"Federalismo, il governo dà sette giorni: ma non basta", di Raffaella Cascioli
Concessa solo una mini-proroga, insuffi ciente per Pd e Terzo polo Lega come Giano bifronte per cambiare tutto o per non cambiare niente. Con il volto dialogante del ministro Calderoli che ottiene in consiglio dei ministri una proroga di una settimana per l’approvazione del decreto attuativo sulla fiscalità comunale. O con l’inossidabile celodurismo di Umberto Bossi che, a quanti ieri gli chiedevano se era possibile un rinvio di 6 mesi per il varo complessivo del federalismo, rispondeva con una pernacchia. Preoccupa la latitanza del vero deus ex machina della devolution, quel Giulio Tremonti che invece di concedere autonomia fiscale ai comuni continua ad accentrare ammazzando il federalismo e facendo esplodere la finanza derivata. All’indomani della tenaglia stretta intorno al federalismo da Pd e Terzo polo – che hanno chiesto più tempo non solo per la delega ma anche per il decreto sulla fiscalità comunale, profondamente modificato dall’esecutivo nel corso di una notte e definito inaccettabile da opposizioni e comuni – è la Lega a prendere tempo. Con un rinvio di una settimana che dovrebbe, a …
