Anno: 2010

Governo nel marasma

“Cosa ha approvato il consiglio dei ministri? Fuori da ogni regola il governo è nel marasma”. La dichiarazione del segretario del PD, Pier Luigi Bersani, rende l’idea del tutti contro tutti nel Governo che vara la manovra da 24 miliardi. Bondi che si lamenta sul taglio di 232 enti: “Sono stato esautorato” e Italo Bocchino che risponde: “Allora qualcosa non va”. L’abolizione delle Province stoppata da Umberto Bossi in difesa di Bergamo, ma silente sull’evidente pietra tombale data al federalismo da una stretta di 13 miliardi sul Patto di Stabilità, le ore di attesa al Quirinale per vedere la firma di Berlusconi sul testo della manovra, le misure anti-evasione ripristinate assieme al nuovo condono sulle case fantasma e oggi i giornali raccontano di un Tremonti isolato, con Gianni Letta che riscrive la manovra… Continua Bersani: “Se Bondi non ha visto un dispositivo lungo tre pagine che distrugge metà delle istituzioni e delle fondazioni della cultura italiana, si può sapere che cosa ha approvato il Consiglio dei Ministri? Se l’approvazione è avvenuta “ salvo intese” Bondi …

"Cultura e università, i dubbi di Napolitano", di Federico Geremicca

Salvo imprevedibili colpi di scena, il Quirinale firmerà già nella giornata di oggi il decreto sulla manovra economica trasmesso al Colle sabato e modificato – dopo il varo di martedì in Consiglio dei ministri – fino (e forse oltre…) all’ultimo minuto utile. Ieri la presidenza della Repubblica ha trasmesso al governo alcune osservazioni «su delimitati aspetti di sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento» e a tarda ora gli uffici del Quirinale hanno ricevuto dal governo chiarimenti e approfondimenti. I rilievi del Colle – che non può intervenire nel merito delle scelte effettuate, essendo queste di esclusiva responsabilità dell’esecutivo – si erano mossi lungo tre direttive: alcune osservazioni circa formulazioni tecnico-giuridiche da chiarire meglio; l’invito a riesaminare i tagli indiscriminati ai danni di istituti di cultura, di ricerca e di decine di Fondazioni; l’invito a ponderare con cura la riduzione di finanziamenti al mondo dell’università e della ricerca, con particolare attenzione ai giovani e alla loro formazione. Nell’esame della manovra sottopostagli dal governo per la firma, il Capo dello Stato – sottolineano ambienti del Quirinale – …

"Dall'emergenza al pasticcio", di Massimo Giannini

Vandalismo istituzionale, dilettantismo politico, avventurismo comunicazionale. C´è tutto il peggio possibile, nel cortocircuito innescato dal governo con il pacchetto-farsa da 24 miliardi che doveva scongiurare il rischio «di finire come la Grecia». Tutto ciò che è accaduto e sta tuttora accadendo, tra il Quirinale, Palazzo Chigi e Via XX settembre, è un inedito assoluto e allucinante nella storia repubblicana. Non si era mai visto un decreto legge approvato «salvo intese» il martedì, che balla fino a venerdì tra misure che entrano nel testo la mattina e escono la sera, indiscrezioni su tagli di spesa che trovi scritte di giorno e scompaiono di notte: misure e tagli che incidono sulla carne viva di milioni di persone, perché riguardano i loro stipendi, le loro pensioni, le loro liquidazioni. Non si era mai visto un provvedimento «urgente» che viene inoltrato alla presidenza della Repubblica solo il sabato, accompagnato dall´ennesimo sbrego costituzionale inferto dal premier, che parla strumentalmente di un testo da lui non ancora firmato «in attesa del parere del Colle»: anche l´ultimo degli studenti di giurisprudenza sa …

Il blocco tocca 254.000 lavoratori

Si va precisando la portata della manovra finanziaria. Secondo la Flc-Cgil il blocco dell’anzianità, previsto dalla manovra 2010 per i prossimi tre anni, toccherà 254.000 lavoratori nel comparto della conoscenza tra insegnanti e personale tecnico e amministrativo. In pratica, nota la Flc, la carriera del personale viene allungata di tre anni per legge, e si traduce in minori entrate. Ad esempio un collaboratore scolastico neo assunto, che guadagna 14.900 lordi l’anno, per effetto del blocco ne perde 290 euro; un docente di scuola elementare a metà carriera, con uno stipendio di 23.000, ne perde 1.878; un docente di scuola superiore con 34 anni di servizio, che guadagna 32.000 euro, perde 1.560 euro l’anno. Tuttoscuola 31.05.10

"La ricerca italiana? Come la tela di Penelope" , di Umberto Guidoni*

Nella sua accorata lettera al Presidente Napolitano, Tommaso Maccacaro rivendica con fierezza il ruolo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – di cui è presidente – nell’ambito della scienza italiana ed internazionale e sottolinea l’importanza di finanziare la ricerca per rilanciare il paese proprio in un momento di crisi: «… Non siamo considerati per ciò che produciamo ma solo per quanto costiamo, in un esercizio aritmetico di “più” e “meno” che prescinde dal valore e dal merito come se fossimo solo una spesa e non un investimento… ». Il disprezzo di questo governo per la scienza è sotto gli occhi di tutti, non dobbiamo meravigliarci troppo che un commercialista, che conosce la partita doppia assai più che l’astrofisica, voglia tagliare con la scure le spese che considera superflue. Ecco, quindi, la decisione di inserire l’Istituto Nazionale di Astrofisica tra gli enti inutili e di accorparlo al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), per risparmiare risorse ed aumentare l’efficienza. Quante volte abbiamo sentito questo ritornello da questa maggioranza fustigatrice degli sprechi e dei carrozzoni clientelari. Peccato che solo …