"L'illusione tecnologica", di Stefano Rodotà
Sicurezza o libertà? Questo antico dilemma continua ad accompagnarci, diviene più stringente quando terrorismo e criminalità si fanno più aggressivi.E dopo l´11 settembre l´imperativo della sicurezza è divenuto dominante, fino a cancellare quasi ogni altro riferimento. Questo spirito è tornato in questi giorni, nelle reazioni non sempre composte che hanno accompagnato il fallito attentato a un aereo in volo verso gli Stati Uniti. Dobbiamo rassegnarci a una continua erosione dei diritti, a un lento declinare dei principi della democrazia? Anche in tempi difficili è necessario che la politica mantenga la testa fredda, non ceda alle emozioni, né alla tentazione di credere che la risposta al terrorismo debba per forza portare a limitazioni delle libertà. Un piccolo esercizio di memoria può aiutarci. All´indomani del sanguinoso attentato alla stazione di Atocha il re Juan Carlos sottolineò la necessità di tener fermi i principi dello Stato di diritto; e la Regina Elisabetta, dopo l´attentato nella metropolitana di Londra, disse che i terroristi «non cambieranno il nostro modo di vivere». Questa fedeltà democratica torna nelle parole del ministro dell´Interno …
