Anno: 2011

«Atenei, ora arriva la stangata», di Manuel Massimo

Ecco tutti i tagli della Gelmini. La Cgil ha sommato tutte le voci che tolgono fondi all’Università, dal 2008 in poi. Lo Stato sposterà finanziamenti per il 12,95% in meno. Poi non c’è più traccia delle risorse aggiuntive mentre la riforma prevede più spese a cui far fronte. E si dimezzano i fondi per alloggi, borse di studio, sport Nel mare magnum delle cifre e delle voci di spesa, parlare genericamente di tagli al sistema universitario senza “quantificare” non aiuta a comprendere la dimensione del fenomeno. Per fare chiarezza la Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil, calcolatrice alla mano, ha ricostruito analiticamente tutti i tagli subiti dall’università dal 2008 al 2010 e ha fatto una proiezione per il triennio 2011-2013: ne emerge un quadro preoccupante in cui i dati parlano da soli. Nel documento del sindacato il 2011 è indicato come punto-di-non-ritorno verso un baratro finanziario che metterà in ginocchio il sistema: “Terminato l’effetto degli stanziamenti triennali del 2008 (598 milioni di euro) e del 2010 (998 milioni di euro), il sistema universitario dal 2011 deve …

"Il paese dei libri vietati", di Carlo Luccarelli

La vicenda è più complessa di come appare, e lo è almeno in tre punti. Come appare: l’assessore provinciale alla cultura di Venezia prima e l’assessore regionale veneto poi hanno invitato biblioteche e scuole a mettere al bando in quanto “cattivi esempi” gli autori firmatari di un appello a favore di Cesare Battisti circolato nel 2004. Un’iniziativa che è stata stigmatizzata da molti come la solita provocazione di certi amministratori del nord est. I punti da approfondire. Primo: l’appello del 2004 non era così genericamente “a favore” di Cesare Battisti. Era più complesso e passava attraverso quel caso per discutere di terrorismo, anni di piombo, legislazione passata e attuale. Ed era un appello legittimo, qualunque sia il giudizio che ognuno di noi può avere sul “caso Battisti”. Secondo: questa storia non riguarda solo gli autori che hanno firmato l’appello. Io non l’ho fatto e non lo farei, ma mi sento ugualmente coinvolto quando qualcuno stabilisce arbitrariamente liste di proscrizione mettendo al bando libri definiti “diseducativi”, non per quello che contengono – e anche in quel …

"L'edilizia scolastica é ignorata nei decreti sul Federalismo fiscale!", di Osvaldo Roman

Nell’ annuale relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta su infortuni sul lavoro e morti bianche che è stata illustrata in Senato il 12 gennaio si conferma l’ipotesi della creazione di “Scuola Spa”, l’ente a cui trasferire la proprietà degli edifici scolastici e la competenza su manutenzione e messa in sicurezza. Si tratta di un’ipotesi «effettivamente allo studio dei ministeri dell’Economia, dell’Istruzione e delle Infrastrutture», scrive la relazione, riportando il contenuto di un’audizione del 3 novembre scorso del ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. E’ evidente come con tale progetto si vogliano scippare agli enti locali la proprietà degli edifici scolastici e le conseguenti competenze di edificazione e manutenzione! Il motivo di questa scelta è altrettanto evidente se si ha presente che nei decreti legislativi delegati finora approvati dal Consiglio dei ministri sul federalismo fiscale di Calderoli, all’esame della Conferenza Unificata e delle Camere, l’edilizia scolastica, che per la legge delega é una funzione fondamentale dei Comuni e delle Province, risulta di fatto completamente assente! Il problema dell’edilizia scolastica in Italia data la sua storica gravità e stanti …

"Le dieci bugie del Cavaliere", di Giuseppe D'Avanzo

Si contano dieci menzogne nell´intervento televisivo di Silvio Berlusconi. Qui di seguito dimostriamo come le parole del premier siano variazioni falsarie. Costruiscono per l´opinione pubblica una fiction che appare in gran parte fasulla anche alla luce di quel che è già emerso dai documenti dell´inchiesta di Milano. Le bugie nelle dichiarazioni del presidente del Consiglio devono negare come e perché sia riuscito ad esfiltrare dalla questura, sottraendola alla tutela dello Stato, una minorenne accusata di furto. Una minorenne con la quale il capo del governo ha intrattenuto, per lo meno per tre mesi, una relazione molto intensa, al punto che ci sono tra i due 67 contatti telefonici in 77 giorni. Impossibilitato a raccontare la verità su quella relazione, il premier è costretto a mentire ancora: parla di persecuzione giudiziaria; inventa una violazione della sua privacy; accusa la polizia di aver maltrattato le sue amiche: è un´autodifesa che non accetta di essere verificata. «Non mi devo vergognare», dice Berlusconi. Le sue dieci bugie lo dovrebbero convincere non solo a vergognarsi, ma anche ad assumersi la …

"È l'evasione il principale problema del fisco italiano. Contribuenti pronti a più tasse per servizi migliori" di Marco Mobili

È l’evasione il principale problema del sistema fiscale italiano. Ancor più del peso oggi raggiunto da imposte e tasse dovute. Non solo. Oltre il 55% degli italiani preferirebbe pagare più tasse ma avere più servizi. Sì, poi, alla lotta all’evasione, ma senza farla sulla pelle dei contribuenti. È quanto emerge da una ricerca Censis commissionata dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e svolta con il metodo Cati nelle ultime due settimane di settembre su un campione rappresentativo di mille persone di età compresa tra i 25 e i 70 anni. Sondaggio / Quale tassa è per voi più difficile da accettare? Come dimostrano i dati dello studio presentati ieri a Roma dal presidente del Censis, Giuseppe De Rita, e dal direttore dell’istituito di ricerche, Giuseppe Roma, la percezione che gli italiani hanno del fisco continua a essere negativa: ingiusto per il 36,2%, inefficiente per il 25,5% ed esoso per il 23,7 per cento. Solo il 9,9% lo giudica efficiente e il 4,7% lo ritiene solidale. A sorpresa, come sottolineano gli stessi …

"Il premier e il fattore sessuale", di Nadia Urbinati

Citando la massima evangelica “chi è senza peccato…” il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha commentato che «quello che sta venendo a galla [a proposito del presidente del Consiglio] non è qualcosa di confortante, ma si tratta di accompagnare alla malinconia di quello che sta uscendo anche la considerazione del fatto che va rispettato il diritto di privacy di qualcuno». Questo argomento ripete uno schema popolare – quello morale e religioso che viene riproposto ogni qual volta Silvio Berlusconi deve fare i conti con gli effetti pubblici della sua vita privata. Ma questo argomento è assolutamente fuori luogo nella riflessione politica e al più retorico, fatto più per giustificare il presidente del Consiglio che per dar conto di quel che sta avvenendo nel nostro Paese. Quanto si legge in questi giorni sulle abitudini private del premier collima con quando Veronica Lario aveva a suo tempo affermato circa la patologia del marito e dovrebbe essere la base per una riflessione che non è per nulla di tipo morale o spirituale, ma ha invece a che …

Bersani: dieci milioni di firme per mandare a casa Berlusconi

Dieci milioni di firme «per mandare a casa Berlusconi» . È l’obiettivo che il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani vuole raggiungere con una campagna di raccolta firme per le piazze d’Italia che comincerà da febbraio. «Serve – ha detto il leader del Pd da Repubblica Tv – una mobilitazione popolare per chiudere con questa situazione che blocca il Paese sui problemi del premier. Offriamo questa occasione a tutti i cittadini che non ne possono più». Porteremo le firme raccolte con i tir davanti palazzo Chigi E alla domanda: dove porterete le firme raccolte per «mandare a casa Berlusconi?», pronta la risposta di Bersani:. «Le porteremo con i tir davanti a Palazzo Chigi». Chiudere il «Berlusconismo » Il numero uno del Pd ha detto anche che bisogna chiudere al più presto il «Berlusconismo»: «Serve una fase costituente» in cui tutte le opposizioni sono chiamate a collaborare. Il segretario del Pd bolla poi come «favole» l’ipotesi che il premier faccia un passo indietro. «Lui è lì e rimarrà lì finchè gli sarà consentito». Mentre sull’ipotesi di …