Anno: 2011

"L´ultima beffa a scuola ora l´inglese lo insegna la maestra di matematica", di Corrado Zunino

L´ultima beffa a scuola ora l´inglese lo insegna la maestra di matematica. La riforma Gelmini taglia 11mila docenti . In poche lezioni i docenti “generalisti” dovranno imparare la lingua. Critica anche la Cisl: “La qualità dell´offerta formativa si sta facendo scadente”. L´inglese maccheronico avanza nelle scuole elementari italiane. L´ultima perla della riforma Gelmini, sottaciuta nei suoi effetti evidenti in questi giorni, è stata la cancellazione degli 11.200 maestri d´inglese – solo d´inglese – dalle primarie del paese. Dovranno riconvertirsi rapidamente, a partire dalla prima tranche (4.500 insegnanti), e diventare “generalisti”, educare all´italiano, alla geometria, ai primi rudimenti di scienze. In questa scuola elementare, la scuola elementare che il mondo ci copiava e alla terza stagione di tagli imbarca acqua come una bagnarola, i maestri generalisti (di “area letteraria” e di “area matematica”) dovranno invece imparare l´inglese, se già non lo sanno, e portarlo a un tale livello da poterlo insegnare ai nostri ragazzi tra i sei e i dieci anni. L´infanzia, lo dice diversa letteratura scientifica, è l´età migliore per apprendere una lingua straniera e …

"Spettacolo al di sotto della decenza", di Luigi La Spina

Faceva impressione, ieri sera su tutti gli schermi delle tv italiane, vedere il ministro della Difesa urlare in aula e insultare il presidente della Camera per le contestazioni sul «processo breve» Un ministro del Paese più coinvolto nelle conseguenze delle rivoluzioni che sconvolgono l’altra sponda del nostro Mediterraneo. Una questione lontanissima dalle gravi preoccupazioni che assillano gli italiani in questo momento e che, tra l’altro, dovrebbero assillare anche i suoi pensieri e le sue azioni. Lo spettacolo si completava con il collega ministro degli Esteri che lo affiancava sul banco del governo, sbalordito e imbarazzato testimone di una scena impensabile e inaudita in qualsiasi Parlamento di una democrazia occidentale. Uno Stato che sta partecipando, in questi giorni, a una operazione militare di guerra, anche se vogliamo chiamarla in altro modo, e che deve affrontare un’emergenza umanitaria drammatica. Così come faceva impressione vedere il presidente del Consiglio offrire agli abitanti di Lampedusa, comprensibilmente esasperati da una situazione sconvolgente, una escalation di promesse strabilianti, culminate con la candidatura al Nobel della pace e garantite da un impegno …

Nella ricerca la Cina insidia gli Usa

La Cina insidia gli Stati Uniti anche sul fronte della ricerca scientifica: la potenza asiatica è schizzata dal sesto al secondo posto a livello mondiale ed entro pochi anni salirà in prima posizione scalzando gli Usa. Secondo un rapporto pubblicato ieri dalla Royal Society di Londra «la Cina ha già superato la Gran Bretagna per numero di pubblicazioni scientifiche e si prevede che forse già nel 2013 e sicuramente entro il 2020 superi anche gli Stati Uniti». La classifica della ricerca scientifica mondiale è ancora dominata dai Paesi occidentali con Gran Bretagna, Germania, Francia, Canada, Italia (scesa dal settimo all’ottavo posto) e Spagna alle spalle degli Usa, ma il loro contributo cala. Il Giappone ha ceduto il secondo posto alla Cina, scendendo in quarta posizione, mentre l’India è entrata per la prima volta nella top ten al numero dieci, scalzando la Russia. Il rapporto “Knowledge, Networks and Nations” dell’accademia scientifica britannica si basa sul numero di articoli e studi pubblicati nelle riviste scientifiche più prestigiose a livello mondiale paragonando il periodo 1993-2003 al quadriennio 2004-2008. …

Prescrizione breve, bagarre alla Camera A La Russa saltano i nervi: «Affan…» in aula

Davanti alla Camera ci sono stati momenti di tensione. Soprattutto quando è arrivato La Russa: slogan da manifestanti contro il ministro. Che poi in aula ha attaccato l’opposizione. Ma Franceschini ribatte: ministro sceso apposta tra manifestanti. E, guarda caso, il servizio d’ordine non era quello standard per Montecitorio. FRANCESCHINI: PROVVEDIMENTI PER “AFFANCULO” DI LA RUSSA «Un ministro della Difesa che ad un normale intervento manda ‘affanculò il presidente della Camera o, come ha chiarito dopo, il capogruppo dell’opposizione richiede provvedimenti importanti». Così, al termine della seduta sospesa per la bagarre in Aula, il capogruppo del Pd Dario Franceschini condanna il comportamento del ministro, aggiungendo che «almeno La Russa è riuscito nell’intento di far rinviare la seduta, facendo inconsapevolmente ostruzionismo». RAINEWS: SERVIZIO D’ORDINE INFERIORE STANDARD MONTECITORIO Rainews: servizio d’ordine inferiore agli standard di Montecitorio. Probabilmente dare queste notizie attirerà strali (oppure offensive dietro le quinte) contro la testata diretta da Mineo. SOSPETTO DI FRANCESCHINI: LA RUSSA NON PER CASO TRA MANIFESTANTI Franceschini avanza il sospetto che i manifestanti siano fatti lasciare arrivare davanti a Montecitorio non …

Imprese edili, ecco le nuove regole

Approvata alla Camera la legge che disciplina l’attività di costruttore. Ghizzoni e Miglioli: “Favorire concorrenza leale e qualità del prodotto”. La Camera dei Deputati ha approvato con un’ampia maggioranza il testo unificato di diverse proposte di legge relative alla “Disciplina dell’attività di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura edilizia”. Una delle proposte di legge porta la firma, tra gli altri, degli onorevoli Ivano Miglioli e Manuela Ghizzoni. Ecco di seguito la loro dichiarazione congiunta. «Le proposte su questa materia sono partite dalle associazioni di categoria, in particolare CNA e Confartigianato. Nella Commissione Ambiente e Lavori Pubblici vi è stato un confronto unitario che ha portato ad un testo condiviso. Come sempre, quando la maggioranza non opera con forzature o a colpi di forbici, il Partito democratico da il suo decisivo contributo. Si è inteso fornire una disciplina ad attività di un settore privo di regole per l’accesso e per svolgere l’attività imprenditoriale, con l’obiettivo che chi l’avvia e la svolge in edilizia abbia le competenze necessarie per garantire la sicurezza dei …

"Anarchia in università", di Giliberto Capano

Le università stanno lavorando alla predisposizione dei nuovi statuti. La legge Gelmini concede loro sei mesi (più tre di deroga) per cambiare gli assetti statutari del governo dell’ateneo e alla sua organizzazione interna. Un passaggio che potrebbe rappresentare una svolta storica per l’università italiana oppure un’occasione perduta. La legge, infatti, cerca di ridisegnare gli assetti istituzionali interni degli atenei, mirando a risolvere quell’irresponsabilità decisionale che ha caratterizzato l’università dell’autonomia. Sia chiaro: la legge, paradossalmente, lascia troppa autonomia alle università nel decidere cosa fare sulla governance istituzionale rispetto, almeno, alla legislazione di riforma introdotta negli altri paesi europei. Infatti, in Francia, Danimarca, Austria, Olanda, Portogallo, Svezia, Germania, Svizzera e Finlandia, la legge ha “imposto” agli atenei come organizzare il proprio governo interno. In Italia, invece, si è scelto di dettare dei principi generali che gli atenei possono interpretare con ampi margini di autonomia. Bello a dirsi, vero? Peccato che poi, nella realtà, si rischi davvero che gli autonomi atenei continuino a commettere gli stessi errori di prima, attuando quindi i principi di legge in modo da …