Anno: 2011

"«Abbracciamo» il Colosseo, in nome della cultura", di Luca Del Frà

Domani iniziativa di protesta contro lo stato di abbandono del patrimonio artistico del nostro Paese. Iniziative a Roma a Padova e in Sicilia. Il gesto affettivo più forte e tenero, caldo, universale: abbracciarsi, stringersi per ritrovarsi e riconoscersi. È questo il simbolo della campagna in difesa del nostro più grande patrimonio che da due mesi attraversa il territorio nazionale, «Abbracciamo la cultura» che domani troverà una giornata di mobilitazione in tutta Italia, con il suo momento clou nella capitale, dove una catena umana «abbraccerà» il Colosseo. A condurre la manifestazione romana sarà Concita De Gregorio, a partire dalle 9.30 si alterneranno sul palco Salvo Barrano, Associazione Nazionale Archeologi, Rossella Muroni, di Legambiente, Roberto Natale, della Federazione nazionale della stampa, Giulio Scarpati, de Sindacato Attori, intercalati da interventi musicali. Al segretario della Cgil Susanna Camusso, l’intervento finale prima che una catena umana si stringa attorno al Colosseo. Nelle stesse ore saranno «abbracciati» la Cappella degli Scrovegni a Padova, il tempio C del prezioso sito archeologico di Selinunte in Sicilia, da anni nel degrado, i Sassi di …

"Referendum, i rischi del voto politico", di Marcello Sorgi

La decisione del ministro dell’interno Maroni di fissare le elezioni amministrative il 15 e 16 maggio (con ballottaggi il 29 e 30) condanna i referendum, che dovrebbero svolgersi il 12 giugno, a una probabile morte per astensione e mancanza di quorum. Le consultazioni ammesse dalla Corte costituzionale riguardano la privatizzazione degli acquedotti, il ritorno al nucleare e il legittimo impedimento. Se, come chiedono i promotori, fossero abbinati al secondo turno delle amministrative, aumenterebbero le probabilità di raggiungimento del quorum della metà più uno degli elettori, necessario per rendere valido il voto referendario. Se invece, com’è quasi certo, il governo alla fine imporrà il 12 giugno, la morte dei referendum per scarsa affluenza alle urne sarebbe difficile da evitare. Maroni ha spiegato che intende rifarsi a una prassi consolidata che ha visto nelle ultime tornate elezioni e referendum separati nelle urne. La legge prescrive che le consultazioni referendarie si svolgano in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno, e la scelta del 12, seppure al limite, rientra tranquillamente nelle previsioni. Con i precedenti …

"Berlusconi leghista, ecco cosa c’è sotto", di Francesco Lo Sardo

L’eclissi del Pdl costringe il Cavaliere ad abbarbicarsi al Carroccio rampante per continuare a tirare a campare. Il Pdl si svuoterà sempre di più al nord a favore della Lega mentre al meridione farà sempre più spazio a Forza Sud, filiazione del partito di Berlusconi per il tramite di Gianfranco Micciché. Resterà, il Pdl: ma ridotto a sottiletta, simbolico tessuto connettivo tra Carroccio e Forza del Sud, sempre meno partito dotato di vita propria e sempre più simbolo e “partito del presidente”: del presidente Silvio Berlusconi, beninteso, che nel 2012 vuole ricandidarsi premier di una “federazione” di centrodestra. Una volontaria, ulteriore destrutturazione e miniaturizzazione del Pdl come prezzo in cambio dell’assicurazione di restare a galla fino alla fine dei suoi giorni. Una prospettiva fantasiosa. Eppure c’è chi nel Pdl afferma che sarebbe questo lo schema di gioco dietro il patto stretto da Berlusconi con un robusto pezzo di Lega, quella di Bossi, del suo ristretto clan e di Calderoli che però, all’interno del Carroccio, pare abbia scatenato un putiferio. Un patto venuto a galla dietro …

"Federalismo, le Regioni tornano all´attacco", di Silvio Buzzanca

“Impegni disattesi su trasporti e patto di stabilità”. Calderoli: il governo li rispetterà. Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legislativo sui Comuni. «Il governo non ha onorato i contenuti dell´accordo siglato nel dicembre scorso: l´intesa sul federalismo regionale per noi non c´è». Vasco Errani, che di mestiere fa il governatore dell´Emilia Romagna e il presidente della Conferenza Stato-Regioni, suona la sveglia a Palazzo Chigi. Una doccia fredda che arriva mentre governo, maggioranza, leghisti, giornali amici stavano ancora festeggiando l´approvazione del federalismo municipale. Tutti poi gongolavano per il sollecito varo ieri mattina in Consiglio dei ministri del decreto legislativo che rende leggi dello Stato quelle norme. Tutto andava bene, quindi. Anche se c´è un piccolo caso sulla proroga di quattro mesi della delega per discutere gli altri aspetti del federalismo. Roberto Maroni aveva annunciato che il Consiglio aveva detto sì. L´altro Roberto, Calderoli, invece spiega che c´è stato solo il preavviso della richiesta e che servirà per «eventuali altri decreti che dovessero rendersi necessari. L´obiettivo resta quello di chiudere il federalismo il prossimo 20 …

"Mobilità: errori negli allegati. I docenti rischiano di perdere punti", di R.P.

Mobilità: errori negli allegati. I docenti rischiano di perdere punti L’OM sulla mobilità contiene errori ed imprecisioni. Difficile dire se per superficialità o incompetenza degli uffici del Miur. Certo è che i docenti che si affidano alla modulistca ufficiale rischiano di perdere punti preziosi. E c’è anche un altro giallo: quando scadono i termini per la domanda di commissaro negli esami di Stato nelle scuole all’estero ? Il 21 o il 31 marzo ? I docenti che intendono partecipare alle operazioni di mobilità devono fare attenzione: se si affidano alla documentazione ufficiale prodotta fino a questo momento potrebbero commettere errori, alcuni persino insanabili. Purtroppo la fretta (e una buona dose di pressapochismo) con cui gli uffici del Ministero hanno predisposto ordinanza e allegati sta creando qualche problema. Fin da subito gli esperti della nostra rivista avevano individuato imprecisioni ed errori contenuti soprattutto negli allegati e nella modulistica. Tanto è vero che in data 3 marzo il Ministero si è finalmente deciso a diramare una nota con gli allegati all’OM n. 16 sulla mobilità debitamente corretti. …

"La mamma di Batman", di Massimo Gramellini

Lo so: il vero scandalo (se verrà provato) è che il figlio del sindaco Letizia Moratti avrebbe comprato per un pezzo di pane cinque capannoni industriali alla periferia di Milano per trasformarli senza permessi in un mega-loft che si sarebbe poi fatto condonare e rivalutare dal nuovo piano regolatore firmato da sua madre. Lo so: il pasticciaccio brutto avviene nella stessa città dove gli enti pubblici già affittano le case a canone agevolato agli inquilini ricchi invece che ai poveri. E lo so: nella lista dei privilegiati, sia pure in un appartamento di seconda fila, compare la compagna giornalista del candidato sindaco dell’opposizione, per cui si preannunzia un duello elettorale all’ultimo mattone, arbitrabile dall’ex ministro dello Sviluppo economico Scajola (a sua insaputa). Eppure ciò che di questa storia più mi deprime è quanto racconta l’architetto dell’ex capannone ex abusivo a proposito dei lavori di ristrutturazione: il figlio trentenne della Moratti gli avrebbe chiesto di ispirarsi alla caverna di Batman. E si sarebbe fatto costruire: -un ponte levatoio; -una camera da letto con mobili in pelle …

«Bondi, un comò molto scomodo», di Tomaso Montanari *

Un mobile da 15 milioni di euro, prima patrimonio italiano, improvvisamente svincolato dal Comitato scientifico del ministero: indaga la Procura di Roma A fine anno, la Consulta Universitaria Nazionale di Storia dell’Arte (Cunsta) aveva chiesto le dimissioni del ministro Bondi. Martedì si è nuovamente riunita e a seguito delle notizie sullo svincolamento della commode Luigi XV la Cunsta chiede le dimissioni anche del Comitato tecnico scientifico per il patrimonio storico e artistico del Mibac. Una delle più inquietanti caratteristiche del ‘pontificato Bondi’ è stato l’ostentato disprezzo nei confronti delle competenze tecniche presenti all’interno del ministero per i Beni e le Attività culturali. Il mellifluo ministro ha affidato a discutibili commissari esterni il cantiere degli Uffizi e gli scavi di Pompei; ha fatto carte false pur di offrire a Vittorio Sgarbi una soprintendenza delicatissima (quella di Venezia) che poteva andare a candidati interni molto meno costosi e molto più affidabili; ha demandato la valorizzazione del patrimonio artistico a un supermanager degli hamburger. E ANCHE quando le competenze tecniche non sono state esautorate, la loro indipendenza e …