Anno: 2010

«Una bella piazza, un pessimo discorso», di Eugenio Scalfari

Ho aspettato il discorso di Berlusconi sul palco di piazza San Giovanni prima di scrivere queste righe. Pensavo che avesse in serbo qualche idea nuova, qualcuna delle sue promesse elettorali – per altro mai mantenute – che sorprendesse il Paese e spiazzasse l’opposizione. E intanto, mentre si attendeva l’arrivo sul palco del Capo dei Capi, il Capopopolo, il Capopartito, il Capo del governo, ho guardato la piazza, le facce della gente, le loro parole ai microfoni delle televisioni. Le facce erano pulite, serene, allegre. Doveva essere una festa, la festa dell’amore verso tutti, verso gli altri; una festa di popolo con le sue idee, i suoi bisogni, le sue speranze, come ce ne sono in tutte le piazze democratiche di questo mondo. Così era stato detto dagli organizzatori e così sembravano aspettarsi i partecipanti. Ma poi è arrivato lui e l’atmosfera è cambiata. Le gente allegra è diventata tifoseria, quella che inveisce contro i giocatori avversari e contro gli arbitri ai quali è affidato il rispetto delle regole di gioco. Una piazza, sia pure affollata, …

«Chi ha scritto le indicazioni nazionali per l'insegnamento di Matematica nei Licei non le ha neppure rilette», di Mario Piemontese

Il 15 marzo sul sito del MIUR è stata pubblicata la bozza delle Indicazioni nazionali per i Licei. Ho dato un’occhiata a quelle per l’insegnamento di Matematica e ho scoperto alcune cose divertenti. I documenti sono 4 (tra parentesi il numero di ore settimanali per ogni anno): uno per il Liceo scientifico (5, 5, 4, 4, 4), un secondo per il Liceo scientifico opzione scienze applicate (5,4, 4,4,4), un terzo per i Licei classico (3, 3, 2, 2, 2), scienze umane (3, 3, 2, 2, 2), scienze umane opzione economico sociale (3, 3, 3, 3, 3), musicale e coreutico (3, 3, 2, 2, 2), e infine un quarto per il Liceo Artistico (3, 3, 2, 2, 2). Il primo e il secondo sono praticamente identici nonostante nel piano di studi dell’opzione dello scientifico sia prevista in seconda un’ora in meno a settimana. Nel secondo, rispetto al primo, compare qua e là qualche riferimento più esplicito a Informatica che non giustifica comunque la necessità di un documento a parte. Anche il terzo e il quarto sono …

Lega taglia 180 milioni per interventi

”La Lega usa il Po per dividere il Paese ma alla fine lo abbandona”: lo affermano in una nota i deputati del Pd che oggi, a bordo del pullman del partito, hanno visitato l’area golenale di Occhiobello (Rovigo). Denunciando la scelta del Governo di tagliare 180 milioni di euro ”che servivano a finanziare il progetto voluto da tutte le province che si affacciano sul fiume, dal Piemonte all’Adriatico”, i deputati Pierpaolo Baretta, Alessandro Naccarato, Delia Murer, Rodolfo Viola e Paolo Giaretta aggiungono che ”Luca Zaia, come ministro di questo Governo, è uno dei principali responsabili di questo scippo. Altro che autonomia – concludono – è l’ennesima scelta centralista del governo Berlusconi”.

Il partito dell'amore riempie la piazza d'odio. E ricatta gli abruzzesi

Il mondo alla rovescia in scena a San Giovanni a Roma. Slogan contro il PD e la Bonino, e poche persone nonostante la lettera intimidatoria di Denis Verdini agli abruzzesi: “In piazza per riconsocenza a Silvio che vi ha dato le case”. Fai girare con mobilitanti.it la denuncia del PD- In piazza San Giovanni a Roma abbiamo visto manifestanti portare in testa copricapo inneggiati al Partito dell’amore, ma gli striscioni e i cori a cui partecipavano dicevano altro. Diversi attacchi al PD, ad Emma Bonino, Michele Santoro (“fascista” e “mafioso”), Giovanni Floris. Striscioni contro il Tar che non ha ammesso la lista Pdl alle regionali del Lazio, accuse al Pd di “rubare voti”. Un coro di fischi, insulti e incitazioni tipo “Buttati di sotto” contro un residente di via Labicana “reo” di assistere alla manifestazione dalla propria finestra esponendo una maglietta viola. Un gruppo di manifestanti intonava “Faccetta Nera”. “Oggi va in scena il mondo alla rovescia : un governo che va in piazza e protesta contro l’opposizione, invece di parlare delle soluzioni che deve …

“La scuola va a rotoli”

Il coordinamento provinciale di modena dei presidenti consigli d’istituto, di circolo e comitati genitori aderisce all’iniziativa nazionale “la scuola va a rotoli” promossa dal sito www.comitatigenitori.it per protestare contro i tagli ai finanziamenti alla scuola statale pubblica. Il simbolo della manifestazione è Mafalda che urla, con in mano un rotolo di carta igienica, metafora di una scuola statale che in molti casi si ritrova nella drammatica situazione di non avere nemmeno i soldi per acquistare l’indispensabile I tagli ai finanziamenti alla scuola statale ammontano in 3 anni a 7 miliardi e 832 milioni di euro su di un totale complessivo di 60 miliardi (-13%), che porteranno ad una soppressione di posti di lavoro pari a 150.000 unità tra insegnanti e personale Ata (cifra che corrisponde alla scomparsa di 50 stabilimenti “Fiat – Termini Imerese”). Le conseguenze sono già visibili: . aumento del numero di alunni per classe (classi prime, tutte con più di 30 alunni contro i 25/26 degli anni precedenti) . mancanza di fondi per i supplenti (alle elementari/medie accorpano le classi, alle superiori …

Cassa integrazione, le “sparate” di Sacconi

L’on. Ivano Miglioli, componente Pd della commissione Lavoro della Camera, risponde alle affermazioni fatte dal ministro Sacconi nel corso della sua visita a Modena. Ecco la sua dichiarazione. «Il ministro Sacconi, in città per la commemorazione di Marco Biagi, tira le orecchie ai giovani industriali colpevoli, secondo lui, di avanzare proposte “costose e inutili” come il prolungamento della cassa integrazione ordinaria. Il fatto è che quella proposta è la stessa approvata all’unanimità dalla commissione Lavoro della Camera, quindi anche dal relatore Giuliano Cazzola e da tutti i componenti del Pdl. Sacconi, in questo modo, assesta una sonora sberla non solo ai giovani industriali modenesi ma anche ai suoi amici parlamentari raccontando due balle: che non ci sono i soldi e che in realtà il prolungamento della cassa ordinaria sarebbe inutile in quanto gli imprenditori potrebbero “andare avanti all’infinito” con gli ammortizzatori sociali che già ci sono. Nel primo caso è il ministro a smentire sé stesso visto che da tempo ripete che il governo ha messo a disposizione più di 30 miliardi per gli ammortizzatori …

"Tempo pieno, l'isola che non c'è", di Gianni Gandola e Federico Niccoli

Cosa sta succedendo nelle scuole primarie “a tempo pieno”? Perché in molte scuole, da Milano a Roma, anche i genitori hanno iniziato forme di protesta? Non si tratta solo della mancanza della carta igienica o dei gessi, ma di quello che succede nelle classi, tutti i giorni, sul piano della didattica. Capita ormai frequentemente che bambini rimasti senza il loro insegnante di classe (per assenza) vengano smistati in altre classi, per non dire “parcheggiati” per ore. Oppure che insegnanti che sarebbero “in compresenza” per alcune ore nella loro classe (nei casi, non molti, in cui le compresenze sono rimaste) vengano utilizzati per sostituire i colleghi assenti. Insomma situazioni caotiche che compromettono, quotidianamente, la didattica e mettono a dura prova la stessa organizzazione scolastica. Si sta verificando di fatto l’attuazione di un Tempo Pieno, nella gran parte dei casi, senza le “compresenze” dei docenti. Questo vuol dire, implicitamente, dover rinunciare a svariate attività didattiche (laboratori, gruppi di studio e di recupero, classi aperte, ecc.). Proprio quelle attività progettuali che costituivano, guarda caso, il punto di forza …