Anno: 2009

“L’Italia non è un Paese per giovani”, di Lorenzo Salvia

All’Associazione italiana giovani avvocati si possono iscrivere civilisti e penalisti che hanno fino a 45 anni. Quando di anni ne aveva 44 un certo Anthony Charles Lynton Blair non solo aveva fatto già una discreta carriera di lawyer, ma con il nomignolo di Tony si era anche trasferito al numero 10 di Downing Street come primo ministro della Gran Bretagna. La responsabile dei pionieri, la componente giovane della Croce Rossa italiana, si chiama Fiorella Caminiti e di anni ne ha 47. Alla stessa età, in un Paese che di pionieri se ne intende, Barack Obama si era già lasciato alle spalle la carriera di senatore per entrare alla Casa Bianca. Non è un Paese per giovani l’Italia. Ma un Paese dove anche chi è in gamba e preparato fatica ad affermarsi nel lavoro e a diventare indipendente dalla propria famiglia prima dei 40 anni. Un Paese che vede crescere la triste categoria dei giovani-adulti: uomini e donne che magari hanno già superato il mezzo del cammin di loro vita ma che sul lavoro — come …

Biagi / Franceschini: Ora tocca a noi raccogliere sue indicazioni

“Un riformista che ha pagato con la vita la sua coerenza” Marco Biagi era “un riformista” che “ha pagato con la vita il suo coraggio e la sua coerenza” e ora la politica deve “raccogliere le sue indicazioni”. Lo scrive il segretario del Pd Dario Franceschini in un articolo che sarà pubblicato domani su ‘Il Resto del Carlino”, nell’anniversario dell’uccisione del giuslavorista. “Il ricordo di Marco Biagi – dice Franceschini – non nasce solo dal dovere della gratitudine per chi ha pagato con la vita il suo coraggio e la sua coerenza: è soprattutto un segno di affetto e di riconoscimento per gli insegnamenti che ci ha dato”. “Biagi era un riformista – scrive ancora Franceschini -. Operava come tutti i veri riformisti, con forti ideali, ma con il pragmatismo necessario per calare e far vivere i principi nella realtà. Per questa sua capacità di incidere sui problemi faceva paura ai terroristi, che lo hanno ucciso”. Il segretario del Pd ricorda come “Biagi riteneva che si dovessero correggere certe rigidità dei rapporti di lavoro tradizionali, …

Macchine da legno, ecco le cifre della crisi. Interrogazione degli on. Ghizzoni e Miglioli al ministro Scajola

Situazione pesantissima nel distretto metalmeccanico di Carpi. Cento licenziamenti, 685 domande di cassa integrazione nei soli mesi di gennaio e febbraio (contro le 126 dell’intero 2008), il crollo del 50 per cento dell’avviamento al lavoro negli ultimi sei mesi. Sono queste le cifre della crisi che colpisce il settore delle macchine per legno nel distretto metalmeccanico di Carpi, un comparto che occupa complessivamente 5500 dipendenti, di cui 1100 nelle aziende artigiane. “La crisi colpisce pesantemente tutta l’area compresa tra Carpi, Novi, Campogalliano e Soliera – spiegano gli On. Manuela Ghizzoni e Ivano Miglioli – in particolare le imprese che costruiscono macchine per la lavorazione del legno. L’assenza di un’incisiva politica di sostegno a favore della meccanica strumentale – aggiungono i due parlamentari –accompagnata da una incapacità del sistema creditizio di interpretare le necessità delle aziende, non ha facilitato le cose, impedendo alle piccole e medie imprese di far fronte ad un notevole calo dell’esportazione”. Ghizzoni e Miglioli chiedono, in un’interrogazione al ministro Scajola, quali misure intenda adottare il governo per far fronte alla grave crisi …

“Se Marte e Venere entrano a Palazzo Chigi”, di Mario Torelli

Qualche settimana fa, nel raccontare della decisione del Cavaliere di prendere delle sculture antiche dai depositi del Museo Nazionale Romano per decorare alcune sale di Palazzo Chigi, ritenute troppo spoglie per gli splendori del nouveau régime, ricordavo che con i miei studenti mi sono servito di questa vicenda per illustrare aspetti ideologici e storici di un precedente famoso di due millenni or sono, quello costituito dal continuo uso da parte di grandi generali e imperatori romani, che solevano ordinare il saccheggio di santuari e di piazze pubbliche del mondo greco per decorare ville e palazzi dell´Urbe. Sappiamo da una lettera famosa di Cicerone che le povere statue greche, requisite con metodi spicciativi sovente ricostruiti in dettaglio dagli archeologi, venivano ricollocate nelle nuove sedi con colossali effetti kitsch, propri di tanta parte della cultura dei conquistatori del mondo: la ricostruzione dei “programmi decorativi”, ossia delle linee guida dei nuovi significati assunti dalle sculture rapinate, rappresenta uno dei temi più importanti della ricerca contemporanea di storia dell´arte romana, di grande utilità per comprendere la mentalità dei committenti, …

Ddl sicurezza, rivolta nel Pdl. “Norme inaccettabili, niente fiducia”

Cento deputati del Popolo delle Libertà chiedono al premier Silvio Berlusconi di non porre la fiducia sul ddl sicurezza perché nel provvedimento sono contenute “norme inaccettabili”, come quella che obbliga i medici, “ma anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici” a denunciare gli immigrati clandestini. La richiesta è contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio e diffusa da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia. “Ti chiediamo – si legge nella lettera inviata a Berlusconi- di non porre la fiducia sul disegno di legge 2180. In esso sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni. Siamo certi che ne converrai anche tu, quando potrai renderti conto di come questo dettato legislativo vada contro i più elementari diritti umani e in particolare dell’infanzia e della maternità”. “Si sostiene che questo ddl non obblighi il medico a denunciare l’immigrato clandestino che si presenti per essere curato ai posti di pronto soccorso, in ospedale, o nei centri di vaccinazione. Non è così. Anzi – scrivono i firmatari della lettera …