Anno: 2010

"Il governo perde 4 punti, fermo il Pd", di Lina Palmerini

Il sondaggio Ipsos. Consensi in calo dal 53% al 49% per l`esecutivo – Variazioni minime per i partiti: la Lega avanza e l`Udc arretra. Una delle novità è il gìudìzio sul governo. L`ultima rilevazione Ipsos non regala sorprese nelle intenzioni di voto sui partiti – se non lievi oscillazioni – ma mette in chiaro una sfiducia sul lavoro dell`esecutivo che cresce. E raggiunge un picco con una perdita di 4 punti a febbraio. La disaffezione tocca perfino quel bacino elettorale tradizionale del centro-destra, fatto di lavoro autonomo e casalinghe, che aveva fin qui tributato il governo Berlusconi con un 53% di voti positivi. Ora, invece, anche quel mondo diventa più tiepido, abbassa la fiducia fino al 49% così come cresce fino al 49% il giudizio negativo di quel blocco sociale vicino al centrosinistra: laureati, insegnanti e pensionati. Il partito della “spesa pubblica”, come qualcuno lo ha ribattezzato. Il fatto è che il segno meno del governo non si trasforma in un segno più per l`opposizione. Anzi. La maggiore debolezza dell`avversario non porta consensi all`azione dei …

"Carpi: Trenitalia conferma che dal 14 marzo lo sportello non funzionerà la domenica", di Rino Filippin

Biglietteria chiusa Comune e utenti: una scelta grave. Un’altra mazzata al servizio ferroviario locale: le Fs confermano che dal 14 marzo la biglietteria verrà definitivamente chiusa la domenica. Dopo tante voci, compresa quella dell’onorevole Ghizzoni che venerdì scorso ha diffuso una nota sul «timore per la possibile chiusura dello sportello», ora arriva dunque la certezza che i «titoli di viaggio», nei giorni festivi, saranno disponibili solo nelle due biglietterie self service (se non sono guaste, come accade spesso). «Noi – dice Trenitalia – faremo il possibile per mantenerle operative, ma contro i vandali che regolarmente le prendono d’assalto… Il nostro consiglio è che i viaggiatori tengano sempre in tasca un biglietto». Nonostante la stazione di Carpi sia classificata di ‘Prima Categoria’ con oltre mille utenti giornalieri, Trenitalia ha deciso di tagliare un servizio importante. Oltre ai biglietti infatti lo sportello fornisce prenotazioni e nformazioni. Ma la cosa più incredibile è che la notizia non è stata data nè ai Comitati nè al Comune. «Nessuno ci ha avvisati: è l’ennesima occasione persa per potenziare la stazione», …

"Lo sciopero dei senza diritti", di Elena Lisa

Un’idea nata in Francia e rimbalzata in Italia attraverso il web, cortei nelle città per lanciare una provocazione: come sarebbe la vita senza stranieri? Lo chiamano il popolo giallo, ma la fierezza della sua gente sta nell’essere meticcio. Giallo è il colore scelto per celebrare la prima giornata di sciopero nazionale dagli immigrati, una tinta svincolata dai partiti che nel linguaggio cromatico significa cambiamento. Meticcia la razza della maggior parte delle persone, stranieri «2G», di seconda generazione, che ieri hanno «occupato» sessanta piazze per ribadire l’urgenza di un riconoscimento dei loro diritti. Colf, imprenditori, badanti, pizzaioli, studenti, lavavetri, meccanici, camerieri, baby sitter dalle origini africane, asiatiche, latino-americane, ma anche molti italiani, sono stati i protagonisti di un lunghissimo «serpentone» giallo che ha colorato l’Italia da Nord a Sud. Decine e decine di migliaia di persone hanno aderito all’iniziativa del comitato «Primo Marzo 2010» ricalcando la protesta francese «24 heures sans nous»: ventimila in piazza a a Napoli, diecimila a Brescia, quindicimila a Milano, pochi meno a Torino, un migliaio a Bari, oltre ventimila nella capitale. …

"Licei, le iscrizioni nel caos,nessuna certezza sui nuovi corsi", di Salvo Intravaia

I tecnici di viale Trastevere consigliano ai genitori di attendere l’ultimo momento. “Per sicurezza, nella domanda è meglio indicare una o due soluzioni di riserva”. Iscrizioni ai nuovi licei nel caos. Formalmente si sono aperte venerdì scorso e si chiuderanno il 26 marzo, ma restano ancora parecchi dubbi. Dove saranno attivati i nuovi licei linguistici statali? E i licei musicali, dove verranno aperti? Quali licei scientifici della città offriranno anche l’opzione delle Scienze applicate? E in quali licei delle Scienze umane sarà possibile seguire il corso Economico sociale? E ancora: nei licei artistici cittadini saranno attivati tutti e sei gli indirizzi previsti dalla riforma, o soltanto alcuni? Ecco un semplice campionario di dubbi riguardanti i nuovi licei dell’era Gelmini ancora non chiariti. Intanto, oltre 500mila ragazzini della scuola media sono in procinto di scegliere come proseguire gli studi. E, se le cose andranno come negli anni passati, oltre 150 mila si dirigeranno verso i licei. Ma dove saranno i 6 licei previsti dalla riforma approvata in via definitiva pochi giorni fa? Genitori e figli non …

"Se la politica ha paura della Tivù", di Paolo Mastrolilli

L’Italia va alle urne fra meno di un mese e la televisione pubblica ha deciso di cancellare i programmi di informazione. Motivo: maggioranza e opposizione non si sono messe d’accordo sulle regole condivise per parlare con obiettività al Paese. E allora, invece di cercare una soluzione, il Consiglio di amministrazione ha deciso di tagliare la testa al toro, o ai conduttori, che non andranno più in onda. Lo ha fatto con i voti della maggioranza di centrodestra, quindi senza avere neanche il pudore, o l’ipocrisia, di nascondere che una parte politica ha imposto la propria volontà all’altra, nonostante la Rai sia finanziata con i soldi di tutti i contribuenti. Se un marziano atterrasse domani in Italia, non sarebbe facile spiegargli la logica di questa scelta. Le settimane che precedono il voto, in teoria, sono quelle in cui si discutono i temi concreti che stanno più a cuore alla gente: le tasse, l’istruzione, la sanità, la difesa, la sicurezza, i trasporti, la cultura, le grandi questioni etiche che tormentano la società contemporanea. Quale momento nella vita …

"Tempo pieno, tutto esaurito", di Lucilla Quadri

Chiuse le iscrizioni, ecco le tendenze per la primaria. Nonostante i tagli. Primo ciclo, si è chiusa la partita delle iscrizioni: da sabato scorso quel che è fatto è fatto, le famiglie hanno scelto. In attesa dei dati ufficiali del ministero è dai presidi che emergono le prime tendenze. Gli occhi sono puntati, anche quest’anno, sulle prime della ex scuola elementare. I tagli incombono, il maestro prevalente pure. Ma le famiglie non si sono date per vinte e, a quanto emerge dai resoconti dei dirigenti, hanno fatto registrare il tutto esaurito nelle sezioni a tempo pieno con il vecchio modello delle 40 ore. In alternativa la scelta è caduta sulle 30 ore che, più o meno, corrispondono al vecchio modulo. Dunque, anche quest’anno, come già nel 2009, sembra che i nuovi modelli (le 24 e le 27 ore) proposti dal ministro Gelmini siano stati poco opzionati. Complice, forse, anche la campagna che alcune associazioni come il Coordinamento dei genitori democratici hanno messo in campo per boicottare il maestro unico. L’associazione guidata da Angela Nava, infatti, …