Anno: 2009

Scuola, On. Ghizzoni: “su assegno disoccupazione governo sia responsabile”

“Il governo dia prova di responsabilità e abbia il coraggio di confrontarsi sulla proposta del Pd che prevede un assegno di disoccupazione per i docenti precari”. Lo chiede la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni, che aggiunge: “per le scelte ideologiche di questo Governo la scuola paga e pagherà nei prossimi anni un prezzo altissimo in termini di mancate assunzioni e di perdita di posti di lavoro. Esattamente il contrario di quanto bisognerebbe fare in periodi di crisi che richiederebbero politiche lungimiranti come gli investimenti in istruzione, formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e non certo politiche che compromettono la qualità didattica e i livelli di apprendimento dei nostri ragazzi. In un periodo come questo- precisa – il Governo ha addirittura disatteso la prosecuzione del piano di assunzioni previsto dal governo Prodi nel 2006 per la stabilizzazione in ruolo 150mila docenti precari. E’ stato un illogico controsenso di cui adesso ne fa le spese l’itero paese. Per questo – conclude – chiediamo ora al Governo un atteggiamento non pregiudiziale sulla nostra proposta e …

Un decreto per chi perde il posto

“Berlusconi può dirci di no, ma non che non si può fare. Noi le coperture che ci hanno chiesto le indichiamo. Dunque Berlusconi dovrà venire in parlamento a dire Sì o No: ma non a noi, al Pd ma alle migliaia di persone che rimarranno senza lavoro e che dal precariato passeranno a zero euro”. E’ affollata la conferenza stampa in cui il segretario del Pd, Dario Franceschini, illustra la mozione che sarà presentata sia alla Camera sia al Senato per impegnare il governo a prendere un provvedimento di urgenza entro il 31 marzo, così da garantire l’assegno ai tanti precari che altrimenti con la perdita del lavoro rimarrebbero in una situazione drammatica. Un assegno mensile pari al 60% dell’ultima retribuzione. Quattro gli strumenti indicati per la copertura del provvedimento, per il quale le stime reali di costo sono di appena 4 miliardi di euro. Soldi che si possono trovare recuperando l’evasione fiscale e con l’uso immediato di parte delle risorse che lo Stato non impegnerà per la Cassa Integrazione nell’ambito del protocollo sottoscritto dal …

“Umiliati e arrabbiati”, di Luciano Gallino

Repubblica.it ha svelato il Paese dei senza lavoro, un pezzo d’Italia che diventa sempre più grande e disperato. Le persone che raccontano le loro esperienze di senza lavoro rientrano abbastanza chiaramente in due gruppi diversi. Ci sono quelle ancora giovani, al massimo trentacinquenni, che si interrogano sul perché il mondo della produzione non riesce più a trovar loro un’occupazione; e quelle sui 45-50 anni e oltre, le quali hanno compreso che per lo stesso mondo sono ormai troppo anziane. Del primo gruppo colpisce soprattutto il fatto che i titoli di studio elevati sembrano servire poco per trovare o mantenere un posto di lavoro qualificato, coerente con gli studi fatti. Hanno due o tre lauree, un paio di master, tre o quattro specializzazioni, significative permanenze all’estero. Speravano di far ricerca in aziende di alto profilo, quelle da cui escono le invenzioni che cambiano il mondo e migliorano la vita. Contavano di guadagnare bene e di fare prima o poi un figlio. Oppure di dedicarsi all’insegnamento. Invece si ritrovano a fare il garzone di cucina in un …

Anche Modena boccia il maestro unico

Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico commentano i dati diffusi da Flc- Cgil: “Il governo riveda i tagli alla scuola, che pesano anche sugli istituti modenesi”. “Anche a Modena le famiglie hanno parlato chiaro e hanno bocciato categoricamente la riforma Gelmini, adesso il governo non faccia orecchie da mercante e riveda i tagli alla scuola”. A chiederlo sono le parlamentaridel Pd Manuela Ghizzoni e Mariangela Bastico che aggiungono: “I dati diffusi oggi da Flc-Cgil dimostrano che il 73 per cento delle famiglie modenesi privilegia il modulo a 30 ore e soprattutto il tempo pieno a 40 ore – precisano – solo 57 famiglie in tutta la provincia hanno optato per il maestro unico. Ora, per colpa dei tagli del Governo, c’è il fortissimo rischio che non venga data risposta positiva alle richieste di queste famiglie, pertanto non si comprende come il ministro Gelmini possa oggi sostenere che la domanda di tempo pieno e dell’orario prolungato saranno soddisfatte. Con le sue improvvide dichiarazioni – concludono le parlamentari del Pd – il ministro sta ingannando le famiglie italiane …

Vignola, niente soldi per Palazzo Boncompagni

La finanziaria di Tremonti ha cancellato il finanziamento di 500mila euro che il precedente governo aveva già destinato al suo restauro Niente soldi per il Palazzo Boncompagni di Vignola. La finanziaria di Tremonti ha cancellato il finanziamento di 500 mila euro che il precedente governo aveva già destinato ai lavori di restauro per il 2008. A darne notizia è l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura della Camera, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione oltre tre mesi fa. “L’atteggiamento del governo è disarmante – dichiara l’on. Ghizzoni – viene liquidato con una risposta di poche righe il finanziamento per il restauro del Palazzo, rinviandolo alle calende greche, nonostante il precedente governo di centro sinistra avesse già previsto il contributo e trovato le risorse. “Palazzo Boncompagni costituisce un’eccellenza del patrimonio storico-artistico e architettonico dell’Emilia-Romagna – aggiunge la parlamentare – ed è compito dello Stato tutelarlo, in quanto testimonianza materiale dell’identità nazionale. Il cantiere rappresenterebbe inoltre l’occasione per creare nuovi posti di lavoro mentre il palazzo restaurato sarebbe motivo di richiamo per i turisti”. Attualmente Palazzo …

“Classi per stranieri, no della Crusca”, di Gianna Fregonara

Confusa. Generica e per lo più impraticabile. In altre parole, inadeguata. L’imprevista bocciatura è dell’Accademia della Crusca, che critica la proposta di formare classi differenziate (le classi di inserimento o classi ponte) per far apprendere l’italiano agli stranieri, presentata dal leghista Roberto Cota e approvata dalla maggioranza lo scorso ottobre. Non serve: funzionerà certo a tranquillizzare genitori italiani e docenti alle prese con problemi di integrazione, ma dal punto di vista scientifico e dell’apprendimento dell’italiano per studiare è del tutto inutile. Sul periodico dell’Accademia, la «Crusca per voi», si possono leggere due saggi argomentati sul tema. E, come se non bastasse, la rivista si fa portavoce delle impietose osservazioni delle altre istituzioni custodi della nostra lingua: la Società italiana di Glottologia, la Società di linguistica italiana, l’Associazione italiana di linguistica applicata, il Gruppo di intervento e studio nel campo dell’educazione linguistica e l’Associazione per la storia della Lingua italiana, che della proposta Cota scrivono: «La mozione risulta non chiara nelle premesse, poco perspicua nel metodo e inefficace nella soluzione». E ancora: «Il metodo proposto per …

“Pubblica amministrazione no del governo alla stabilizzazione dei precari”

Lo stop alla stabilizzazione dei precari nel pubblico impiego potrebbe arrivare per decreto legge. Il governo infatti ha predisposto un nuovo testo, che potrebbe essere portato all’approvazione del Consiglio dei ministri venerdì. Titolo, «misure urgenti in materia di pubblica amministrazione ed impiego pubblico». Il testo conterrebbe alcune delle misure previste dal disegno di legge sul lavoro (collegato alla finanziaria) all’esame del Senato. La bozza di decreto legge contiene in tutto quattro articoli: oltre quello relativo ai precari, sono previste disposizioni in «materia di assenze per malattia e certificati di malattia», «disposizioni in materia di interruzione anticipata del rapporto di lavoro al compimento dell’anzianità massima contributiva di 40 anni» e «disposizioni in materia di risorse da utilizzare per la contrattazione integrativa». «Spero di aver capito male e che ci sia una rapida smentita del governo a proposito delle norme relative alle stabilizzazioni in corso nel pubblico impiego», ha commentato Cesare Damiano, ex ministro ed attuale responsabile Lavoro del Pd. «Il Consiglio dei ministri di venerdì prossimo potrebbe infatti varare un decreto legge in materia di pubblico …