Anno: 2009

“Immigrazione, inclusione e cittadinanza”, di Graziella Bertocchi e Chiara Strozzi

Approvato definitivamente dal Senato, il pacchetto sulla sicurezza inasprisce le condizioni per l’acquisizione della cittadinanza italiana. Si tratta di misure ostili all’inclusione degli immigrati che potrebbero istigare un’ulteriore radicalizzazione verso l’esclusione. In altri paesi d’Europa, invece, il tradizionale criterio dello “jus sanguinis” (chi discende da cittadini di un certo paese è cittadino) è stato contemperato con quello (vigente negli Stati Uniti) dello “jus soli”, secondo cui chi nasce sul territorio nazionale di un certo paese è cittadino. Il decreto sulla sicurezza approvato definitivamente dal Senato il 2 luglio 2009 riflette un atteggiamento politico avverso all’immigrazione e all’integrazione dei cittadini stranieri largamente diffuso in Europa, come dimostrato anche dai risultati delle recenti elezioni europee.(1) La legge ormai promulgata, oltre ad istituire il reato di clandestinità – ampiamente commentato nei quotidiani e nei telegiornali – presenta anche alcuni articoli che sanciscono un inasprimento delle condizioni per l’acquisizione della cittadinanza. Nella fattispecie, le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza sono ora soggette al pagamento di un contributo di 200 euro. Diventa inoltre …

“Il ricordo della strage tra disagio e responsabilità”, di Edmondo Berselli

I fischi, i boati, gli insulti che ieri hanno sommerso il discorso di Bondi a Bologna, in occasione della ricorrenza della strage del 2 agosto 1980, provocano disagio. Perlomeno in tutti coloro che hanno in mente un’idea dialettica ma non belligerante della politica. Non so se la replica del direttore dell’Avvenire abbia chiarito i dubbi dei cattolici sul comportamento del premier. Alla pillola abortiva il giornale dei vescovi ha dedicato molto più spazio Ogni cittadino può valutare da sé la presa di posizione dei capi ecclesiastici e definire quanto abbiano a cuore il bene comune e si diano da fare per cercare l’amore nella verità Per chi ha ancora negli occhi l’immagine della solidarietà politica, istituzionale e civile che si espresse davanti alla Stazione distrutta, quattro giorni dopo la bomba, con il discorso del sindaco Renato Zangheri, e la mano di Sandro Pertini ferma sul tricolore, risulta scomodo assistere al rumoroso ostracismo espresso dalla piazza bolognese verso un rappresentante del governo. Ieri Bondi, che rappresentava le istituzioni e non soltanto una parte politica, non è …

“Università d’Italia. Del domani non c’è certezza”, di Pietro Greco

Le università riceveranno fondi in base ai loro meriti, l’ha detto il ministro Gelmini, ma non è chiaro chi e come ha stilato la classifica degli atenei. E i tagli favoriranno gli studenti più ricchi, specie al Sud. Ha fatto molto rumore l’annuncio dato dal ministro dell’università Mariastella Gelmini che il merito sarebbe stato finalmente premiato e, a partire da quest’anno, il 7% del Fondo di funzionamento ordinario (Ffo) sarà assegnato sulla base di una classifica degli atenei che promuove i più bravi e boccia i meno bravi. Occorre riconoscere che il passo portato dal ministro muove nella giusta direzione. Ma, dato atto di ciò, è difficile non rilevare alcune carenze di fondo della politica per l’università del ministro e del governo intero. La prima riguarda il metodo. In attesa che venga creata l’Agenzia per la valutazione (Anvur), non si capisce bene da chi e in base a quali criteri la classifica è stata elaborata. Tant’è che a tutt’oggi e fino a settembre – in una maniera non pubblica e quindi ancora una volta non …

“Decreto anticrisi è più di una frode alla Costituzione”, di Tania Groppi

Con la vicenda del decreto anticrisi si aggiunge un ulteriore tassello allo smantellamento dello Stato di diritto. L’obiettivo sono, ancora una volta, i poteri del parlamento. «La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere», stabilisce l’art.70 della nostra Costituzione; «ogni disegno di legge, presentato ad una camera è… esaminato da una commissione e poi dalla camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale», dispone l’art.72. Si tratta di articoli ormai svuotati da una prassi che vede il governo agire utilizzando strumenti del tutto impropri, quali decreti-legge omnibus, maxiemendamenti, questione di fiducia. Il decreto-legge anticrisi è soltanto l’ennesimo provvedimento che, in nome di una supposta necessità ed urgenza assembla misure disparate, spesso del tutto avulse dal titolo dell’atto. E che il governo, in sede di conversione in legge, modifica attraverso un «maxiemendamento», sul quale pone la questione di fiducia, impedendo l’esame articolo per articolo e la votazione sugli emendamenti. Una prassi che i costituzionalisti hanno più volte definito una vera «frode alla Costituzione», in quanto vanifica sia il principio costituzionale che prescrive …

Bologna ricorda quella mattina del 2 agosto 1980. Fischi a Bondi.

Polemiche, fischi. Una Bologna preoccupata per la perdita della memoria e per l’umiliante vicenda delle pensioni che tardano ai partenti delle vittime, sta celebrando la strage di 29 anni fa, che provocò 85 morti e 200 feriti. Come avviene ormai ogni qualvolta ci sia un esponente di centrodestra a rappresentare il governo alla commemorazione della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, anche oggi la contestazione è arrivata puntuale nel momento in cui il ministro Sandro Bondi ha cominciato il suo intervento. Alcune centinaia di persone radunate nel piazzale della stazione hanno cominciato a fischiare e poi, continuando la contestazione, hanno voltato le spalle al palco sul quale c’erano gli oratori ed hanno abbandonato la manifestazione. I fischi a Bondi sono continuati anche durante il resto del suo intervento. Prima di lui, come da programma, erano intervenuti il sindaco di Bologna e il presidente della Associazione familiari delle vittime della strage. «Quelli che hanno fischiato sono coloro che hanno umiliato il significato profondo di questa celebrazione, che ha un significato in quantochè siamo …

“Da dove viene l’imbarbarimento di Roma”, di Vittorio Emiliani

In un solo anno Roma ha scalato la vetta dell’involgarimento, della sciatteria, dell’uso più commerciale della città e delle ville storiche. Alla vittoria del centrodestra ha dato un poderoso contributo lo “spirito bottegaro”? Tutto gli sia concesso. Anche la discoteca notturna Il tuo prossimo desiderio piantata sui gradoni di piazza di Siena (lo ha denunciato Repubblica), nel cuore della già sofferente Villa Borghese. Con molti tavoli, alberi secolari «illuminati da calde luci» (così gli uccelli possono andare altrove a cantare), «le migliori house selections dell’estate & tanti lussuosi privée, in un originale stile nautico». In piazza di Siena, vicino alla Casina di Raffaello? Sì, in stile nautico. Che forse rinfresca. Del resto, a poche pagine di distanza il soprintendente capitolino Umberto Broccoli (il primo a mezzo servizio, con la Rai), ribadiva la «messa a reddito dei beni culturali». Eppure la Villa più centrale, la meno vasta, la più frequentata durante il giorno, presenta segni evidenti di sofferenza, che confliggono con la splendida Galleria Borghese. Da anni i cittadini che la difendono denunciano questo stato di …

“Conflitto di interessi, basta silenzi. Ecco la proposta di legge Veltroni” di Giovanna Casadio

Per primo si è mosso Veltroni. Del resto, nelle ultime settimane era tornato spesso sulla questione: “Muoviamoci e battiamo un colpo sul conflitto di interessi che si è aggravato e altera gravemente la democrazia italiana”, e su cui c’è stata la “colpevole assenza” del centrosinistra, che non ha fatto quello che doveva quando poteva, cioè quando governava. Ha consegnato così l’Italia all’impero mediatico del premier Berlusconi. E quindi, l’ex segretario Pd ha presentato in corner, prima delle ferie, una proposta di legge semplice (13 articoli) e chiara: chi si trova in situazioni di conflitto d’interesse è incompatibile con le cariche di governo. Co-firmata da Roberto Zaccaria che ne ha predisposto gli articoli. Ma soprattutto – ed è quello che Veltroni rimarca – “il valore politico di questa iniziativa è per me in primo luogo nel fatto che è sostenuta e sottoscritta unitariamente da autorevoli parlamentari di tutta l’opposizione”. Hanno aderito il presidente dei deputati dipietristi, Massimo Donadi e Leoluca Orlando, per l’Udc Bruno Tabacci, il portavoce dell’associazione Articolo 21, Beppe Giulietti. Da febbraio, quando lasciò …