Anno: 2010

«Caro Lévi-Strauss ci perdoni», di Marco Aime

Caro Professor Lévi-Strauss, lo so, lei ci ha lasciati qualche mese or sono, ma le scrivo lo stesso, perché forse solo lei, dal suo meritato ritiro riuscirà a leggere lo sconforto. Noi quaggiù, che abbiamo studiato sui suoi libri e su quelli dei molti bravi antropologi culturali che hanno saputo costruire una disciplina in grado di leggere l’umanità con occhi diversi, ci siamo rimasti male. Male a vedere, che quasi un secolo di studi, di dibattiti per cercare di smontare, faticosamente, l’etnocentrismo, che ci accompagna tutti e far comprendere che non esistono culture superiori o inferiori, ma semplicemente diversi modi di organizzare la società e le relazioni umane, non è servito a nulla. O a ben poco se nel 2010, dopo una riforma dei licei definita con modestia dalla sua autrice Mariastella Gelmini «epocale», possiamo leggere nelle indicazioni nazionali dei licei delle Scienze Umane che «tra i temi da affrontare ci sono «le cosiddette culture primitive, il loro carattere prevalentemente magico-sacrale, e il passaggio alle cosiddette culture evolute». Speravamo che l’aggettivo «primitive» fosse rimasto solo …

«Perché Berlusconi è da studiare a scuola», di Sergio Luzzatto

I nuovi programmi alle superiori. Fra le cose che più stanno facendo discutere della bozza di riforma Gelmini dei licei, sono i programmi di storia: soprattutto per quanto attiene alla storia del Novecento. Secondo le Indicazioni nazionali consultabili sul sito del ministero (nuovilicei.indire.it), la didattica di storia dell’ultimo anno sarà interamente occupata dal XX secolo, «dall’analisi delle premesse della Prima guerra mondiale fino ai nostri giorni». A dire il vero, si tratta di un battage comunicativo più che di una vera riforma dell’esistente. In effetti, da oltre un decennio l’insegnamento del quinto anno di liceo è centrato sulla storia del Novecento: fin da quando – negli anni Novanta – il ministro Luigi Berlinguer dispose in tal senso, per rimediare a una pratica didattica che tendeva a indugiare sull’Ottocento e tutt’al più sulla prima metà del Novecento, penalizzando la storia post 1945. Oggi, la bozza di riforma Gelmini ribadisce lo spirito della riforma Berlinguer. A prescindere dagli effetti-annuncio e dalle schermaglie sulla primogenitura, si tratta di un’indicazione condivisibile. Non c’è alcun buon motivo né culturale né …

«Non saranno tre anni tranquilli», di Stefano Menichini

L’esito più probabile è un risultato contradditorio, nel quale ognuno possa trovare qualche ragione di soddisfazione. Oltre al meccanismo stesso delle elezioni (con il dato delle regioni conquistate o tenute che si intreccia alle percentuali di lista dei partiti), è il complesso gioco delle aspettative che lunedì consentirà un po’ a tutti di aprire paracaduti, almeno propagandistici. Per cominciare da casa nostra, il Pd ha la ragionevole speranza di un buon risultato di partito e saluterà come una vittoria la riconferma di almeno due fra Piemonte, Lazio e Puglia, più la Liguria e con un occhio alla Campania. Solo pochi mesi fa (per questo dicevamo: le aspettative contano) tutte queste regioni erano considerate perse. Le speranze si sono riaperte per un mix fra abilità proprie, clamorosi errori altrui (che però hanno svelato la fragilità di fondo del Pdl) e due incidenti politici significativi: il Pd non ha cercato né Bonino né Vendola, ma ha imparato in corpore vili che la logica maggioritaria rimane più forte delle alchimie proporzionaliste (da cui scaturivano le alleanze con l’Udc) …

«Reimpostare l'orologio», di Dina Galano

ORA LEGALE. Da stanotte, per i prossimi sette mesi, le lancette seguiranno un’ordine antropico regalando un’ora di luce in più: in termini di consumi, una sensibile riduzione. La sfida contro il tempo, si sa, è persa in partenza. Ma se, senza troppe ambizioni, si impara a gestirlo, i primi risultati si colgono sul piano del risparmio energetico. Da stanotte, per i prossimi sette mesi, le lancette seguiranno un’ordine antropico regalando un’ora di luce in più: in termini di consumi, una sensibile riduzione. La società Terna, che cura la rete elettrica nazionale, ha stimato che l’energia risparmiata nei prossimi mesi sarà pari a 644 milioni di kilowattora, come se metà Fiuli Venezia Giulia si astenesse dai consumi per un intero anno. Calcolando che l’ora legale accomuna tutti i Paesi industrializzati, si può apprezzare l’entità dell’effetto. Che, valuta ancora Terna, si ripercuote anche sulle emissioni di Co2 nell’atmosfera che diminuiranno di oltre 300mila tonnellate. Ma se le cadenze del tempo sono esaltate dalle coincidenze, oggi il risparmio energetico sarà realizzato a livello globale: per un’ora soltanto, ma …

Tariffe, in arrivo stangata da 761 euro a famiglia

Nuova stangata per i consumatori italiani: ogni famiglia quest’anno dovrà sborsare 761 euro in più a causa degli aumenti delle tariffe. Lo denunciano Federconsumatori e Adusbef che hanno aggiornato le previsioni di spesa già diffuse a gennaio alla luce dei rincari autostradali, della benzina e dell’aumento stimato della bolletta del gas. «Dopo i drammatici dati relativi al ricorso alla cassa integrazione che ha superato il miliardo di ore e il continuo aumento del tasso di disoccupazione, che comporteranno oltre i drammi sociali e individuali, una caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane di 565 euro annui, si aggiunge una vera e propria stangata alle famiglie che – sottolineano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti – avevamo già pronosticato e che oggi viene aggiornata per i rincari autostradali, il continuo aumento del prezzo della benzina nonchè l’aumento stimato dal primo di aprile per la bolletta del gas del 3%, pari a circa 34 euro annui in più, dopo quello precedente di 28 euro». Nel dettaglio l’assicurazione auto costerà 130 euro …

«Il vento sta cambiando», di Andrea Draghetti

“L’immagine del Pd che vorrei fosse rappresentata è come questa piazza qui: tutta di popolo, che sta molto stretto e molto insieme. Questo è il Pd”, così Pier Luigi Bersani ha introdotto il suo discorso di chiusura della campagna elettorale per le regionali 2010 dal palco di Piazza Villari a Torino. Un discorso che ha toccato tutti i punti della lunga campagna elettorale che ha visto il progressivo cambiamento dell’aria che si respirava attorno al Partito democratico: la presunzione della destra di poter cavalcare le difficoltà dell’opposizione, di “essere in carrozza, simulando le elezioni europee” e l’idea di Berlusconi di mettere il Pd in una riserva indiana è stata capovolta dai fatti e dalla costatazione che “la griglia di partenza è in una condizione diversa. Forse – ha continuato Bersani – non eravamo noi stessi troppo convinti perché sottovalutavamo le nostre forze. Ma quando è ora di combattere ci ritroviamo attorno ai nostri valori e combattiamo!” Bersani ha rivendicato come la scelta iniziale di cercare convergenze ampie non era “politicismo” ma la necessità di vedere …

Intervista a Vasco Errani: «Non lasceremo sole imprese e famiglie», di Beppe Boni

«Sanità, abbatteremo le liste d’atteso» Presidente, crede che il caso Delbono possa costarle qualcosa in termini di voti? «Resto convinto che i cittadini sapranno giudicare sia la scelta del comportamento corretto avuto da Flavio Delbono, sia le scelte fatte dalla Regione». Scelte su che fronti? «Sulla crisi, sul lavoro, sulle imprese, sull’assistenza. E’ su questi temi che si gioca il giudizio». Ma dopo il caso Delbono lei controlla più da vicino le trasuoi collaboratori? «Gli uffici della Regione stanno lavorando per una analisi precisa e per migliorare i sistemi di controllo. L’ho detto da tempo e lo ripeto. Noi abbiamo fatto le cose seriamente, i nostri atti sono sono gli occhi di tutti». C’è una questione morale in Emilio Romagna? «Almeno per questo caso non mi pare che si possa parlare di questione morale. Il fango e la campagna propagandistica sono una cosa, la sostanza un’altra». Il candidato grillino Favia ha annunciato che si porterà gli avvocati ai seggi perchè teme brogli elettorali. «Non so se Favia abbia elementi concreti che lo hanno indotto a …