La scuola boicotta il merito, il ministero: «Uso politico», di Alessandra Migliozzi
Il Sud traina i progetti di valutazione dei professori e delle scuole lanciati a novembre dal ministro Gelmini e incappati nel no compatto degli insegnanti delle città del Centro-Nord selezionate per partecipare. In palio ci sono fino a una mensilità in più per i docenti brillanti e fino a 70mila euro per le scuole che otterranno la “pagella” migliore. Eppure da città come Torino, Milano, Pisa e Cagliari, è arrivata l’indisponibilità secca di molti docenti: «I progetti presentati sono fin troppo fumosi». Gli insegnanti hanno trovato il modo di far pagare alla Gelmini il conto per le cattedre saltate, i blocchi contrattuali, la mancanza di una retribuzione europea che resta un miraggio. «Respingeremo questo ennesimo attacco alla libertà di insegnamento e alla nostra dignità di insegnanti», tuona il Coordinamento 3 ottobre di Milano. Intanto al caso dei docenti che fanno muro si aggiunge una notizia dell’ultima ora: sarebbe pronto il provvedimento di attuazione del decreto Brunetta sulla valutazione del pubblico impiego per la parte che riguarda i docenti. Ma i sindacati non hanno mai potuto …
