"Il finto federalismo", di Marina Sereni
La decisione del governo di porre la fiducia sul federalismo municipale ha un significato politico rilevante, indipendente anche dal merito del decreto che stiamo per votare. Leggo questa scelta come frutto di due spinte: da un lato quella della Lega che – per una volta – pretende che la fiducia si misuri su un tema a lei caro, ormai più bandiera che sostanza della presenza di questo partito nell’esecutivo. Dall’altra, la spinta opposta delle microformazioni meridionali (meridionaliste certo no) che sostengono il governo e che si sono moltiplicate in questa ricerca di “responsabili”. Per questi deputati votare la fiducia è meno disdicevole che votare il decreto. Il punto politico è questo: si sta trasformando il federalismo in un pasticcio (pericoloso) perché lo si è fatto diventare terreno di scambio e di piccolo cabotaggio politico anziché una vera e profonda riforma del patto fiscale tra stato e cittadini. Il dibattito pubblico sul federalismo è assolutamente al di sotto dell’esigenza di far comprendere ai cittadini la posta in gioco. La materia è inevitabilmente piuttosto tecnica e ciò …
