché chi è ricco potrà tranquillamente continuare a frequentare l’università anche con l’aumento delle tasse». Luca Spadon, portavoce di Link-Coordinamento universitario, aggiunge: «Il governo deve sapere che se continuerà a scaricare sugli studenti il peso dei tagli, a settembre torneremo in piazza». La sola ipotesi di un incremento delle tasse fa saltare dalla sedia Giuseppe Del Barone, presidente nazionale del Sindacato medici italiani, che definisce il provvedimento in questione «un attentato allo studio, alla cultura e, in particolare, alla medicina: ci incateneremo all’ingresso del Quirinale, se è il caso. Il percorso di …

"Angela e la Germania. La prova più difficile, di Gian Enrico Rusconi

La dichiarazione congiunta Merkel-Hollande che parla della «necessità di applicare velocemente le decisioni prese dal Consiglio europeo del 28 e 29 giugno» è impegnativa. Di fatto è un’approvazione della linea strategica di Draghi, secondo cui la Bce sosterrà la moneta europea anche con l’acquisto di titoli sovrani dei paesi in difficoltà. Bene. Adesso – dopo le parole – aspettiamo i fatti. Gli avversari più tenaci di questa linea si trovano in Germania. Non nel governo, ma nel cuore della classe dirigente tedesca. Ieri la Bundesbank aveva criticato apertamente e fortemente la posizione della Bce, trovando largo consenso sulla stampa. Unica voce autorevole discorde, di sostegno a Draghi, è stata quella del ministro dell’Economia Wolfgang Schäuble. In un secondo momento è stata la volta della cancelliera. Che cosa sta accadendo in Germania? Stanno (finalmente) venendo alla luce le tensioni da tempo latenti all’interno della classe dirigente tedesca nel suo insieme? Diciamo subito che non si tratta semplicisticamente di falchi e colombe. Ma neppure – contrariamente alle apparenze – di contrasti tra istituti che hanno competenze e …

Spending Review: Ghizzoni, passi avanti su ricerca e cultura, occasione persa su scuola

“Nel difficile esame della Spending Review sono stati compiuti considerevoli passi avanti sulla ricerca, con la cancellazione dei tagli di 30 milioni di euro, e sulla cultura, con la soppressione della norma che prevedeva la chiusura di importanti enti culturali. – lo dichiara manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati – Purtroppo per la scuola si registra ancora una situazione di stallo. Un esempio per tutti – spiega Ghizzoni – il mancato emendamento dell’errore compiuto dalla riforma Fornero, che non ha tenuto conto della specificità della scuola e che ha impedito a 4000 unita di andare in pensione pur avendone maturato i requisiti. Una occasione che è stata invece colta, durante l’esame del provvedimento, a favore dei 24 mila dipendenti del pubblico impiego. Con rammarico e preoccupazione osserviamo che il sistema della conoscenza non riesce ad essere considerato nel suo complesso. Se da un lato si sta imparando a riconoscere il valore della ricerca come motore di sviluppo, dall’altro – conclude la Presidente della Commissione Cultura – ci sono …

"Quiz per insegnanti pieni di svarioni", di Luciano Canfora

Reclutare i prossimi insegnanti è operazione estremamente delicata e di altissimo rilievo. I modi del reclutamento un tempo erano ovvi e abbastanza collaudati: si trattava di un concorso, le cui prove avevano una riconosciuta dignità culturale. Il meccanismo è stato variamente aggredito nel tempo, alla luce di concezioni politico-pedagogiche dagli effetti devastanti. L’ultima trovata si chiama Tfa (Tirocinio formativo attivo, vedi «Corriere della Sera» del 22 luglio): quesiti a risposta multipla, concettualmente imparentati con i cruciverba della «Settimana enigmistica» e pallida reincarnazione dei quiz di Mike Bongiorno. È quasi imbarazzante parlarne, e penoso misurarsi con questo degrado; e nondimeno è indispensabile dare l’allarme prima che sia troppo tardi. Come era prevedibile, infatti, un meccanismo del genere, oltre a rispecchiare un’idea bassa della cultura, è destinato inevitabilmente a macchiarsi di errori dovuti all’ignoranza di coloro che formulano i quesiti a risposta multipla. Nel recentissimo caso della prova di ammissione per la classe di materie letterarie e latino nei licei, brillano svarioni che è giusto denunciare, prima che gli automi destinati a scorrere gli elaborati dei candidati …

"Cara università, ecco il primo esame i conti in tasca a chi deve scegliere", di Salvo Intravaia

Architettura o ingegneria, lettere o lingue? Per 500mila studenti che hanno appena finito la maturità è già scattato il rebus della scelta universitaria. Ma, con il rientro dalle vacanze, molti si troveranno di fronte a una brutta sorpresa. Da Milano a Palermo potrebbero scattare aumenti stellari delle tasse. E l’iscrizione diventare proibitiva anche per le matricole. Questo almeno temono gli studenti dell’Unione degli universitari che, sulla scorta dei provvedimenti contenuti nel decreto 95, hanno elaborato una simulazione degli incrementi possibili per ogni ateneo, in seguito alla norma che ridisegna il calcolo del tetto del 20 per cento. Ovvero del rapporto fra i contributi versati dagli studenti e il finanziamento erogato dallo stato agli atenei. «È liberalizzazione selvaggia», denuncia l’Udu. Il meccanismo – disegnato nel ‘99 per evitare un incremento incontrollato delle tasse – ora potrebbe saltare. Dati alla mano, i timori non sembrano infondati. Anche perché parecchie università con le casse al lumicino sono costrette a rivolgersi agli studenti e alle famiglie per recuperare liquidità. I conteggi dell’Udu sono preoccupanti: diventa praticabile un aumento medio …

"Tasse università: aumenti indecenti", di Mariagrazia Gerina

Le tasse pedagogiche sono l’ultima frontiera della spending review. Qualcuno in passato era arrivato a sostenere la bellezza del tributo versato allo Stato. Ma nessuno, ancora, si era spinto a suggerirne quasi il valore educativo, insieme all’aumento. Più si paga, più si impara? Se così fosse, gli studenti italiani dovrebbero davvero eccellere. Visto che le tasse che pagano sono già adesso tra le più alte d’Europa (più care, solo quelle di Regno Unito e Olanda). E invece succede che le università italiane devono fare i conti con 31mila matricole in meno rispetto a dieci anni fa. Ventenni, certo, scoraggiati anche dai costi dell’università. Non a caso, finlandesi, norvegesi, danesi, svedesi, islandesi, cechi per incentivare le iscrizioni non fanno pagare tasse. Il governo Monti ha scelto tutt’altra strategia. Nella revisione della spesa ha inserito una serie di norme che permetteranno in sostanza gli atenei di far pagare più tasse ai loro studenti. Il ministro Profumo, appunto, sostiene anche che ci sia un risvolto pedagogico in tutto questo. Il «processo di responsabilizzazione dei nostri studenti» – spiega …

«I tagli alla ricerca sono un suicidio», intervista a Craig Venter di Elisabetta Tola

Ciò che noi chiamiamo presente, per lui è già passato. Il biologo Craig Venter, tra i primi scienziati a sequenziare il genoma umano, racconta le tecnologie studiate dai suoi laboratori per fare fronte alle sfide del futuro. Mentre la popolazione mondiale viaggia verso gli 8 miliardi di abitanti, la biologia si prepara a fornire soluzioni per fronteggiare carestie, pandemie e cambiamenti climatici. Con la biologia sintetica, per esempio, si può sfruttare l’anidride carbonica rilasciata dalle industrie per produrre cibo e carburanti «verdi», mentre lo studio del Dna consentirà di trasformare le informazioni genetiche scambiate via internet in materia vivente. «Possiamo trasformare questo pianeta ma la ricerca deve avanzare», dice Venter. Che aggiunge: «Le organizzazioni che non si rinnovano sono destinate a diventare un ricordo del passato. E questo vale anche per le università». La genetica, lei sostiene, rappresenta una promessa per rafforzare la sicurezza alimentare. Quali sono i problemi da affrontare?
«Entro 11 anni si prevede che avremo un miliardo di persone in più sul pianeta Terra. La popolazione è cresciuta in proporzioni preoccupanti e oggettivamente …