Anno: 2011

"Cig 2010, la stangata in busta paga:ogni lavoratore ha perso 8mila euro", di Laura Mateucci

Una perdita di 4,6 miliardi di euro in busta paga, circa 8mila euro per ogni lavoratore. Secondo le elaborazioni dell’Osservatorio cig della Cgil su dati Inps, è questo l’effetto nel 2010 dell’utilizzo della cassa integrazione che ha registrato in totale 1,2 miliardi di ore autorizzate, più di un quarto delle quali in deroga, coinvolgendo circa 580mila lavoratori. Le regioni in cui si è registrato il ricorso più alto alla cig nel corso del 2010 sono quelle del nord. Dal rapporto Cgil al primo posto (per ore di cig autorizzate), c’è la Lombardia con 314 milioni 277 mila e 391 ore da inizio anno a novembre scorso, che corrispondono a 150.516 lavoratori. Segue il Piemonte con 185 milioni e 742mila ore per 88.957 lavoratori e il Veneto con quasi 125 milioni di ore per 59.779 lavoratori. Prima nel sud, la Puglia con 71 milioni di ore che coinvolgono oltre 34mila lavoratori. Nel Lazio, sono state autorizzate 68 milioni di ore per 32.625 lavoratori. INATTIVITA’ FORZATA Il rapporto traccia il bilancio del 2010. In termini di ricorso …

"Ritorna in scena il partito democratico", di Eugenio Scalfari

È molto difficile in queste settimane di tensione politica, giudiziaria, mediatica, che ci sia in Italia un evento tale da esimerci dallo scandalo Berlusconi. Se ne è dovuto occupare, nel linguaggio appropriato che è quello della più alta istituzione dello Stato, il nostro Presidente della Repubblica e se ne è dovuto occupare addirittura il Papa. E ovviamente se ne occupano i giornali per soddisfare il legittimo diritto dei loro lettori ad essere informati. Ieri Ezio Mauro ha indicato ancora una volta la linea del nostro giornale: a noi non interessano i comportamenti privati delle persone che rientrano nell´ambito della loro libera scelta; a noi interessano i comportamenti non saltuari ma ripetuti fino a esser diventati uno stile di vita d´un uomo pubblico, anzi del più importante degli uomini pubblici, che sono inevitabilmente di (cattivo) esempio all´insieme dei cittadini e che contrastano con l´articolo 54 della Costituzione secondo il quale il rappresentante di un´istituzione deve tenere alto il decoro dell´ente che rappresenta. Voglio qui citare le parole con le quali Walter Veltroni ha aperto ieri il …

"In Italia 800 mila schiavi", di Federico Formica

Salman si sveglia prima dell’alba. Poi va a cercare di far la giornata, a offrirsi a decine di caporali. Se va bene, lo prendono in un cantiere (40 euro al giorno) o in una serra (30 euro). Nove ore di lavoro filate, ovviamente senza alcun contratto. Se va male, resta a casa. Tutte le mattine, ogni giorno è così. Nel 2002 Salman non era venuto dalla Tunisia per ingrossare le fila di un esercito di sfruttati. Ma ci è finito dentro comunque. E adesso lavora nella zona più oscura del lavoro nero, quella dei due settori più devastati dal fenomeno del caporalato: edilizia e agricoltura. Dove ci si scambia manodopera a bassissimo costo, a seconda delle giornate. Salman non sarà a Roma il 24 gennaio. Troppo costoso il viaggio dalla provincia di Ragusa dove vive e lavora. Ma per lui e per tutti quelli come lui, lunedì prossimo potrebbe essere un giorno importante. Le organizzazioni Fillea e Flai, i due comparti di Cgil che si occupano rispettivamente degli edili e dei braccianti, hanno indetto un’assemblea …

Donne PD: si è svolta a Parma la prima Conferenza regionale

Sul palco, Errani, Serracchiani, Bonaccini, Mirti, Bernazzoli, Puglisi, Bastico e tante donne espressione della società emiliano-romagonla. Raccolte le firme per le dimissioni di Berlusconi, in Regione sono oltre 20mila. Dalla prossima settimana si potrà aderire anche on-line Più di trecento donne hanno presenziato oggi, a Parma, alla prima Conferenza delle Donne del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna. Un grande successo anche per la raccolta firme della campagna “Berlusconi dimettiti” che ha visto una straordinaria affluenza di persone al banchetto organizzato all’ingresso della Conferenza, ospitata presso la Camera di Commercio di via Verdi, in pieno centro. Parte delle firme sono state consegnate simbolicamente ai due assessori alle Pari Opportunità in Provincia e in Comune: Marcella Saccani e Lorenzo Lasagna. Sono oltre 20mila le firme in calce all’appello “Berlusconi dimettiti” raccolte, questa mattina, nei cinquanta banchetti organizzati in Regione. Da lunedì sarà possibile sottoscrivere l’appello anche dalle pagine del portale regionale del PD, all’indirizzo www.pder.it. Amministratrici, iscritte, parlamentari, dirigenti locali del PD ma anche molte donne della società sono intervenute alla Conferenza di Parma. Insieme a loro Vasco Errani, …

"Vergognatevi, così nasce l´etica quelle riflessioni da Leopardi a Marx", di Nadia Urbinati

L´indignazione è un moto dell´animo nutrito dal senso di vergogna, un´emozione fondamentale nella fenomenologia dell´etica sociale. Come altre emozioni, la vergogna è “generativa di comportamento” in quanto mette in moto sentimenti, come l´indignazione e la colpa, che agiscono direttamente sulla volontà: per alleviarli si è portati a giustificare la proprie azioni e infine a reagire. Se l´emozione della vergogna è in se stessa non razionale, la serie di sentimenti e azioni che alimenta sono dunque di tipo strategico: le forme con le quali l´individuo che si vergogna agisce sono propositi razionali volti a rimediare il misfatto che ha generato vergogna. Per esempio Papa Benedetto XVI ha commentato i numerosi casi di pedofilia nel clero cattolico con queste parole: “Proviamo profonda vergogna e faremo tutto il possibile perché ciò non accada più in futuro”. Per questa sua capacità generativa di comportamento, l´emozione della vergogna è stata messa da Giambattista Vico alle origini della società: se “la natura di tutte le cose sta nel loro cominciamento”, allora la natura della storia umana sta nella vergogna primaria, quella …

Rai, l´ira di Garimberti: "Tg1 fazioso", di Goffredo De Marchis

Una lettera ufficiale al direttore generale Mauro Masi. Per manifestare la sua indignazione nei confronti di Augusto Minzolini per come sta seguendo l´inchiesta di Milano sui festini di Arcore. «Nella scaletta, nei contenuti e persino nei riferimento storici» la principale testata della Rai viene costretta a seguire la «faziosità» del suo direttore, denuncia Paolo Garimberti. Il potere del presidente della Rai si limita, per legge, all´esercizio di una moral suasion. Non è nelle sue prerogative prendere provvedimenti, una delle competenze di Masi. Ma quella di Garimberti appare a tutti gli effetti una dichiarazione di guerra contro Minzolini. «Peggio di Libero», aveva detto il presidente durante il cda giovedì. Al Quirinale per la giornata dell´informazione, Garimberti ha spiegato che «la libertà editoriale non giustifica l´essere faziosi». Queste parole sono bastate a scatenare la reazione del Pdl: «Dietro Garimberti c´è un mandante politico», ha tuonato il vicepresidente della Vigilanza Giorgio Lainati. Ma se Cicchitto e compagni avessero ascoltato le confidenze del numero uno di Viale Mazzini ai suoi collaboratori la loro rabbia avrebbe raggiunto la soglia di …

"In Italia mancheranno 20 mila medici. Più pensionati che nuovi ingressi", di Margherita De Bac

È un’emorragia inesorabile. Se non verrà tamponata porterà in breve al dissanguamento della sanità pubblica in termini di medici. I dirigenti ospedalieri, i primari e gli aiuti per usare termini più masticati dai cittadini, sono in via di estinzione. Uno dei problemi urgenti da risolvere secondo lo schema di Piano sanitario nazionale per il triennio 2011-2013 approvato ieri dal Consiglio dei ministri nella sua forma preliminare. Il documento che indica obiettivi e correttivi è all’inizio del cammino. Dovrà essere votato dal Parlamento. Tra i capitoli nevralgici, le risorse umane. Previsioni nere. La stima è che entro il 2015 diciassettemila medici lasceranno ospedali e strutture territoriali per aver raggiunto l’età della pensione. In parte non verranno rimpiazzati per la crisi economica e i tagli del personale. In parte mancheranno i rincalzi. Dovremo anche noi ricorrere all’assunzione di stranieri come Gran Bretagna e Stati Uniti? La crisi italiana si avvertirà in modo sensibile a partire dal 2012, avvio di un «saldo negativo tra pensionamenti e nuove assunzioni» . La forbice tra chi esce e chi entra tenderà …