Anno: 2011

La scuola boicotta il merito, il ministero: «Uso politico», di Alessandra Migliozzi

Il Sud traina i progetti di valutazione dei professori e delle scuole lanciati a novembre dal ministro Gelmini e incappati nel no compatto degli insegnanti delle città del Centro-Nord selezionate per partecipare. In palio ci sono fino a una mensilità in più per i docenti brillanti e fino a 70mila euro per le scuole che otterranno la “pagella” migliore. Eppure da città come Torino, Milano, Pisa e Cagliari, è arrivata l’indisponibilità secca di molti docenti: «I progetti presentati sono fin troppo fumosi». Gli insegnanti hanno trovato il modo di far pagare alla Gelmini il conto per le cattedre saltate, i blocchi contrattuali, la mancanza di una retribuzione europea che resta un miraggio. «Respingeremo questo ennesimo attacco alla libertà di insegnamento e alla nostra dignità di insegnanti», tuona il Coordinamento 3 ottobre di Milano. Intanto al caso dei docenti che fanno muro si aggiunge una notizia dell’ultima ora: sarebbe pronto il provvedimento di attuazione del decreto Brunetta sulla valutazione del pubblico impiego per la parte che riguarda i docenti. Ma i sindacati non hanno mai potuto …

"Il Decreto Interministeriale n.3 del 14 gennaio è idoneo a salvare il taglio delle anzianità?", di Osvaldo Roman

Il D.I. n.3 del 14 /1/2011è attualmente all’esame della Corte dei Conti ma ha già prodotto un effetto consentendo l’introduzione, nei cedolini recanti lo stipendio mensile del mese di gennaio 2011, di una modifica dell’annotazione che riguarda il passaggio nel successivo scalone retributivo. Nei cedolini infatti si afferma che questo passaggio avverrà con due anni di ritardo rispetto alla data indicata nei mesi precedenti. Ad esempio chi nei mesi scorsi leggeva sul proprio cedolino che sarebbe passato in un certo mese del 2013 nel successivo scalone ha trovato scritto che tale passaggio avverrà nello stesso mese di due anni dopo e cioè nel 2015. La notizia era una di quelle destinate a creare notevole turbamento in un milione di dipendenti della scuola. Le organizzazioni sindacali, che hanno sollecitato e condiviso le modifiche apportate al Senato all’articolo 9, comma 23, del Decreto Legge 31 maggio 2010, n.78, convertito nella legge 122/2010 si sono giustamente preoccupate di chiarire il significato di tale singolare anticipazione. Il D.M. n.3, all’esame della Corte dei Conti, non é ancora vigente ma …

"Voto decisivo per restare in vita", di Marcello Sorgi

Le sorti del governo e della legislatura restano appese al voto di domani sul federalismo. Mentre infatti Berlusconi sa di poter contare su una maggioranza esigua ma solida nella votazione sull’autorizzazione a procedere richiesta dei magistrati, nella «bicameralina» che dovrebbe dare il via alla riforma federale i numeri sono ancora bloccati a quindici contro quindici. L’apertura fatta ieri sera dal ministro leghista Calderoli, che sta gestendo la trattativa in commissione, alla richiesta dell’opposizione di un fondo perequativo tra regioni forti e deboli, va in direzione della ricerca di un accordo. Ma il merito del testo conta fino a un certo punto in un passaggio che potrebbe portare a un’accelerata verso le elezioni. Se, come sembra ormai da qualche giorno, le opposizioni preferiscono andare alle urne, difficilmente daranno una mano al governo sulla materia federale. E se la riforma dovesse restare bloccata, come ha detto il ministro dell’Interno Maroni, lo scioglimento delle Camere diventerebbe inevitabile. Ma non sono solo Bersani, Casini e gli altri avversari del Cavaliere a dover valutare bene il proprio comportamento. E’ lo …

"Il Pd: il federalismo nasconde una patrimoniale per negozianti", di Luisa Grion

Il federalismo nasconde una patrimoniale a danno di commercianti e artigiani: l´accusa – respinta dal governo – arriva dal Pd e alza ancor di più lo scontro attorno al provvedimento che domani passerà al voto della Commissione bicamerale. I lavoratori autonomi, di fatto, sono una roccaforte elettorale per Lega e Pdl: dire che il federalismo farà pagare loro più tasse e ne toccherà i “beni al sole” significa infilare un coltello nel cuore del testo che la Lega vuole a tutti i costi imporre. Ma per il partito di Bersani non ci sono dubbi: ieri una nota della segreteria precisava che il testo sul fisco municipale, oltre a contenere un aumento generalizzato delle tasse, prevede proprio quel tipo di imposta che «il presidente del Consiglio vorrebbe attribuire alla nostra volontà». Per Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, la patrimoniale è nascosta «in quel raddoppio dell´Ici, ridefinita Imu, su immobili ad uso aziendale di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori». La maggioranza non ci sta: «Non c´è alcuna patrimoniale, bisogna considerare il provvedimento nel suo complesso – …

"Disoccupazione giovanile, nuovo record verso il 30%", di Luigina Venturelli

Per i diretti interessati – i giovani italiani tra i 15 e i 24 anni, che in un caso su tre sono senza lavoro – non si tratta certo di una novità. Proseguono la ricerca di un’occupazione in un paese povero di opportunità e lungimiranza, oppure si rassegnano, sognando tempi o luoghi migliori, comunque insofferenti all’ennesima conferma statistica. Da troppo tempo assistono alla crescita costante dell’indice di disoccupazione delle nuove generazioni, ogni mese rivisto al rialzo di qualche decimo di punto, ogni mese infranto il record precedente. È accaduto anche ieri, quando l’Istat ha fissato al 29% il nuovo livello d’allarme registrato a dicembre: lo 0,1% in più rispetto a novembre e il 2,4% in più rispetto a dicembre 2009. Ovviamente, si tratta di un nuovo record negativo, il peggiore dal gennaio 2004, data d’inizio delle rilevazioni storiche. E ben poco consola la stabilità dell’indice di disoccupazione generale, rimasto fermo all’8,6%, o il lieve calo di quella femminile, in diminuzione di 0,3 punti al 9,6%, visto il pari e contestuale aumento delle donne inattive, che …

"Il creuscolo del raìs", di Bernardo Valli

Una settimana dopo l´inizio della protesta l´Egitto sembra in bilico tra rivolta e rivoluzione.Le manifestazioni, con epicentro la cairota piazza Tahrir, avvenute ieri in tutte le principali città, hanno condotto a una situazione che può avere due sbocchi in un futuro ravvicinato. Il primo scenario è che il generale Omar Suleiman, appena nominato vice presidente della Repubblica, e nelle ultime ore apparso più volte sui teleschermi per invitare l´opposizione al dialogo, riesca a organizzare l´inevitabile uscita di scena di Hosni Mubarak nel migliore dei modi, e prima che tutto degeneri. Ma Mubarak non sta al gioco. Si impunta. Rifiuta di dare le dimissioni, limitandosi a promettere che in settembre non si ripresenterà. Il vecchio generale lascia aperta una via d´uscita non escludendo la possibilità di accorciare costituzionalmente il mandato presidenziale. In questa incertezza lo scontro rischia di inasprirsi. Nelle ultime ore tra la gente è prevalsa l´allegria; la sensazione di essere in tanti ha dato sicurezza, l´imponente partecipazione ha dato una forza insperata alla protesta; l´appoggio ufficiale dell´esercito ha rassicurato. Se i tempi si allungassero …

"Messico, la lotta ai narcos è una questione di donne", di Glauco Moggi

Le Magnifiche Sette eroine della lotta ai cartelli della droga messicani hanno già scritto tante pagine di una Resistenza incompiuta, e di cui non si vede la fine: alcune tragiche, che raccontano di vite stroncate; altre promettenti ma incerte e fuori dai riflettori, esempi di «ordinaria» militanza a favore del popolo più che contro i cattivi; ma una, su tutte, a simboleggiare una sfida a testa alta, totale e pubblica, che commuove e ispira. E’ la vita di Maria Santos Gorrostieta Salazar, 34 anni, madre e vedova, sindaco di Tiquicheo, a pochi chilometri da Città del Messico. Quando fu eletta quattro anni fa era una moglie felice, impegnata a migliorare i servizi sociali della sua piccola città. Sperava di poter svolgere il suo compito senza essere coinvolta nella guerra tra gli agenti federali e i narcotrafficanti, ma il solo stare dalla parte dell’ordine e della emancipazione sociale è una minaccia per chi fiorisce sul terrore delle terre di nessuno. E così Maria è finita nel mirino delle gang ed ha subito un paio di attentati. …