Anno: 2011

"Inferni di famiglia: ecco dove nasce la nuova violenza", di Lea Melandri

Lea Melandri è una delle figure più note del femminismo italiano. Anticipiamo la sua prefazione al nuovo saggio edito da Bollati Boringhieri: «Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà».. Il sussulto di dignità e l’invito che oggi, da schieramenti diversi, viene rivolto alle donne, affinché si ribellino all’immagine degradante con cui sono rappresentate dalla pubblicità e dalla televisione, non deve trarre in inganno. Il corpo femminile occupa la scena mediatica da molti anni, l’immaginario pornografico ha contaminato ormai ogni ordine di discorso e di linguaggio, l’esibizione e il voyeurismo, sapientemente amalgamati dai reality show, sono subentrati, se mai è esistita, alla fruizione passiva dello spettatore. Il risveglio improvviso di coscienze morali offese, di intelligenze femminili «umiliate» dalla mercificazione che si fa del loro sesso, è venuto al seguito di vicende che non potevano lasciare indifferenti, perché avevano come protagonista una delle maggiori cariche dello Stato, il presidente del Consiglio, e come materia scottante le prestazioni sessuali scambiate indifferentemente con denaro, carriere politiche o televisive. Di donne-oggetto, donne-immagine, donne-ornamento, chiunque abbia dato un’occhiata alla televisione, …

Donne: Bersani, Bindi ed Agostini denunciano i tagli del governo e presentano le proposte Pd

8 marzo manifestazione a Roma e consegna delle firme raccolte dal Pd per chiedere le dimissioni del premier. Provvedimenti del governo peggiorativi della vita delle donne. Nel corso di una conferenza stampa alla Camera, il Segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, il Presidente dell’Assemblea nazionale, Rosy Bindi, e la portavoce della Conferenza Nazionale delle donne Pd, Roberta Agostini, hanno illustrato tutti i provvedimenti che il governo ha preso e che hanno avuto ripercussioni negative sulla vita delle donne e le proposte del Partito Democratico per migliorare la situazione femminile in Italia. Durante l’incontro Bersani e Bindi hanno ricordato che l’8 marzo il Pd farà una manifestazione a Roma e una delegazione del Partito consegnerà simbolicamente a Palazzo Chigi le firme con le quali il Pd chiede le dimissioni del presidente del Consiglio. Le politiche legislative e le strategie del Governo Berlusconi si sono rilevate estremamente penalizzanti per le donne in questi anni. E’ stato demolito quanto di positivo si era costruito in favore della partecipazione delle donne al mercato del lavoro, del rispetto dei diritti …

Amministrative: primo turno 15 maggio Referendum il 12 giugno

I quesiti referendari riguardano legittimo impedimento, privatizzazione dell’acqua e nucleare. «Ho comunicato al Consiglio dei ministri la mia volontà di firmare il decreto di indizione dei comizi elettorali affinché le elezioni amministrative si possano svolgere il 15 e 16 maggio per il primo turno, e due settimane dopo i ballottaggi ove necessario», ha reso noto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. «Il referendum invece si svolgerà invece il 12 giugno secondo una tradizione italiana che ha sempre distinto le due date», ha aggiunto il titolare del Viminale. «NO ELECTION DAY È SPRECO» – «Il Consiglio dei ministri ha anticipato il no all’election day, dicendo di no al voto sul referendum sul legittimo impedimento lo stesso giorno delle amministrative. Significa buttare dalla finestra 300 milioni di euro, unicamente per impedire che il referendum raggiunga il quorum». Lo dice Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera. «Noi abbiamo presentato una mozione, già calendarizzata in aula alla Camera, lì vedremo chi ritiene più importante i soldi degli italiani o i processi del presidente del Consiglio», ha aggiunto il capogruppo …

"Nessuna legge su come morire", di Pierluigi Castagnetti

Nessuna legge è sempre meglio di una cattiva legge. Il dibattito sviluppatosi sui giornali in questi giorni, in attesa di quello che sta per aprirsi alla camera sul cosiddetto testamento biologico, mi ha confermato nella convinzione, che ho sempre avuto, che sul come morire sia bene non legiferare. Un mio fraterno amico, medico insigne e credente, mi disse un giorno: il mio testamento biologico è di una sola riga, ”Signore, sia fatta la tua volontà”. Ma non si può pretendere che tutti ragionino in tale modo. E, allora, si cerchi un terreno “laico”, accettabile da tutti e in linea con i principi costituzionali, affermando semplicemente un chiaro “no alla eutanasia e no all’accanimento terapeutico”. Di più non serve. La proposta di legge che arriva in aula alla camera invece finisce per ridurre allo spessore di una lamina sia il confine con l’eutanasia che quello con l’accanimento terapeutico. Al di là delle intenzioni che personalmente assumo come buone, il testo è la dimostrazione che più si cerca di combinare normativamente il valore della vita con quello …

"Sì al federalismo, Berlusconi con fazzoletto Lega", di Andrea Carugati

La fiducia numero 40, la più inutile di tutta la legislatura, passa a ora di cena. I leghisti sventolano le bandiere dei “popoli del Nord”, Berlusconi si mette addirittura un fazzoletto verde al taschino per suggellare l’intesa con l’alleato. 314 i sì, 291 i no, la maggioranza conferma di essere ancora in vita, ma di concreto non c’è nulla. Si votava solo una risoluzione della maggioranza, che approva la relazione di Calderoli sul federalismo municipale.Unpassaggio dovuto ma senza alcun effetto concreto. Già oggi il Consiglio dei ministri potrà dare l’ok definitivo al decreto sui Comuni,maavrebbe potuto farlo anche senza la fiducia, e addirittura senza alcun voto dell’aula. Bastava solo che il governo relazionasse alle Camere, dopo che il decreto era stato bocciato dalla Bicamerale per il federalismo il 3 febbraio. Tanto rumore per nulla, dunque. Ma la Lega ha imposto la prova di forza, ammaccata dal voto della Bicamerale, timorosa che la crisi di Berlusconi possa trascinare a fondo anche il federalismo. «Un giro di mattoni in più, siamo quasi al tetto», commenta soddisfatto Bossi, …

"Se la scuola decide di non bocciare più", di Lorenzo Salvia

L’annuncio in Austria per le superiori. I presidi italiani: buona idea, ma costa. Scena dal film «Notte prima degli esami» , due studenti ci scherzano sopra: «Hai tre possibilità per evitare la bocciatura. Uno, il buco dell’ozono si allarga e ci stermina tutti. Due, un meteorite gigante si schianta contro la casa di Martinelli (il professore di italiano detto carogna). Tre, studia che è meglio» . Dal prossimo anno a queste tre possibilità se ne potrebbe aggiungere un’altra: trasferirsi a Vienna. Il ministro austriaco dell’Istruzione ha annunciato l’intenzione di abolire le bocciature a partire dal 2012 per le scuole superiori. Il che non vuol dire tutti promossi e una bella estate di relax in regime di par condicio per secchioni e somari. Il ministro— la socialdemocratica Claudia Schmied — ha spiegato che la bocciatura andrebbe sostituita da corsi di recupero nelle materie in cui i ragazzi non hanno raggiunto la sufficienza. Ma a settembre nessuna notte prima degli esami: in ogni caso si passa all’anno successivo. Perché una proposta del genere? Il ministro dice che …

"In piazza il popolo tricolore per Scuola e Costituzione", di Mariagrazia Gerina

Stavolta il popolo che scende in piazza, a Roma e in tutta Italia, indosserà semplicemente il tricolore. «Verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni», come recita l’articolo 12 della Costituzione. Sarà lei, che già campeggiava nei cortei viola del No-B Day, la protagonista, solenne e popolare, del 12 marzo, proclamato «C-Day», giornata della Costituzione. Da leggere, da portare in piazza, da regalare, da declamare. Da difendere dalle «randellate» del presidente del Consiglio. Perché a sessantaquattro anni dalla sua promulgazione è ancora lei la difesa più forte di tutto ciò che, essenziale per la democrazia, finisce sotto attacco. A cominciare dalla scuola pubblica. E per questo sarà una ventenne, Sofia Sabatino, della Rete degli studenti, a salire per prima sul palco di piazza del Popolo. In nome dei milioni di studenti, insegnanti, assistenti scolastici, offesi, in una sola battuta, dal premier. Quale migliore riparo anche per loro della Costituzione? «Difendere la scuola pubblica e difendere la Carta costituzionale è una sola battaglia», spiega Sofia, rilanciando a tutto il popolo del 12 marzo …