"Beni alle regioni: dote da 2,3 miliardi", di Eugenio Bruno
Nella lista definitiva scende di 1,3 miliardi il valore degli immobili per avviare il federalismo demaniale. Le Dolomiti, il faro Spignon a Venezia o l`aula bunker di Reggio Calabria: ce l`ho. La caserma Garibaldi a Milano, il parco delle Cascine a Firenze o l`isola dei Conigli in Salento: manca. È il gioco che, alla maniera delle figurine, governatori, sindaci e presidenti di provincia potranno avviare, da qui a qualche mese, per aggiudicarsi i beni messi a disposizione dallo stato in esecuzione del federalismo demaniale. Dopo aver eliminato tutti gli immobili già in uso alle amministrazioni centrali (su cui si veda l`articolo accanto), l`agenzia del demanio ha infatti aggiornato l`elenco delle strutture che potranno essere decentrate. Dalle nuove stime emerge un portafoglio cespiti dal valore «inventariale» di quasi 2,3 miliardi di euro. A fronte dei 3 miliardi stimati nella prima ricognizione (su cui si veda Il Sole 24 Ore del 29 maggio) o dei 3,6 calcolati a fine luglio. E anche se il processo di individuazione non è ufficialmente terminato perché la lista delle esclusioni non …
