Mese: settembre 2016

Nuove forme di drammatica violenza nell’era di Internet

#restareumani Due storie di ordinaria “follia” internettiana che hanno travolto la vita di due giovani donne. A Rimini, una ragazzina in shock etilico è stata violentata nei bagni di una discoteca, mentre le sue amiche, invece di prestarle soccorso, filmavano e postavano il video sul web. A Napoli si è uccisa una trentenne, sconvolta dalla diffusione virale in Rete di un video hard che la vedeva coinvolta: aveva cercato di cambiare identità e di appellarsi al diritto all’oblio, ma non è riuscita a reggere il peso della pubblica gogna. Sono episodi di una inaudita violenza, sia per la drammaticità delle conseguenze per le giovani vittime, sia per la leggerezza estrema con cui individui, vicini e lontani dalle vittime, hanno condiviso immagini private in cui le protagoniste erano assolutamente riconoscibili, quasi fossero delle produzioni video da intrattenimento, in una apparente incapacità di distinguere la realtà dalla fiction. Pesa, in entrambi i casi, il tradimento di persone che si consideravano di fiducia. Lascia allucinati l’incoscienza con cui generazioni di adolescenti e di adulti, possessori di smartphone, utilizzano …

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Serve un piano «Formazione Italia» per salvare l’educazione superiore

Mentre scendevo a Firenze, mercoledì scorso, per partecipare alla Festa de l’Unità nazionale tematica sulla Scuola, Università e Ricerca, riflettevo su come sarebbe stato opportuno realizzare un patto per la formazione superiore analogo a quanto il Governo sta mettendo in campo con il progetto «Casa Italia» per realizzare un grande piano per la prevenzione sismica basato su conoscenze, competenze e investimenti a medio periodo. Un’idea che grazie anche ai contributi degli altri ospiti al dibattito – la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni, il rettore dell’Univerità di Firenze Luigi Dei e Rebecca Ghio della Rete Universitaria Nazionale – si è meglio definita nelle motivazioni e negli obiettivi. Di questo intervento pluriennale per la crescita del nostro capitale umano e quindi dello sviluppo del Paese ne scrivo oggi su Scuola24 del Sole24Ore Condividi

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La scorta della Raggi non è kasta, ma è prova della demagogia di Grillo

No, il problema non è la scorta, ma la demagogia a suo tempo usata per casi analoghi. “Ossessione a cinque stelle”, quindi, come qualcuno accusa a proposito dei commenti sulla disgraziata giunta Raggi? No, non si tratta di questo. Ma della opportunità di marcare la distanza tra il dire e il fare, o, se preferite tra gli annunci e le azioni nel campo di chi, a suo dire, fa coincidere gli uni con le altre. Nella Roma a 5S gli spunti non mancano. Della corrente alternata applicata alla “misurazione” di candore e trasparenza per i propri amministratori rispetto a quelli di altri schieramenti si è già detto. In queste ore avanza invece la distanza della coerenza tra gli annunci demagogici che vellicano gli istinti populistici e il quotidiano difficile esercizio dell’amministrare. Esercizio impegnativo, reso ancora più gravoso dalla complessità della Capitale, che evidentemente incide anche sulla sicurezza personale della Sindaca. Nulla di strano quindi se alla Raggi è stata assegnata una scorta che, si badi, non è un “privilegio da kasta” ma è un reale …

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Lunedì 19 settembre a Ponte Alto si parla di riforma costituzionale

Ultimo appuntamento, lunedì 19 settimbre alla Festa provinciale de l’Unità di Modena, con il ciclo di iniziative di approfondimento dedicate alla riforma costituzionale. L’incontro “Basta un sì per un’Italia più semplice. Per dire addio al bicameralismo paritario” vedrà sul palco insieme a me, Paolo Pombeni docente dell’ Università di Bologna e autore del libro “La questione costituzionale in Italia” e il segretario del Pd di Formigine Lawrence Miles. Condividi

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La memoria del Novecento, sabato 10 a Ponte Alto

Sabato 10 settembre sarò a Ponte Alto per l’iniziativa  “La memoria del Novecento” insieme all’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Massimo Mezzetti, il vice-sindaco di Modena Gianpietro Cavazza, il presidente Anpi Modena Aude Pacchioni e Claudio Silingardi, dell’Istituto Storico di Modena. A coordinare l’iniziativa sarà Grazia Baracchi, responsabile Scuola della Segreteria provinciale del Pd modenese. Appuntamento per le ore 20.30 alla Sala Europa. Condividi

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Perchè l’Università di Modena ha stregato Mr Facebook

Avevo già commentato il dono di Mark Zuckerberg alla Università di Modena, ma l’articolo di Fabio Poletti pubblicato su La Stampa di questa mattina stimola alcune ulteriori considerazioni: 1. Un paio di anni fa, all’uscita della classifica delle università redatta dal Sole 24 ore, a Modena si sprecarono commenti non molto lusinghieri per Unimore: allora mi limitai a suggerire che questi strumenti sono utili nella misura in cui conosciamo (e quindi possiamo interpretare) i parametri valutati per redatte la classifica. Oggi, arriva la conferma di quel lontano suggerimento: un sistema complesso e di formazione come un’ateneo non si può buttare giù dalla torre per unediocre posizionamento in classifica o innalzato al cielo per l’ottima performance di un dipartimento… spero che tutti i commentatori – esperti e no – traggano da questa vicenda la voglia di conoscere meglio e in profondità la complessità questo mondo; 2. Il sistema universitario pubblico è sottofinanziato, ormai da 10 anni. Il “dono” del mega server – in realtà frutto di un bando vinto dai ricercatori modenesi e quindi credo che …

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