Anno: 2009

«”Il lavoro prima di tutto”, la ricetta Pd. Convegno alla Gam con Franceschini, Fassino, Cofferati e Treu», di M. Trab.

Damiano: presentiamo un documento che vuole rappresentare sia il lavoro precario sia quello della partita Iva CASSA integrazione ordinaria che passi da 12 a 24 mesi, indennità di disoccupazione universale, alleggerimento della pressione fiscale per i redditi fino a 30.000 euro l’anno, quattordicesima ai pensionati più deboli, stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione: sono le proposte del Pd per il lavoro e lo stato sociale che, oggi alle 16 saranno presentate alla Gam, in via Magenta 31 nell’incontro dal titolo «Liberiamo ilfuturo: il lavoro prima di tutto». A farlo sarà il segretario nazionale Dario Franceschini e insieme con lui sul palco a discutere di lavoro e Stato sociale ci saranno altri autorevoli esponenti della sua mozione come Cesare Damiano (candidato alla segreteria regionale del Pd) e Tiziano Treu, che sono anche gli autori del documento, Piero Fassino e Sergio Cofferati. «In questo documento spiega Damiano- abbiamo voluto rappresentare il lavoro nella sua complessità: quello protetto e quello precario, l’autonomo, quello della Partita Iva. Siamo consapevoli del fatto che a pagare maggiormente questa crisi sono i …

«Purché l’arte non sia messa da parte», di Cesare De Seta

L’insegnamento cancellato dai programmi di molti istituti. Ignorando la lezione di civiltà. Il presidente Sarkozy il 5 luglio del 2007 inviava una lettre de mission al ministro dell’Educazione Darcos in cui si legge: “Noi desideriamo che l’insegnamento della storia culturale e artistica sia rafforzato perché è un fattore di crescita individuale e collettiva e, in un paese come il nostro, elemento d’identità nazionale. Lei introdurrà a tal riguardo un insegnamento obbligatorio di storia dell’arte”. La disposizione verrà ribadita in agosto al ministro della Cultura Abanel. Dunque un paese nel quale la storia dell’arte non era mai entrata nei programmi scolastici, vi entrerà dalla porta principale. Progetto che per decenni aveva visto inascoltati gli appelli di André Chastel che portava a modello l’Italia, dove l’insegnamento era stato inserito nelle scuole superiori dalla Riforma Gentile nel 1923. Purtroppo negli ultimi decenni la storia dell’arte ha avuto un destino ingrato. I governi della Repubblica non hanno mostrato nessun interesse al riguardo: anche se presidenti e ministri sono sempre presenti a ogni vernice di mostra di rilievo. Flatus vocis. …

“Il mio regno per un lodo”, di Iv.Gia.

L’avvocatura di Stato presenta la sua memoria difensiva alla Consulta: “Senza lodo Alfano possibili dimissioni di Berlusconi”. Ceccanti: “Pongono la questione di fiducia anche alla Corte”. Questa volta Silvio Berlusconi è in guai seri. No, non per le escort. No, neanche per il flop di ascolti al one-man show di Bruno Vespa. A togliere il sonno al premier è il famigerato Lodo Alfano, al vaglio della Corte Costituzionale da quasi un anno e ormai prossimo alla sentenza, prevista per il 6 ottobre. Per non correre rischi l’Avvocatura dello Stato ha presentato alla cancelleria della Consulta una memoria difensiva di 21 pagine sulle quali spicca una frase: “Senza il lodo il premier è a rischio dimissioni”. Anche senza indagare se il Cavaliere sia a conoscenza o meno della brillante tesi difensiva dei suoi e senza cadere nella tentazione di facili ironie, si strabuzzano gli occhi davanti allo scenario apocalittico delineato dai togati. Si parla di “danni a funzioni elettive, che non potrebbero essere esercitate con l’impegno dovuto, quando non si arrivi addirittura alle dimissioni. In ogni …

Servizio civile, PD: grave situazione in Emilia Romagna

In una interrogazione al premier e al ministro dell’Economia i deputati del Pd Donata Lenzi, Sandra Zampa, Marco Beltrandi e Manuela Ghizzoni sostengono che, a causa della riduzione delle risorse destinate al servizio civile, “la mancanza di giovani volontari renderà praticamente impossibile, per le strutture Anpas dell’Emilia-Romagna, fare fronte alle crescenti domande legate ai bisogni sociali e socio-sanitari dei cittadini, con un gravissimo disagio che colpirà proprio i soggetti più deboli”. I deputati evidenziano che “le risorse previste dal bilancio, destinate al finanziamento dei progetti per il servizio civile nazionale, hanno subito un forte ridimensionamento negli ultimi anni: dai circa 300 milioni di euro previsti nella finanziaria 2008, che hanno permesso l’impiego di 35.000 volontari, si è passati ai 171 milioni di euro per il 2009 e la previsione di un numero molto inferiore di volontari da avviare, pari a circa 25 mila giovani”. Aggiungono che “le previsioni di spesa per i prossimi anni prevedono ulteriori, gravi decurtazioni; a causa dei pesanti tagli per il 2009 sopra citati, è stato rideterminato il criterio di ammissione …

Presentato il VII Rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici

Scuola: alle aule la palma della insicurezza. E da oggi il rischio è il sovraffollamento. Aule invivibili, bagni sporchi, palestre inagibili, cortili immondezzai. E poi crolli di intonaco, sedie e banchi rotti, barriere architettoniche, cavi volanti, pavimenti sconnessi. Un campionario di insicurezza diffuso nelle nostre scuole da Nord a Sud, con alcune situazioni paradossali: ad esempio l’aula con luci talmente soffuse da sembrare un night club, la scuola con 12 alunni disabili ma senza bagni adeguati, e quella senza riscaldamento anche se inaugurata solo tre anni fa. Dal VII Rapporto Impararesicuri di Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma, emerge l’immagine di una scuola un pò cadente su sicurezza, qualità e comfort. Da ormai sette anni Cittadinanzattiva indaga sulla sicurezza delle nostre scuole e quest’anno giunge a quota 1447 edifici monitorati da un totale di 1527 cittadini adeguatamente formati. Il Rapporto 2009 fa riferimento a 106 scuole di 11 regioni, per un totale di 33.606 studenti, di cui 610 disabili, e 3.726 insegnanti. Già il contesto è a rischio Gli edifici monitorati si trovano in un contesto …

Afghanistan, il PD vicino alle famiglie delle vittime

A seguito dell’attentato kamikaze che ha interrotto le vite di sei militari italiani in missione di pace a Kabul e ne ha ferito altri quattro, il PD si stringe attorno alle famiglie delle vittime ed invita alla solidarietà tutto il Paese. Due veicoli militari italiani sono stati colpiti da un attentato kamikaze. Secondo l’inviato della Tv araba ‘al-Jazeera’, il giornalista Waliullah Shahin, presente, il kamikaze è entrato in azione nel quartiere diplomatico di Kabul, lungo la strada che porta verso l’aeroporto. L’attentato è stato rivendicato dalle forze talebane. È il secondo peggiore attacchi dopo i militari italiani in Afghanistan dopo la strage di Nassiriya che il 12 novembre 2003 provoco 28 morti di cui 19 italiani. La seduta in corso al senato è stata immediatamente interrotta. Il ministro della Difesa La Russa ha confermato nall’aula la perdita di sei vite umane, sei soldati del 186/esima Reggimento Fanteria della Folgore che erano di stanza a Kabul. I dieci soldati italiani hanno tutti subito conseguenze dallo scoppio: sei hanno perso la vita, quattro sono rimasti feriti gravemente. …

Franceschini: “Dedichino lo stesso tempo in prima serata ai precari della scuola”

“Io faccio una proposta al governo: dedichino lo stesso tempo in prima serata con lo spostamento di tutti gli altri programmi ai precari della scuola, come hanno fatto ieri sera con ‘Porta a Porta”. Lo ha affermato il segretario del Pd, Dario Franceschini, presentando la sua mozione a Aci Castello, nel Catanese. ‘Li chiamino in trasmissione e li facciano parlare – ha aggiunto Franceschini – e sentano con quali paure e angosce sono costretti a vivere gli educatori dei nostri figli senza che nessuno si accorga di loro. Perché controllare il sistema dell’informazione – ha osservato il segretario del Pd – significa accendere i riflettori, come hanno fatto ieri sera, ma significa anche spegnerli, cioè non fare vedere quello che sta avvenendo in tutti i provveditorati e davanti le scuole italiane con persone che dicono ‘non ce la facciamo, abbiamo bisogno d’aiuto’. E su questo – ha concluso il segretario del Pd – è scesa una cappa di silenzio. Dedichino una bella puntata in prima serata di due ore ai precari della scuola’.