Baldina Di Vittorio: “Una vita con l’uomo che ha cambiato la storia dei lavoratori”, di Marcella Ciarnelli
Ci voleva un gran coraggio a far nascere un figlio in quel cupo 1920 con il fascismo alle porte. E bisognava dargliene di coraggio a quella creatura. Così la bambina dagli occhi azzurri che arrivò in casa di Giuseppe e Carolina Di Vittorio fu chiamata Balda. Dal primo giorno, per tutti, fu Baldina. Lei ora è una signora «di ottantotto anni e mezzo» precisa sorridendo, che vive con una straordinaria lucidità e partecipazione, con amore e nostalgia ma senza alcun rimpianto, con lo sguardo proteso al futuro senza aver dimenticato un attimo del lungo passato, l’esperienza di essere la testimone della vicenda umana e politica di un uomo che ha contribuito in modo determinante a cambiare la storia di questo paese. Il suo papà, Giuseppe Di Vittorio, grazie ad una fiction di successo «bella e forte che in anteprima è stata proiettata a Cerignola, ed è giusto così», è stato scoperto da milioni di italiani, più di sei, che ignoravano la storia di «un personaggio straordinario, pieno di slancio, che ha sacrificato tutto ai suoi …
