attualità

Ddl sicurezza, rivolta nel Pdl. “Norme inaccettabili, niente fiducia”

Cento deputati del Popolo delle Libertà chiedono al premier Silvio Berlusconi di non porre la fiducia sul ddl sicurezza perché nel provvedimento sono contenute “norme inaccettabili”, come quella che obbliga i medici, “ma anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici” a denunciare gli immigrati clandestini.

La richiesta è contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio e diffusa da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia.

“Ti chiediamo – si legge nella lettera inviata a Berlusconi- di non porre la fiducia sul disegno di legge 2180. In esso sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni. Siamo certi che ne converrai anche tu, quando potrai renderti conto di come questo dettato legislativo vada contro i più elementari diritti umani e in particolare dell’infanzia e della maternità”.

“Si sostiene che questo ddl non obblighi il medico a denunciare l’immigrato clandestino che si presenti per essere curato ai posti di pronto soccorso, in ospedale, o nei centri di vaccinazione. Non è così. Anzi – scrivono i firmatari della lettera – l’obbligo di denuncia potrà riguardare anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici”.

La Repubblica, 18 marzo 2009

5 Commenti

  1. Redazione dice

    Immigrati, Da dieci deputati Pdl emendamento contro medici-spia
    Diventa un emendamento al ddl sicurezza la lettera inviata ieri al premier Silvio Berlusconi da oltre cento deputati del Pdl per chiedere che il provvedimento venga modificato nella parte in cui obbliga i medici a denunciare i clandestini. Lo annuncia Alessandra Mussolini, animatrice dell’iniziativa, che insieme ad altri nove deputati del Pdl ha messo nero su bianco la proposta di modifica che reintroduce il divieto di denuncia.

    Tra i firmatari dell’emendamento al ddl attualmente all’esame
    delle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera
    c’è il medico di Forza Italia Domenico Di Virgilio, ci sono
    Barbara Saltamartini, Alfonso Papa, Manlio Contento, Carla
    Castellani, Carmine Patarino.

  2. Redazione dice

    Anche l’on. Ghizzoni in suo comunicato ha affermato la contrarietà del PD rispetto all’obbligo di denuncia e dei medici e dei docenti.

    Sicurezza: Ghizzoni, “Nettamente contrari ad obbligo di denuncia per docenti”.
    “Nell’esprimere solidarietà ai tanti docenti che da tempo stanno denunciando i rischi per il sistema scolastico derivanti dall’approvazione del ddl sicurezza, ribadiamo la nostra contrarietà allo snaturamento della scuola repubblicana che è motore sociale e luogo di cittadinanza e non può essere piegata a logiche estranee alla sua missione educativa e di inclusione sociale. Siamo pertanto nettamente contrari all’introduzione dell’obbligo per i docenti di denunciare gli extracomunitari irregolari in quanto si tratterebbe dello stravolgimento della funzione della scuola che verrebbe, di fatto, trasformata in una anticamera dell’espulsione, allontanando l’Italia dal suo storico impegno in materia di diritti umani “.

  3. Redazione dice

    Tanti si stanno indignando contro il ddl sicurezza attraverso appelli, mobilitazione, raccolta di firme.

    Unità: Bambini invisibili, appello contro la norma 19-03-2009 firmatari dell’appello: Cgil, Save the Children, Unicef, Gruppo Abele, Arci, Cipsi e decine di associazioni di avvocati e di tutela dei diritti dell’infanzia e dei migranti.
    Le mamme già iniziano a diffidare degli ospedali.
    Sindacati e associazioni onlus contro l’articolo 45 del ddl sicurezza in discussione

    Bambini invisibili, senza identità e dunque «assai più facilmente vittime di abusi, di sfruttamento e della tratta di esseri umani». L’allarme arriva dal mondo delle associazioni e riguarda i figli degli immigrati che risiedono in Italia senza permesso di soggiorno qualora passasse una norma contenuta del Ddl sicurezza approvato in Senato e ora in discussione alla Camera. In un appello on line rivolto ai parlamentari -cui hanno già aderito circa 200 tra organizzazioni, onlus e sindacati- l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) chiede la cancellazione dell’articolo 45 (comma 1, lettera f) del disegno di legge: se approvato, i neonati con genitori privi del permesso di soggiorno non potrebbero essere registrati all’anagrafe. Per l’Asgi si tratta di «una palese violazione dei principi costituzionali e della dichiarazione Onu dei diritti dei bambini». Tra i firmatari dell’appello: Cgil, Save the Children, Unicef, Gruppo Abele, Arci, Cipsi e decine di associazioni di avvocati e di tutela dei diritti dell’infanzia e dei migranti. Le associazioni firmatarie hanno sottolineato «il rischio che si crei un bacino di bambini invisibili che potrebbero divenire più facilmente vittime di abusi, così come potrebbero aumentare le situazioni di apolidia in mancanza di documenti che attestino il rapporto di filiazione». È probabile inoltre, «che molte donne prive di permesso di soggiorno, temendo che il figlio venga loro tolto, decidano di non partorire in ospedale» con «elevatissimi rischi per la salute sia del bambino sia della madre e un conseguente aumento delle morti di parto e alla nascita».

    Per la normativa che vorrebbe rimuovere l’obbligo che hanno i medici di non denunciare i pazienti clandestini, ora le straniere incinte si rivolgono all’ospedale più tardi di quanto dovrebbero. A segnalarlo è Basilio Tiso, direttore sanitario della Clinica Mangiagalli di Milano, secondo cui ultimamente le donne straniere «si stanno preoccupando eccessivamente».

    Giuseppe Vittori

  4. Redazione dice

    Cresce la protesta dei deputati della maggioranza (contrariamente a quanto ieri sera emergeva da molti servizi televisivi sia delle reti Rai sia Mediset) contro il ddl sicurezza.

    Altri 170 no
    Con una lettera al premier i deputati del Pdl dicono “No” alla fiducia sul decreto sicurezza e danno ragione al PD. Finocchiaro: “la maggioranza ritiri quella norma barbara”

    Il decreto sicurezza non piace nemmeno a chi lo ha votato. Il governo si è fatto prendere la mano, e ora cento deputati del Pdl scrivono a Silvio Berlusconi: il decreto contiene “norme inaccettabili” per cui una fiducia risulterebbe irricevibile. Norme vergognose e discriminatorie come quella che obbliga i medici “ma anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici” a denunciare gli immigrati clandestini.

    A prendere carta e penna in mano sono stati 101 esponenti del nascente Popolo delle Libertà che tramite una lettera inviata al presidente del Consiglio e diffusa da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia, hanno chiesto di non porre la fiducia sulla pacchetto in esame alla Camera.

    E il segretario del Pd, Dario Franceschini, fa notare che se 101 parlamentari del PdL chiedono al governo di fermarsi, non fanno altro che ribadire quello che diciamo anche noi da tempo: “Come si può immaginare di costringere i medici a denunciare gli immigrati che vanno a curarsi in un pronto soccorso? Si tratterebbe di una legge non solo immorale, ma carica di rischi per la popolazione italiana, a cominciare dalle possibili epidemie derivanti da malattie non curate.
    Per questo il Partito Democratico insiste: si fermino”.

    Ma cosa dice la missiva?
    “Ti chiediamo – si legge nella lettera inviata a Berlusconi- di non porre la fiducia sul disegno di legge 2180. In esso sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni. Siamo certi che ne converrai anche tu, quando potrai renderti conto di come questo dettato legislativo vada contro i più elementari diritti umani e in particolare dell’infanzia e della maternità”.
    “Si sostiene che questo ddl non obblighi il medico a denunciare l’immigrato clandestino che si presenti per essere curato ai posti di pronto soccorso, in ospedale, o nei centri di vaccinazione. Non è così. Anzi – scrivono i firmatari della lettera – l’obbligo di denuncia potrà riguardare anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici”.

    Già in serata, le firme dei deputati del Pdl contro la norma del ddl sicurezza che obbliga i medici a denunciare i clandestini, fa sapere Alessandra Mussolini, toccano quota 170 e la prossima settimana il gruppo guidato da Fabrizio Cicchitto si riunirà per discutere proprio di questo.

    Intanto però la coalizione rischia lo scontro. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni non vuole replicare direttamente all’iniziativa guidata dalla Mussolini e preferisce affidarsi alle parole del capogruppo leghista Roberto Cota, che aveva definito la lettera dei deputati del Popolo della Libertà, “figlia di manovre interne in vista del congresso del Pdl”.

    “Anche nella maggioranza, purtroppo non nella Lega, ci si rende conto – dice la capogruppo dei democratici al Senato, Anna Finocchiaro – che la norma che prevede la denuncia degli immigrati da parte dei medici, è una norma sbagliata e incivile. Berlusconi e la maggioranza non continuino ad essere sordi di fronte alle richieste che vengono dal mondo medico e dall’opposizione. La lettera dei 100 parlamentari dimostra che le nostre osservazioni e i nostri no avevano senso. Ora è ancora più necessario e doveroso – conclude la Presidente dei deputati del Pd – che governo e maggioranza ritirino quella barbara norma”.

    D’altronde, come sottolinea il deputato PD Jean Leonard Touadì, “L’ammutinamento dei cento deputati del Pdl contro il ddl sicurezza è il segno di come questa non sia una semplice questione politica ma una vera e propria battaglia di civiltà che attraversa le coscienze di tutti a prescindere dall’appartenenza”. “Il presidente del Consiglio dovrebbe ascoltare i suoi deputati, – continua l’esponente PD – senza cedere al ricatto della Lega volto a creare un clima di odio e di intolleranza, nei confronti del diverso e a mettere in discussione i più elementari diritti umani”.

I commenti sono chiusi.