Anno: 2009

Scuola, Bastico: “Dialetto? Una Boutade, trascurati problemi veri”

Dichiarazione di Mariangela Bastico, responsabile scuola del Pd e candidata segretario PD Emilia-Romagna. Il solito repertorio ferragostano di Bossi colpisce due simboli dell’unità d’Italia: l’inno nazionale e la scuola pubblica, che ha insegnato a leggere e a scrivere a milioni di italiani analfabeti e che ha creato la lingua nazionale. Insomma che ha contribuito a fare l’Italia. E’ un attacco grave che distoglie l’attenzione dai problemi veri del Paese e dalle promesse non mantenute della Lega. Infatti, Bossi dovrebbe spiegare agli italiani perché il Governo non sta minimamente procedendo all’attuazione della legge sul federalismo fiscale, perché ha assunto solo provvedimenti centralistici, tagliando risorse agli enti locali, soprattutto a quelli virtuosi, e servizi fondamentali per i cittadini. Con la boutade sul dialetto vuole far perdere di vista i problemi reali: i durissimi tagli subiti dalla scuola pubblica, il licenziamento di tanti precari, la sparizione degli insegnanti specialisti di inglese nella scuola elementare, la riduzione delle ore di lingue europee nella scuola media, la sparizione dell’insegnamento della seconda lingua europea (francese, spagnolo, tedesco) alle medie, salvata in …

“Berlusconi e Antigone”, di Michela Marzano

Il re è nudo! E a denudare Berlusconi sono state, paradossalmente, proprio le donne, quelle stesse donne che lui pretende di adorare, anche ministre». Certo, non tutte le donne sembrano condividere l’amarezza e il fastidio che serpeggia nell’universo femminile in seguito allo scandalo del sexy-gate. Che pensano veramente le ragazze-immagine che hanno accettato di fargli da contorno, sperando un giorno, come è d’altronde accaduto, di essere promosse sulla scena pubblica indipendentemente dalle loro competenze? Che pensano tutte coloro che, più o meno inconsciamente, hanno introiettato il ruolo che il potere in carica continua a attribuire loro – dalle veline, alle attrici, passando per le madri di famiglia? Ma sono state proprio alcune delle donne più vicine al presidente del Consiglio a rompere ll cerchio magico che circondava il premier, e a mettere a nudo le défaillances di un sistema arcaico e tradizionalista che cerca in tutti i modi di perpetrare il machismo italiano. Prima di tutto Veronica Lario, la moglie, che, all’inizio di maggio, chiede il divorzio evocando le “umiliazioni” e le “stranezze” del marito. …

“Il Comune di Fondi? Per Berlusconi il problema non c’è”, di Claudia Fusani

Smentire i magistrati è tra le più antiche consuetudini del premier. Ma smentire il ministro dell’Interno che gli siede accanto davanti alla telecamere, ancora non l’aveva fatto. Succede il 15 d’agosto, succede al Viminale e su un fatto – il caso Fondi, comune dell’agro pontino di cui è stato chiesto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose da oltre un anno – che l’Italia in vacanza forse conosce poco ma è la spia di come viene gestita la sicurezza in questo paese. E di come la Lega si preoccupi di arrestare i clandestini ma poi giri la testa dall’altra parte quando il nemico sono le mafie e la criminalità organizzata. Quest’anno il premier in crisi di credibilità e di modi con cui impiegare il tempo libero, ha voluto condividere con il ministro dell’Interno Roberto Maroni il bilancio di Ferragosto sulla sicurezza. Si è presentato al fianco del ministro leghista anche per ribadire che la politica della sicurezza, tema che premia molto negli umori del paese, non è solo made in Carroccio ma anche opera sua. Ed ecco …

“Fratelli d’Italia all’autogrill”, di Antonio Scurati

Su una piazzola di sosta ti può capitare di sentirti italiano. Sei lì che risali la penisola estiva con l’auto carica di vivande e masserizie, costretto a fermarti ogni due ore per allattare o placare il pianto della bambina, all’affannosa ricerca di un’ombra stenta da pompa di benzina, la canottiera e i calzoni corti zuppi di sudore, sei lì che con il tuo corpo cerchi di schermare tua figlia dal vento di scirocco e dai rombi dei Tir che sull’Autostrada del Sole sfrecciano verso i valichi del Nord e, d’un tratto, vieni colto dal sentimento nazionale. Vedi attorno a te questa gente tornata proletaria sotto la spinta compulsiva all’esodo di Ferragosto, li vedi come te affannosi, sudati, ossessivamente prodighi di cure per l’infanzia, li vedi sbracati, caciaroni e sanguigni tanto a Caianello quanto a Panzano o a Roncobilaccio. Ovunque avverti il nucleo simbolico di una nazione irradiare dalle pile di bestseller dedicati al nostrano sistema criminale, o ai vizi pubblici e privati dell’arcitaliano leader nazionale, irradiare dalla mercificazione su grande scala della tipicità locale (le …

Buon ferragosto

Manuela Ghizzoni e la Redazione augurano un buon ferragosto (e una buona domenica 16 agosto) agli affezionati lettori, agli amici che interagiscono e arricchiscono questo sito, a chi scrive e segnala notizie e curiosità, a chi protesta e a chi sollecita a fare meglio. Domani i quotidiani non usciranno. Ci ritroviamo lunedì

L’Aquila corre contro il tempo

L`Aquila corre contro il tempo I cantieri periferici avanzano senza sosta, ma la ricostruzione del centro storico rispetto a questo è un gigantesco esperimento sociale. “Noi abruzzesi siamo una cavia di un modello completamente nuovo in cui non possiamo decidere nulla”. Parla Rita Innocenzi, 39 anni, minuta e tostissima capa degli edili della Cgil, la Fillea. Il modello di cui parla è il modello delle C.A.S.E. (complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili), i 4.950 appartamenti che saranno realizzati – e saranno realizzati davvero, su questo ci possiamo giurare – in 19 aree intorno a L`Aquila. In questi immobili costruiti in un lampo sopra speciali piastre antisismiche, e che saranno consegnati (già arredati) tra la fine di settembre e la fine dell`anno, ci finiranno più o meno 15.000 persone. Probabilmente ci resteranno a lungo. Un`operazione da mezzo miliardo di euro fortissimamente voluta da Silvio Berlusconi, che oggi verrà all`Aquila, e dal suo proconsole, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che qui gode di pieni ed estesissimi poteri. Invece di seguire il modello tradizionale preferito dalle autorità …

“Camilleri, il dialetto non esiste”, di Federica Fantozzi

Andrea Camilleri, autore di romanzi polizieschi che hanno per protagonista il fascinoso commissario Montalbano di Vigata, ha al suo attivo una piccola grande vittoria. Ha patrocinato la rinascita del dialetto siciliano, sparso a piene mani tra le sue pagine e sbarcato così, un po’ di soppiatto e talvolta controvoglia, nella testa dei lettori. Compresi quelli (tanti) del Lombardo Veneto. Camilleri, la Lega rilancia il suo chiodo fisso: dialetto a scuola, nella toponomastica, nelle etichette alimentari, nei sottotitoli delle fiction tv… «Il dialetto non è solo importante, è la linfa vitale della nostra lingua italiana. Ma in sé e per sé non ha senso, se non è dentro la lingua. Soprattutto l’insegnamento del dialetto a scuola è una proposta insensata. Vede, il rischio in Italia era la perdita del dialetto. Ma non si può andare all’opposto ed eleggere il dialetto a lingua». Qual è il rischio che si corre? L’isolamento? La frammentazione? «Il dialetto non esiste. Esistono, come diceva Pirandello, le parlate. In Sicilia ce ne sono tante quante sono le città, e il catanese è …