Anno: 2009

“Morti sul lavoro, non basta avere giustizia”, di Bruno Ugiolini

Certi facili entusiasmi possono far venire i brividi. Come nel caso della soddisfazione espressa per via delle statistiche del 2008 relative a una decrescita dei morti sul lavoro pari all’otto per cento. Leggo sul “Sole 24 ore” che ci sarebbero state 1.002 vittime nell’industria e nei servizi. Cui aggiungere, però , altre 120 nell’agricoltura. “Solo” millecentoventidue morti, dunque. Un calo dovuto in larga misura alla campagna incessante, fatta propria da molti mass media e istituzioni, a cominciare dalla presidenza della Repubblica. Un calo frutto anche dei provvedimenti governativi varati dal centrosinistra e rallentati dal centrodestra e che, comunque, sono serviti a scoraggiare imprenditori spesso pronti a liberarsi dalle pastoie delle misure di sicurezza. Ora leggiamo che la Confindustria vara una mostra itinerante intitolata “Produciamo la sicurezza” dedicata ai bambini perché imparino subito a proteggersi dai futuri lavori. Ma perché la stessa Confindustria si ostina a premere sul governo amico affinché riduca le sanzioni previste dal centrosinistra? Eppure la sola minaccia di sanzioni sembra aver prodotto risultati nei confronti di imprenditori che spesso affrontano con faciloneria …

“Il premier e i consigli per gli acquisti”, di Massimo Giannini

“Non date pubblicità ai media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo”. Questa, dunque, è la “dottrina Berlusconi” sul libero mercato. Questi sono i “consigli per gli acquisti” che l’Imprenditore d’Italia impartisce ai suoi “colleghi”. L’uomo che sognava di essere la Thatcher, che si celebrava come “l’unico alfiere dell’economia liberale” nel ’94 e come “il vero missionario della tv commerciale in Europa” nel ’96, oggi concepisce così i rapporti tra produttori, clienti ed utenti. Non un contratto. Neanche un baratto. Piuttosto un ricatto. Le parole pronunciate dal presidente del Consiglio dal palco confindustriale di Santa Margherita Ligure sono un ulteriore, drammatico esempio dei tanti “virus letali” che si stanno inoculando nelle vene di questo Paese. è un problema gigantesco, che chiama in causa sia chi produce quei virus (il presidente del Consiglio) sia chi li subisce (l’establishment politico-economico). L’infezione promana direttamente dal capo del governo, dalla sua visione del potere, dalla concezione tecnicamente “totalitaria” delle sue funzioni. Proprio lui, che dovrebbe essere il primo a conoscere e difendere le ragioni del mercato, le umilia …

Il PD aderisce alla manifestazione nazionale dei precari della scuola

Il Partito Democratico aderisce alla manifestazione nazionale dei precari della scuola che si terrà a Roma il 15 luglio 2009. Condivide, infatti, l’obiettivo di stabilizzare il personale docente ed ATA su tutti i posti disponibili, coerentemente con il Piano triennale delle assunzioni (150 mila docenti e 30 mila ATA) contenuto nella Finanziaria del Governo Prodi 2007. Stabilizzare il personale della scuola significa, infatti, perseguire insieme la qualità dell’istruzione – certamente rafforzata dalla continuità didattica, che può essere garantita solo da personale in ruolo – e il diritto ad un lavoro stabile. Il Partito Democratico ritiene assolutamente insostenibili e tali da scardinare elementi essenziali di qualità della scuola pubblica i tagli imposti dalla “Finanziaria estiva” (Legge 133/08): 2 miliardi di euro ed oltre 57.000 tra docenti ed ATA da settembre 2009 e complessivamente 8 miliardi di euro e 87.341 docenti e 44.500 ATA in 3 anni. Da questi tagli conseguono scelte molto negative per gli studenti e le famiglie e per tutto il personale della scuola, quali la chiusura delle piccole scuole, l’abolizione delle compresenze nella …

“PD, la formula per vincere: territorio, resistenza e onestà” di Jolanda Buffalini

Quelli della «mission impossible»: le donne e gli uomini che hanno navigato contro il vento di destra che spira in Europa e che spinge forte in Italia il vascello della Lega Nord, la corazzata del Pdl. Candidate/i del partito democratico che hanno vinto in una situazione difficile oppure che hanno perso ma ottenuto un risultato da cui ripartire. L’Unità è andata a cercarli questi uomini e queste donne nuove, scommessa del rinnovamento della politica e della rivincita. Abbiamo cercato dentro il Pd perché il primo obiettivo è capire se il partito nato con le primarie del 14 ottobre di due anni fa, abbia gambe per camminare e teste su cui contare. Ci siamo chiesti: c’è l’identikit del candidato/a vincente? Che caratteristiche ha? Anticipiamo che no, i giornalisti de l’Unità hanno incontrato persone con storie e radici diverse però accomunate da qualcosa che cercheremo di delineare nei suoi tratti ideali, culturali e politici incrociando i temi del loro impegno. tutto ciò che ci possa far comprendere se il Pd sia ancora il prodotto della fusione fredda …

Si chiama democrazia. Berlusconi non ci fa paura

Berlusconi ha paura. Paura che la sua stessa maggioranza non possa più sostenerlo. Ma con una rimozione freudiana riesce ad accusare la stampa e il segretario del PD, Dario Franceschini, di orchestrare una campagna di calunnie sulla sua persona con un esplicito richiamo, davanti alla platea dei giovani industriali a Santa Margherita Ligure, ad un “progetto eversivo” contro di lui per attuare un ribaltone , cacciandolo da palazzo Chigi. E rivolgendosi a imprenditori e telecamere invita a “non dare più pubblicità a una sinistra e ai media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo”. Come se non bastasse poi precisa: “parlavo di Franceschini”. “In tutto il mondo queste parole – ha replicato il leader del PD in una conferenza stampa convocata nel pomeriggio – si chiamano intimidazioni, secondo lui non dovrei più comparire sui giornali perché dico cose non gradite. Berlusconi non mi ha mai fatto né mai mi farà paura, invito tutti coloro che hanno posti di responsabilità nel Paese a reagire perché per tutti è il momento della dignità e del coraggio. …

“Sorpresa: l’indulto ha un effetto positivo” di Francesco Drago, Roberto Galbiati e Pietro Vertova

Studiato per ridurre almeno temporaneamente il sovraffollamento delle carceri italiane, l’indulto del 2006 è stato tra i provvedimenti più criticati della scorsa legislatura. Perché favoriva i criminali e diminuiva il valore deterrente e la credibilità del sistema penale, sostenevano i contrari. Ma il provvedimento stabiliva che se fossero tornati in carcere per un nuovo reato, i beneficiari avrebbero dovuto scontare anche la pena residua in aggiunta alla nuova. Insomma, ha dato certezza alla pena. E questo ha determinato un calo delle recidive. L’ultimo provvedimento di indulto approvato dal Parlamento italiano è quello del 2006, votato a maggioranza qualificata dei due terzi il 29 luglio di quell’anno. Con quel provvedimento si è commutata parte della pena per la maggior parte dei reati commessi prima del 2 maggio 2006. L’immediata conseguenza dell’indulto è stata la scarcerazione anticipata di circa 25mila soggetti, nel mese di agosto del 2006. Studiato per ridurre almeno temporaneamente l’inaccettabile sovraffollamento delle carceri italiane, l’indulto è stato tra i provvedimenti più criticati della scorsa legislatura. Le obiezioni fondamentali all’indulto sostenevano la sua natura criminogena …

Milano, arrivano le ronde nere. Il PD “fermiamo questo delirio”.

All’Msi di Milano presentazione dei “volontari” della Guardia Nazionale Italiana. “In azione appena in vigore il ddl sicurezza”. Minniti: “Colpo al cuore della democrazia”. Dicono di essere più di 2.000 in tutta Italia, pronti ad indossare una divisa per “collaborare con le autorità contro la delinquenza”. Sono le “ronde nere”: camicia kaki, basco con aquila imperiale romana, una fascia nera al braccio con impressa la “ruota solare” e pantaloni grigi. Sono i volontari della Guardia nazionale italiana, pronti a pattugliare le strade 24 ore su 24, affiancando le ronde padane, non appena sarà approvato dal Senato il disegno di legge sulla sicurezza. Sponsor l’Msi. L’iniziativa è stata presentata oggi a Milano, durante il primo convegno nazionale del Movimento sociale italiano-Destra italiana, che fornisce supporto logistico e finanziario e mette a disposizione le risorse per il progetto. Saya: “Volontari, ex agenti”. Ispiratore politico della GNI, Gaetano Saya, rinviato a giudizio nel 2004 per aver diffuso “idee fondate sulla superiorità e l’odio razziale”, lo stesso che qualche anno fa parlò degli immigrati come “un pericolo per la …